Sono numerosi i teatri che riservano un trattamento di favore ai lettori possessori della Grey Panthers Premium Card. Ecco alcuni degli spettacoli proposti nelle prossime settimane
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Numerosi teatri, a Roma e Milano, ma non solo, riservano un trattamento di favore ai lettori che presentano la nostra Premium Card. Ecco alcuni degli spettacoli proposti nelle prossime settimane, a prezzo scontato, dai teatri con noi convenzionati .
Filippo Timi al teatro Parenti di Milano rilegge Amleto e e il suo elogio alla follia
Un Amleto spiazzante, comico, furibondo, folle e colorato. E’ quello che mette in scena Filippo Timi, al Teatro Franco Parenti di Milano dal 28 gennaio al 1° febbraio, in una nuova edizione del suo “Amleto²”, originale rilettura del testo shakespeariano. Ogni gesto o parola diventa gioco e voce personale, provocazione intelligente: Timi rovescia passioni e personaggi nella stessa gabbia da circo all’interno della quale si consuma questo elogio alla follia.
Il suo è un Amleto annoiato, che non ha più voglia di interpretare la solita solfa familiare, non ha più voglia di amare Ofelia, non ha più voglia di niente. Invano voci fuori campo lo richiamano al suo destino.
Quasi un leone in gabbia, il principe, un po’ bambino viziato, un po’ vate visionario, si aggira in mezzo ad una festa luttuosa. Intorno a lui, personaggi direttamente scaturiti dalla sua mente folle, interpretati da Lucia Mascino, Marina Rocco ed Elena Lietti, sue storiche sodali artistiche, ancora una volta eccezionalmente insieme per dar vita a questa nuova edizione. Nel ruolo del giovane attore Gabriele Brunelli.
Un Amleto spiazzante, comico, furibondo, folle e colorato. Di fronte alla tragedia esistono due possibilità: soccombere o esplodere nel massimo della vitalità. Timi ha scelto la seconda, trasformando la tragedia in commedia, tra potere e oblio, tra frivolezza e pazzia.
“Amleto²” – dal 28 Gennaio all’1 Febbraio 2026
uno spettacolo di e con Filippo Timi e con Marina Rocco, Elena Lietti, Gabriele Brunelli, e Mattia Chiarelli
Orari: mercoledì – 20:45 giovedì – 21:00 venerdì e sabato – 19:45 domenica 16:15
Informazioni: 02 59995206 – biglietteria@teatrofrancoparenti.it
I Kataklò celebrano 30 anni di carriera al teatro Carcano
Nel 2026 Kataklò Athletic Dance Theatre celebra 30 anni di attività, trent’anni di ricerca, innovazione e spettacoli che hanno ridefinito il linguaggio della danza contemporanea. Per festeggiare questo importante anniversario, la compagnia fondata e diretta da Giulia Staccioli presenta “Aliena”, il suo nuovo progetto artistico, in scena al Teatro Carcano di Milano dal 29 gennaio all’1 febbraio 2026. Un manifesto creativo di un percorso iniziato tre decenni fa: una sintesi estrema e potente della visione di Staccioli e dell’identità di Kataklò. Lo spettacolo si sviluppa in uno spazio scenico essenziale, disegnato da luci accurate che modellano i corpi dei danzatori, creando giochi di ombre e contrasti capaci di esaltarne la plasticità.
La scena diventa un luogo di metamorfosi continua, dove i costumi, con superfici cangianti e texture ibride, trasformano il corpo in un paesaggio in costante evoluzione. In scena, i sei danzatori di Kataklò, caratterizzati da muscolature estreme e movimenti fluidi ma inconsueti, danno vita a forme che si plasmano e si rimodellano continuamente.
“Aliena” – dal 29 Gennaio all’1 Febbraio 2026
ideazione e direzione artistica Giulia Staccioli – assistente alle coreografie Irene Saltarelli – con Kataklò Athletic Dance Theatre – costumi Olivia Spinelli realizzati da Maria Sole Montironi Lasca – musiche originali GP Cremonini – disegno luci Sharon Remartini e Fabio Passerini
Orari: 29 e 30 gennaio ore 19.30 – 31 gennaio ore 20.30 – 1 febbraio 16.30
Informazioni: info@teatrocarcano.com – 02-55181362

Un Faust al femminile arriva sul palco del teatro Fontana
“Come trattenere il respiro” è uno spettacolo che è una favola nera. Al teatro Fontana di Milano il 7 e l’8 febbraio 2026 va in scena un’apocalisse già avvenuta, con la regia di Marco Plini, direttore del Civica Scuola Paolo Grassi di Milano e partendo dal testo potente e visionario di Zinnie Harris. “Perché sei così calma?” “Perché viviamo in Europa, qui non succede mai niente di brutto”. Una notte Dana fa l’amore con uno sconosciuto. Un uomo irreale che dice di essere il diavolo. Da lì in poi tutto cambia, la sua vita prende una piega irreversibile. Inizia così un viaggio catastrofico attraverso l’Europa che si sfalda. Un Faust al femminile, una favola nera feroce e comica.
Un viaggio surreale e catastrofico: insieme alla sorella Jasmine e a un premuroso – quanto assurdo – bibliotecario armato di manuali per ogni situazione, Dana attraversa un’Europa che si sfalda sotto i piedi, che implode su se stessa. Destinazione finale: Alessandria d’Egitto, rifugio simbolico di un’illusione ormai perduta. Ma questa non è una storia di crescita. È una via crucis laica, un spettacolo teatrale contemporaneo in cui la protagonista, accecata da un ottimismo quasi demenziale, si rifiuta di accettare la realtà.
“Come trattenere il respiro” – 7 e 8 febbraio
Di Zinnie Harris – Traduzione di Monica Capuani – Regia di Marco Plini- con Fabio Banfo, Luca Cattani, Cecilia Di Donato, Alice Giroldini, Marco Maccieri – Disegno luci di Fabio Bozzetta – Musiche originali di Alessandro Deflorio – Dramaturg Monica Capuani
Orari: sabato ore 19.30 – domenica ore 16.00
Informazioni: biglietteria@teatrofontana.it – 02 69015733
Al Quirino di Roma Italo Svevo racconta vecchiaia e decadenza fisica
Sul palco del teatro Quirino di Roma, dal 10 al 15 febbraio, torna Italo Svevo con uno dei suoi ultimi scritti, composto tra il 1926 e il 1927: “La rigenerazione”. Un testo poco conosciuto e rappresentato, nel quale l’autore affronta quella fragilità umana, estremamente attuale, legata al dualismo che si annida tra gli status di giovinezza e vecchiaia. Una lotta intima e silenziosa che si oppone, fino al ridicolo, a quell’imprescindibile condizione di decadimento fisico e mentale. È legittimo desiderare di ringiovanire? Scendere a patti di faustiana memoria con il diavolo, consegnarsi alle mani dei medici e dei loro esperimenti? O non è forse più saggio accettare che la vita faccia il proprio corso, accogliendo con naturalezza i mutamenti del nostro fisico e della nostra mente?
Protagonista della commedia è Giovanni Chierici, un uomo segnato da profonde fragilità ma capace di destreggiarsi nel magma della vita, che nel suo caso è un intreccio di feroce comicità e drammatica ironia. La collaborazione tra i Teatri Stabili di Palermo e del Friuli Venezia Giulia, patria di Svevo, vuole rendere omaggio a uno scrittore che ha lasciato il segno non solo in Italia, ma in tutta Europa, influenzando da oltre un secolo la letteratura contemporanea.
“La rigenerazione” di Italo Svevo – dal 10 al 15 febbraio
Giovanni Chierici, Nello Mascia, Emma Ricca, Roberta Caronia, Matilde Piana, Alice Fazzi – scene Luigi Ferrigno – regia Valerio Santoro
Orari: martedì, mercoledì, venerdì ore 21 – giovedì, sabato e domenica ore 17
Informazioni: 06.83784803 – promozione@teatroquirino.com
Il Circo Teatro Gerolamo, lo spettacolo del circo a teatro
Ritorna “Il Circo Teatro Gerolamo” al teatro Gerolamo di Milano dal 12 al 15 febbraio, per diffondere nell’aria quell’atmosfera unica di quando, nel lontano Ottocento, lo spettacolo del circo si svolgeva nelle arene dei teatri.
Per la direzione artistica dello scrittore Roberto Bianchin, insignito dall’Ente Nazionale Circhi del Premio Massimo Alberini per la critica circense, e la regia dello stesso Paride Orfei, quattordici artisti internazionali si alterneranno nella pista del circo ricavata dalla platea del teatro liberata dalle poltroncine, a rievocare uno spettacolo di circo dell’Ottocento in un teatro dell’Ottocento. Al centro dello show, le prodezze dei “Fenomeni”, come venivano chiamate nell’Ottocento le spettacolari attrazioni dei “fenomeni da baraccone”, che fecero la fortuna di Phineas Taylor Barnum (1810-1891), quel funambolico personaggio che diventò il più celebre impresario circense della storia e diede vita a un circo leggendario che portava il suo nome.
Tra questi, scenderanno nella pista del Circo Teatro Gerolamo, i campioni internazionali di ventriloquismo lirico, Naimana Casanova e Daniele Tommasi. Fenomeni di comicità, lo scoppiettante francese Mister Bang (Benjamin Delmas) e il poetico mimo e clown Paolo “Carillon”, star del Circo Teatro Roncalli in Germania e del Big Apple Circus di New York, nel suo originalissimo stile Vittoriano Steampunk. Tra i fenomeni dell’aria, il volo d’amore di madre e figlio a grande altezza, interpretato dall’acrobata bulgara Sneja Nedeva e dall’ultimo erede della celebre dinastia italiana, Cristian Orfei, l’intrigante spirale sospesa di Noemi Nox, il raffinato trapezio di Federica Solinas, il cerchio magico di Carola Marzocca, le cinghie vorticose di Simone D’Agostino. Fenomeni a terra, l’elegante verticalista Samuele Manfredini, e il talentuoso giocoliere “in bouncing” Deniel De Rocchi.
Conduce la narrazione l’impeccabile Ringmaster Bob R. White. Al violino, il virtuosismo di Nicole Davis.
“Il Circo Teatro Gerolamo” – dal 12 al 15 febbraio
Direzione Artistica: Roberto Bianchin – Regia: Paride Orfei – Pregiata Compagnia Circo dei Sogni.
Paolo “Carillon”, Naimana Casanova, Nicole Errani, Benjamin Delmas, Samuele Manfredini, Sneja Nedeva, Noemi Nox, Cristian Orfei, Daniele Tommasi, Bob R. White, Carola Marzocca, Nicolas Veloza, Nicole Davis, Federica Solinas
Orari: giovedì, venerdì, sabato e domenica ore 20 – sabato e domenica anche alle ore 16
Informazioni: Tel: (39) 02-45388221 – info@teatrogerolamo.it
La sovrana d’Inghilterra diventa un’icona femminista sul palco dell’Elfo Puccini
Un ritratto potente e sorprendentemente contemporaneo di Elisabetta I d’Inghilterra, regina capace di governare per oltre quarant’anni in una società profondamente patriarcale. “I corpi di Elizabeth”, testo di Ella Hickson, al teatro Elfo Puccini di Milano fino al 15 febbraio rilegge la figura della sovrana superando il tradizionale dramma storico in costume per restituire una donna lucida, determinata e modernissima nelle sue scelte. Parrucca, corpetto e gorgiera diventano strumenti di rappresentazione del potere, mentre il corpo della regina si moltiplica sulla scena, incarnato da più figure femminili e maschili. Ne emerge un affresco teatrale intenso, che indaga identità, autorità, desiderio e libertà, mettendo in dialogo passato e presente con grande forza scenica.
Lo spettacolo non ha nulla del polveroso dramma storico in costume. Elizabeth argomenta le sue scelte – su tutte quelle di non sposarsi e di non avere figli – con il piglio e la consapevolezza di una donna di oggi. In una società fortemente patriarcale, la regina che ha dato il nome a un’epoca ascende al trono e mantiene il potere per quarantaquattro anni con astuzia e intelligenza. Una commedia noir, ‘storica’ e ‘pop’, divertente e spigolosa, dal grande impatto visivo.
“I corpi di Elizabeth” – fino al 15 febbraio
di Ella Hickson – traduzione Monica Capuani – regia Cristina Crippa e Elio De Capitani – con Elena Russo Arman – Maria Caggianelli Villani – Katherine Grey – Enzo Curcurù – Cristian Giammarini – scene Carlo Sala – costumi Ferdinando Bruni – luci Giacomo Marettelli Priorelli – suono Gianfranco Turco
Orari: da martedì a sabato ore 20.30 – venerdì ore 19.30 – domenica ore 16.30
Informazioni: tel. 02.0066.0606 – biglietteria@elfo.org

Il Pacta Salone porta sul palco la Scienza
Ampio spazio è dato nella stagione del PACTA Salone di Milano alla scienza: torna lo storico Festival ScienzaInScena ormai giunto alla sua nona edizione: dal 27 gennaio al 28 febbraio 2026, 16 titoli con la direzione artistica di Maria Eugenia D’Aquino. Il Festival consolida le collaborazioni e i patrocini con Politecnico di Milano, INAF- Istituto Nazionale di Astrofisica, CNR- Consiglio Nazionale delle Ricerche, Università degli Studi di Milano-Bicocca, Department of History University of California, Berkeley e il Civico Planetario di Milano.
In un tempo segnato da guerre, emergenze climatiche, disuguaglianze crescenti e un preoccupante disinteresse istituzionale verso il teatro e la cultura, il Festival torna a interrogare il mondo attraverso il teatro e la scienza. ‘Rivoluzioni’ è il fil rouge che attraversa la nona edizione di ScienzaInScena. Non solo come grandi rotture nella storia della scienza, ma come azioni di cambiamento, svolte di pensiero, passaggi decisivi che trasformano il nostro modo di conoscere, vivere, abitare il mondo. Rivoluzioni del pensiero e della conoscenza, ma anche rivoluzioni silenziose, personali, collettive, capaci di riaccendere domande, visioni, possibilità. Si riflette sul rapporto tra sapere e potere, tra identità e riconoscimento, tra tecnologia e umanità. Si attraversano i misteri dell’universo, le lotte delle donne nelle STEM, le trasformazioni ambientali, le rivoluzioni matematiche, le domande etiche della contemporaneità.
Ogni spettacolo e proposta del festival racconta una rivoluzione, piccola o grande. ScienzaInScena racconta saperi che non si piegano al silenzio, figure che resistono, idee che aprono varchi. Dal cielo dei faraoni all’intelligenza artificiale, dai numeri irrazionali alla fisica del Novecento, dalle scienziate dimenticate alle comunità energetiche del futuro, ScienzaInScena dà voce a figure, idee e scoperte che hanno rivoluzionato — o stanno rivoluzionando — il nostro modo di conoscere e abitare la realtà”. Non mancano due spettacoli per ScienzaInScena for Kids mentre si svolgeranno anche degli appuntamenti pensati specialmente per i teenager.
Festival ScienzaInScena – dal 27 gennaio al 28 febbraio 2026
L’intero programma del Festival con le sinossi e le informazioni su luoghi, orari e prenotazioni è disponibile a questo link







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