La love story tra Brad Pitt e Angelina Jolie rimarrà nella storia di Hollywood, confermando, però, ancora una volta l’impossibilità di un amore duraturo tra le stelle del cinema
Con un cappellone bianco stile cow boy, blue jeans e stivali, il giovane autostoppista sfrontato e sexy che appare nel film “Thelma & Louise” buca subito lo schermo dando così inizio a una carriera cinematografica folgorante. Il giovanotto di belle speranze si chiama Brad Pitt. William Bradlery Pitt, nato il 18 dicembre 1963 in Oklahoma, ma cresciuto nel Missouri, dopo aver quasi conseguito la laurea in giornalismo, decide di partire per la California alla ricerca del successo. A Los Angeles svolge lavori vari secondo la tradizione americana: autista di limousine, cameriere, trasportatore di frigoriferi e promotore di ristoranti. Ma la sua passione è quella dell’attore. Il suo primo ruolo (si fa per dire) è quello di un pollo. Si traveste da volatile da cortile per promuovere la catena dei ristoranti Pollo Loco.
Poi riesce a ottenere piccoli ruoli in alcune serie televisive, ma la fortuna per lui arriva quando interpreta per solo un quarto d’ora il personaggio dell’autostoppista bello e mascalzone nel citato film di Ridley Scott del 1991, interpretato da Susan Sarandon e Geena Davis. Quest’ultima, invaghita dal fascino del giovane attore, confesserà poi in un’intervista la sua difficoltà a girare con lui una scena di sesso. L’attrice, dopo la fine delle riprese, lo ospita a casa sua per due mesi, nonostante Brad sia in quel periodo fidanzato con l’attrice Juliette Lewis. L’anno dopo Pitt, diventato molto popolare soprattutto presso il pubblico femminile, è nuovamente sul set di “Johnny Suede”. La Hollywood degli anni Novanta gli ha spalancato le porte. Il regista Neil Jordan lo vuole per il suo film “Intervista col vampiro” al fianco di Tom Cruise. Sul set tra i due saranno scintille, scontri e incomprensioni, come sempre avviene nel mondo del cinema dove il narcisismo degli attori la fa da padrone.

Molto meglio vanno le cose nel film successivo, “In mezzo scorre il fiume”, diretto da Robert Redford e tratto dall’omonimo romanzo autobiografico di Norman Maclean. Pitt, colpito dalla professionalità e dalla profonda umanità del grande attore- regista, affermerà: “Quando si gioca con qualcuno meglio di te, il tuo gioco migliora”. Di rimando, ma con tono divertito, Robert Redford dirà di Pitt: ”È la versione cavernicola di James Dean”. Due anni dopo insieme nuovamente a Juliette Lewis, gira “Kalifornia” nel ruolo di un serial killer. Un personaggio che lo aiuta a far emergere la sua immagine di ragazzo ribelle.
Brad Pitt, il sex symbol
Nel 1995 la rivista americana People definisce Brad Pitt “l’uomo più sexy del globo, una delle sette meraviglie del mondo”. Sette è il numero fortunato di Pitt, come il titolo di due suoi film di successo, “Seven” e “Sette anni in Tibet”. Nella vita privata tante sono le sue conquiste, da Jitika Pokledek a Gwyneth Paltrow (conosciuta sul set di “Seven”, con cui arriverà a un passo dal matrimonio) e infine Jennifer Ariston, star della sitcom “Friends” che sarà la sua prima moglie dal 2000 al 2005, senza dimenticare Claire Forlani, sua partner in “Vi presento Joe Black”.
“Del resto Brad – afferma Maurizio Porro in ‘100 star, Volume 4 attori’ del mensile Ciak, settembre 2000 – già a scuola era consapevole del suo look e aveva posato nudo per un calendario. Diventa il miglior amico di Johnny Depp, si fa biondo a banana in Johnny Swede (’91), ama alla maniera western in Vento di Passioni (’94), e diventa Nosferatu per Neil Jordan (Intervista col vampiro, ’94), accetta con Freeman la discesa negli inferi di Seven (’95), sposa la causa buddista per Annaud (Sette anni in Tibet, ‘97), si presta a sorridere nel ruolo della Morte in Vi presento Joe Back (’98) e dipinge l’incubo contemporaneo nel dostoevskjiano Fight Club (’99), nel quale resta attraente nonostante il dente spezzato, il sudore, la violenza. Ha imparato a mutare ruolo e genere: non è più il nuovo Dean, il nuovo Marlon, né un innesto ben riuscito tra John Wayne e un putto veneziano: è Brad Pitt e basta. Intanto cambia le fidanzate, ma non i suoi tre fedelissimi cani, né le amate torte alla fragola. Capace di viaggiare in Porsche, ma anche di correre in bici sul Sunset Boulevard, collezionista liberty, pittore casalingo, Brad Pitt è ormai una garanzia, ma rispetta sempre l’immagine del bravo ragazzo che ama la famiglia e copre di regali la vecchia nonna. La prossima scadenza è quella di diventare grande, dato che ha ormai 37 anni: e ora con il suo primo film inglese, si diverte a fare il bravo marito con la fresca sposa Jennifer Ariston, sognando la biografia di Chet Baker”.

Successivamente l’attore è presente in “L’esercito delle 12 scimmie” per la regia di Terry Gilliam nel quale interpreta un animalista psicologicamente disturbato. Per prepararsi a questo ruolo, Brad frequenta un reparto psichiatrico e la sua convincente interpretazione gli fa vincere un Golden Globe per il Migliore attore non protagonista. Seguono “L’ombra del diavolo” di Alan Jay Pakula, con Harrison Ford nel ruolo di un improbabile terrorista dell’IRA (ancora scontri sul set tra i due protagonisti) e nel 1999 è nel film “Fight Club” di David Fincher, che lo conferma un interprete di primo livello. La sua fama gli permette di entrare nella Hall of Fame dei migliori attori di Hollywood, il celebre percorso pedonale di Los Angeles formato da migliaia di stelle a cinque punte incastonate nei marciapiedi, dedicate a coloro che hanno dato il loro contributo all’industria dell’intrattenimento.
L’incontro magico con Angelina Jolie
Nel 2004 sul set del film “Mr. & Mrs. Smith” l’attore conosce Angelina Jolie. I due interpretano una coppia di killer sposati che scoprono la vera identità l’uno dell’altra. Nonostante Pitt fosse ancora sposato con Jennifer Aniston, la chimica tra i due attori sul set è evidente, e sfocia in una relazione che dominerà le cronache rosa per oltre un decennio. La storia d’amore tra Angelina Jolie e Brad Pitt, soprannominati dai media “Brangelina”, ha segnato un’epoca del cinema hollywoodiano. Diventano marito e moglie in gran segreto nel sud della Francia il 23 agosto 2014 dopo nove anni di fidanzamento, alla presenza dei loro figli adottivi e naturali.
Angelina Jolie, il cinema nel sangue
Nata a Los Angeles il 4 giugno 1975, Angelina Jolie Voight, è figlia dell’attore Jon Voight, premio Oscar per “Tornando a casa” e dell’attrice Marcheline Bertrand, di origini slovacche e tedesche. Dopo la separazione dei genitori, cresce a Palisades, nello Stato di New York insieme a suo fratello James Haven, ma già da ragazzina aspira a diventare attrice come suo padre e sua madre, esordendo a soli sette anni, al fianco del padre, nel film “Cercando di uscire” diretto da Hal Ashby. A undici anni entra al Lee Strasberg Theatre and Film Institut e studia per due anni, apparendo in diverse produzioni. Successivamente frequenta la Beverly Hills High School, dove è costretta ad affrontare l’atteggiamento dispotico dei ragazzi di buona famiglia a causa del suo fisico minuto, degli occhiali da vista e dell’apparecchio ai denti. Queste forme di bullismo le procureranno per molti anni disturbi emotivi.

Dopo la separazione dei genitori, per molto tempo non ha più rapporti con suo padre, ma nel 2001 Jon e Angelina recitano nello stesso film, “Lara Croft: Tomb Raider”. La vicinanza non cambia i loro rapporti tanto che l’attrice chiede legalmente di abbandonare il cognome Voight e di chiamarsi solo Angelina Jolie. A quindici anni lavora come modella e poi riprende la sua carriera artistica, soprattutto in teatro frequentando contemporaneamente la USC School of Cinematic Arts, la scuola di cinema della University of Southern California. In seguito entra nel cinema recitando in produzioni di basso costo. Nel 1997 è nel film televisivo “George Wallace”, una pellicola biografica sulla vita del governatore dell’Alabama George vincendo il Golden Globe. L’anno dopo è la protagonista ancora per la televisione “Gia – Una donna oltre ogni limite” nel ruolo di una modella, Gia Carangi, morta a soli 26 anni di AIDS. Anche per questa performance vince un altro premio, lo Screen Actor’s Guild Award.
La notorietà internazionale arriva con la serie Lara Croft: il già citato “Lara Croft: Tomb Raide” (2001) e “Lara Croft: Tomb Raider – La culla della vita” (2003). Poi nel 2000 recita in “Ragazze interrotte”, un’interpretazione che le procura un Oscar alla Migliore attrice. Jolie viene considerata una delle donne più affascinanti e belle del mondo. Nel 2009 riceve una seconda candidatura all’Oscar alla migliore attrice per il film “Changeling” di Clint Eastwood. Angelina e Brad che adottano tre figli, Maddox, Pax e Zahara e che sono i genitori naturali di altri tre figli, Shiloh Knok e Vivienne, formeranno una delle famiglie più paparazzate al mondo. I due sembrano inseparabili e la loro unione è molto solida, tanto che i due attori impegnati su set cinematografici, spesso anche molto lontani tra loro, utilizzano per comunicare appassionate lettere d’amore.
Il divorzio mette fine al sogno d’amore
Nel 2015 Brad e Angelina girano il loro ultimo film insieme, il drammatico “By the Sea” e nel settembre del 2016, dopo dodici anni di convivenza e due soli anni di matrimonio, decidono di divorziare per differenze inconciliabili (lo scontro finale pare sia avvenuto su un jet privato durante un volo). Inizia così un lunghissimo contenzioso e una feroce battaglia legale per l’affidamento dei figli e per la divisione dell’ingentissimo patrimonio accumulato negli anni dai due attori. Nel dicembre 2024 viene finalmente raggiunto un accordo sui termini del divorzio.
Nel frattempo la carriera di Brad Pitt prosegue come attore con film di successo quali “C’era una volta a…Hollywood”, “Bullet Train”, “Babylon” e molte serie televisive, oltre all’attività di produttore. Tanti sono anche i film interpretati da Angelina Jolie (nel 2013 è stata l’attrice più pagata di Hollywod) tra i quali “Malifecent – Signora del male”, “Quelli che mi vogliono morto”, “Eternals” di cui è anche produttrice e sceneggiatrice. Ma è l’impegno umanitario di Angelina come ‘ambasciatrice di buona volontà’ per l’Alto commissario delle Nazioni Unite per i rifugiati, che le viene particolarmente riconosciuto. Un sondaggio del 2016 la incorona “la donna più ammirata al mondo”.

Le due star sono state ripagate sul piano professionale con riconoscimenti di grande prestigio: Angelina Jolie vince il Premio Oscar come attrice non protagonista (“Ragazze interrotte”, 1999), il Golden Globe per “George Wallace” (1998), “Gia” (1999), “Ragazze interrotte” (1999), mentre Brad Pitt si aggiudica due Oscar, uno come migliore attore non protagonista per “C’era una volta a… Hollywood” (2020) e l’altro per il Miglior film come produttore per “12 anni schiavo” (2014) e ancora il Golden Globe per “L’esercito delle 12 scimmie” (1996), “C’era una volta a…Hollywood” (2020) e il Premio BAFTA sempre per “C’era una volta a…Hollywood” (2020).
La loro love story rimarrà nella storia di Hollywood, confermando però ancora una volta l’impossibilità di un amore duraturo tra le stelle del cinema (salvo qualche eccezione, come il felice matrimonio di Paul Newman e Joanne Woodward). Il successo e la popolarità trasformano spesso il sentimento in rivalità, rendendo difficile una serena vita di coppia, come raccontano anche molti film che hanno affrontato questo tema come “New York New York” di Martin Scorsese interpretato da Robert De Niro (il sassofonista di jazz Jimmy) e Liza Minnelli (la cantante Franchine) e i quattro adattamenti cinematografici di “È nata una stella”: quello del 1937 con Janet Gaynor e Fredric March; del 1954 con Judy Garland e James Mason; del 1976 con Barbra Streisand e Kris Kristofferson) e del 2018 con Lady Gaga e Bradley Cooper.



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