Una ricetta vegetariana, che diventa un piatto completo grazie alle proteine vegetali presenti. Chi vuole renderla più golosa può aggiungere pezzetti di gorgonzola o di taleggio, a piacere
Ingredienti per 4 persone:
Topinambur 150 g, zucca Delica 200 g, cavolo romano 180 g, cavolo nero 150 g, polenta gialla 200 g, 80 g di farina di grano saraceno, 1,500 ml d’acqua, 120 g di lenticchie lessate, 40 g di grano saraceno in grani, timo, uno spicchio d’aglio, 1 arancia, olio Evo, sale e pepe.
Procedimento
Pulite le verdure e tagliatele a pezzi non troppo piccoli, i topinambur pelati e sciacquati con acqua fresca e sbollentati per 3’. Tagliate a pezzi la zucca con la buccia, lavatela bene; tagliate il cavolo romano a ciuffetti e il cavolo nero a strisce, togliendo la parte più dura e sbollentatelo per 2’. Mettete le verdure in una ciotola con l’aglio, la buccia dell’arancia grattugiata, e 2/3 rametti di timo, versate 4 cucchiai d’olio Evo, un pizzico di sale e pepe, mescolate bene.
Bagnate due fogli di carta da forno, adagiate sopra le verdure, richiudete bene la carta da forno per fare un cartoccio e infornate il cartoccio in forno preriscaldato a 180°C per circa 35/40’.
Intanto fate bollire l’acqua con un pizzico di sale e versate le farine di mais e di grano saraceno mescolate insieme o utilizzate la polenta taragna. Mescolate all’inizio con la frusta poi con un cucchiaio di legno, cuocete la polenta per 45’, mescolando regolarmente.
Tostate i grani di grano saraceno in una padella fino a che diventano croccanti.
Condite le lenticchie lessate con un filo d’olio Evo, sale, pepe e il succo di mezza arancia.
Versate la polenta ancora bollente nei piatti, fate un incavo nella polenta e distribuite le verdure sopra la polenta, finite con le lenticchie e il grano saraceno, volendo con un filo d’olio Evo e grattugiate il resto della buccia d’arancia.
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Foto Riccardo Lettieri
Per saperne di più: i topinambur
Il topinambur (Helianthus tuberosus), detto anche rapa tedesca o carciofo di Gerusalemme, è un tubero commestibile della famiglia del girasole, originario del Nord America, apprezzato per il suo sapore delicato che ricorda il carciofo e per le sue proprietà nutritive, essendo ricco di inulina, fibre e minerali, ed è adatto ai diabetici. Si consuma crudo o cotto (al forno, in purè, fritto) e cresce facilmente, producendo fiori gialli simili a quelli del girasole in autunno, con tuberi da raccogliere in inverno.




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