Questa lasagna può essere un primo o un secondo, ma anche un piatto di mezzo, ricco di verdure di stagione, molto saporita con le spezie e croccante, facile da comporre anche all’ultimo momento
La Lasagna offre al piatto la croccantezza del pane carasau, spennellato con un po’ d’olio speziato e Parmigiano, che poi è abbrustolito in forno per renderlo ancora più croccante. Farcita con una besciamella alle erbe, completata con ragù di piselli, carciofi e cipollotti saltati in padella e filetti di pomodori ,questa gustosa prelibatezza viene arricchita da scaglie di Pecorino toscano.
Ingredienti per 2/3 persone
75 g di pane carasau, 3 cucchiai d’olio Evo, polvere di curry, polvere di paprika, 20 g di Parmigiano, 150 ml di latte, 15 g di farina, 15 g di burro, 2 cucchiai di yogurt greco, 2 o 3 carciofi, 1 spicchio d’aglio,1/2 bicchierino di vino bianco, 1 o 2 cipollotti, 300 g di piselli freschi da sgranare, Pecorino 30 g, sale, pepe, curcuma, noce moscata, menta.
Procedimento
Tagliate in 6 o 9 pezzi il pane carasau (dipende dalla grandezza che volete dare alla preparazione), mescolate l’olio Evo con un pizzico di sale, e le spezie, spennellateli e distribuite sopra il Parmigiano, scaldate il forno a 180°C e infornate i pezzi di pane carasau ad abbrustolire per circa 10/15’, toglieteli dal forno e lasciate raffreddare.
Preparate la besciamella: fate fondere il burro, aggiungete la farina e fate il roux fuori dal fuoco, aggiungete il latte e mescolate con una frusta, salate, pepate, aggiungete la noce moscata, un cucchiaino di curcuma, rimettete sul fuoco e portate a cottura, lasciate intiepidire poi aggiungete lo yogurt greco.
Pulite i carciofi e i cipollotti, tagliate i carciofi a spicchi e metteteli in acqua con limone e tagliate i cipollotti a rondelle. Sgranate i piselli e sbollentateli per un minuto.
Versate 3 cucchiai d’olio Evo in padella, lo spicchio d’aglio e gli spicchi di carciofi, sfumate con il vino bianco, salate e pepate, coprite e cuocete a fuoco basso per circa 10’, aggiungete il cipollotto e cuocete ancore 2 minuti.
Aggiungete i piselli e spegnete il fuoco.
Al momento di servire questa preparazione, disponete su ogni piatto un pezzo di pane carasau, un cucchiaio scarso di besciamella, e qualche verdura, mettete un altro pezzo di pane carasau e, come prima, la besciamella e le verdure e due foglie di menta, terminate con un altro pezzo di pane carasau, besciamella, un po’ di verdure, foglie di menta, scaglie di Pecorino e paprika.
Potete mangiarla bella croccante a temperatura ambiente o infornarla per 5’ a 180°C.
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Foto Riccardo Lettieri
Per saperne di più
Pane carasau
Il pane carasau (conosciuto anche come pistoccu e pane fine) è un tipico pane sardo diffuso in tutta la Sardegna, a forma di disco molto sottile e croccante, adatto a essere conservato a lungo.
Il termine sardo deriva dal verbo sardo carasare, che significa tostare. Durante la carasadura il pane viene rimesso nel forno per la cottura finale; tale cottura lo rende croccante.
In alcune zone della Barbagia, è preparato in forma tonda e rettangolare e di dimensioni inferiori, prendendo il nome di pane tostu o pane ‘e fresa, mentre in Ogliastra è più diffusa una variante chiamata pistoccu.
Per la sua particolare croccantezza, che ne rende rumorosa la masticazione, fuori dalla Sardegna è talvolta chiamato, in italiano, “carta da musica” il vocabolo sardo carasau è registrato dal 2017 nel dizionario italiano Zingarelli
Il pane gutiau
Il pane gutiau (spesso trascritto con la doppia T, guttiau), dal vocabolo in sardo per “gocciolato”, “asperso”, è una preparazione del pane carasau. Una sfoglia viene bagnata con poche gocce d’olio, salata e abbrustolita lievemente in forno o sulla griglia; il pane gutiau è prodotto anche industrialmente.


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