Nei primi del Novecento la Franciacorta era conosciuta soprattutto come terra di vini rossi. Il panorama vitivinicolo della zona collinare a sud del lago d’Iseo è ora universalmente identificata con i suoi spumanti, sinonimo di eleganza, precisione stilistica e identità territoriale
Prima di affermarsi come una delle denominazioni più prestigiose per i vini spumanti metodo classico, la Franciacorta era conosciuta soprattutto come terra di vini rossi. Fino alla metà del Novecento, infatti, il panorama vitivinicolo di questa zona collinare a sud del lago d’Iseo era dominato da produzioni ferme, spesso rustiche, legate a una viticoltura contadina che guardava più alla quantità che alla fama. I rossi, ottenuti da vitigni locali e da uve oggi quasi scomparse, rappresentavano l’identità quotidiana di un territorio ancora lontano dai riflettori.
La svolta arrivò gradualmente, grazie all’intuizione di alcuni produttori che compresero il potenziale unico di questi suoli morenici, del microclima mitigato dal lago e dell’altitudine, ideali per la produzione di grandi spumanti. L’introduzione dello Chardonnay e del Pinot Nero, insieme alla scelta del metodo classico, segnò l’inizio di una trasformazione profonda, che nel giro di pochi decenni avrebbe cambiato il volto della Franciacorta, portandola a essere conosciuta e apprezzata in tutto il mondo.
Questo percorso di crescita e consapevolezza culminò nel riconoscimento della Denominazione di Origine Controllata e Garantita, che ha sancito ufficialmente il valore e l’unicità del Franciacorta. Oggi la DOCG rappresenta non solo una garanzia di qualità, ma anche il simbolo di un modello produttivo rigoroso, fondato su regole severe, lunghi affinamenti e una forte attenzione al legame con il territorio. Oggi la Franciacorta è universalmente identificata con i suoi spumanti, sinonimo di eleganza, precisione stilistica e identità territoriale. Ricordarne il passato, però, significa comprendere appieno l’evoluzione di un’area che ha saputo reinventarsi senza rinnegare le proprie radici. Questa selezione di Franciacorta racconta proprio questo cammino: dalla memoria di una tradizione meno nota alla piena maturità di una denominazione DOCG che ha fatto della qualità la propria cifra distintiva.
Foto in apertura: Visit Lago d’Iseo
Franciacorta Extra Brut Millesimato 2020 Terre D’Aenòr Gradi di Stile

Terre d’Aenor Gradi di Stile è un’azienda vitivinicola franciacortina nata nel 2018 con sede a Provaglio d’Iseo, località a ridosso delle suggestive Torbiere del Sebino. Da uve chardonnay completate da pinot nero nella misura del 15 per cento. La presa di spuma si è svolta con oltre 30 mesi di affinamento sui lieviti. Sboccatura gennaio 2024
Note gustative Giallo che vira al dorato, percorso da bollicine esuberanti e persistenti. Al naso impatto garbato, ma deciso, note agrumate, di prugna gialla, leggeri ricordi di miele, di burro e di panificazione; lasciando il vino nel calice si colgono sfumature si elicriso. In bocca è fresco, quasi croccante e rivela struttura, ampiezza, complessità: verticalità e salinità conferiscono al sorso lunghezza ed eleganza.
Demetra Senza Solfiti Aggiunti Franciacorta Brut Nature DOCG Mirabella

Demetra è la linea di Metodo Classico Brut Nature della casa franciacortina Mirabella, composta dai monovitigni Pinot Bianco e Pinot Nero e dai Millesimati classico e Rosé. È un Metodo Classico prodotto con particolare attenzione alla sostenibilità ed è il primo Franciacorta della sua categoria a non contenere solfiti aggiunti. Viene prodotto con uve chardonnay in purezza pressate intere in modo soffice, con fermentazione del mosto in vasche di acciaio. Il vino è imbottigliato per la presa di spuma in primavera e affina 24 mesi sui lieviti.
Note gustative Giallo paglierino con riflessi verdognoli, bollicine fini e persistente. Al naso si riconoscono sentori di fiori bianchi, di mela golden, e agrumati. In bocca è asciutto, cremoso, fresco, minerale, dotato di intensità gustativa e persistenza.
EBB Franciacorta Extra Brut DOCG 2018 Mosnel

Mosnel, la cantina franciacortina produttrice di vini dal 1836, ossia da molto prima che la regione vinicola scoprisse la propria vocazione spumantistica, si sviluppa su una superficie di 42 ettari di vigneti a coltura bio. Prodotto unicamente con uve chardonnay, dopo la pressatura, il solo mosto fiore svolge la fermentazione alcolica in barrique in cui il vino è elevato per circa 5 mesi. Segue l’assemblaggio, quindi l’imbottigliamento dove ha luogo la presa di spuma per una durata di 48 mesi. Seguono la sboccatura e la ricolmatura Extra Brut, infine EBB affina almeno sei mesi prima della commercializzazione.
Note gustative Nel calice, bollicine minute, spuma cremosa sia visiva sia tattile. Al naso sentori agrumati, fiori bianchi, sambuco, nuance di ananas, di frutta tropicale; sostando nel calice libera note di zenzero, di pasta di nocciola. In bocca è strutturato, elegante, verticale, equilibrato molto secco, con rotondità data dalla mineralità. La sapidità è ben espressa così come l’acidità; mantiene fresco il palato e allunga il sorso.
Mon Satèn Fraciacorta Villa Franciacorta

È prodotto unicamente con cloni selezionati di chardonnay, di viti presenti in azienda già nel 1960, provenienti da più parcelle, ciascuna vinificata separatamente con lieviti autoctoni. Le uve sono pigiate sofficemente, quindi il mosto svolge la fermentazione alcolica in acciaio, con costante controllo della temperatura a 18 °C e in acciaio matura sino alla primavera successiva. Ha quindi luogo l’assemblaggio, poi il vino è imbottigliato per la presa di spuma dove affina per 36 mesi sui lieviti.
Note gustative Possiede colore giallo paglierino. Al naso intensità fruttate con ricordi di mela e di nocciola e floreali di fiori bianchi. In bocca è vellutato, rotondo, piacevolmente fresco ed elegante.
Sublimis Franciacorta Dosaggio Zero Riserva Millesimato Uberti

La famiglia Uberti vanta un’antica tradizione di viticoltori e grandi conoscenze del territorio di Erbusco e della scena vitivinicola del Franciacorta e negli anni Ottanta la famiglia fonda la sua azienda. Sublimis nasce unicamente da uve Chardonnay, forma e sostanza di un singolo vigneto collinare dove l’età media delle viti supera 30 anni. Dopo la rigorosa selezione dei grappoli ed una leggera pigiatura, la fermentazione del mosto avviene in tini di rovere naturale da 32 hk. La presa di spuma in bottiglia si svolge in un periodo di oltre 72 mesi e dopo la sboccatura, che essendo un dosaggio zero è effettuata unicamente con il vino senza aggiunta di zuccheri o sciroppi, trascorrono almeno 6 mesi prima della messa in commercio.
Note gustative Colore giallo paglierino percorso da finissime, persistenti bollicine. Al naso profumi floreali, in particolare di fiori gialli, di pasta di nocciole e sfumature boisé. In bocca è strutturato, pieno, morbido nonostante l’assenza di zuccheri aggiunti, avvolgente e di grande persistenza.


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