La pasta filo è facilissima da utilizzare, spalmata con un po’ d’olio o burro e cotta in forno diventa croccante e fragrante. E’ fondamentale, però, comporre il piatto all’ultimo minuto prima di portarlo in tavola, altrimenti assorbe umidità. Queste crostatine sono molto eleganti per una cena raffinata o una giornata di festa
Ingredienti per 4 crostatine:
4 fogli di pasta filo, 400 g di broccoletti, 200 g di formaggio spalmabile fresco, 1 spicchio d’aglio, peperoncino, olio Evo, radicchio di Verona, 1 limone, chicchi di melograno, 100 g di salmone affumicato, sale e pepe.
Procedimento:
Piegate ogni foglio di pasta filo in 4, ritagliate da ognuna un disco di 12 cm, per ottenere 16 dischetti di pasta filo, versate un po’ d’olio Evo in una ciotolina e con un pennello ungete i dischetti di pasta filo e sormontate 4 dischi uno sopra l’altro. Avrete 4 basi per le crostatine, inseritele in 4 stampi da crostatine e cuocetele a 170° C per circa 10’/15’ fino che diventano dorate e croccanti.
Dividete il broccoletto a ciuffetti e stufatelo per circa 8’ fino a che sia morbido, con l’aglio, il peperoncino, un cucchiaio d’olio Evo, sale e acqua circa 200 ml. Tenete da parte qualche ciuffetto per il piatto, e frullate il resto, scolato, in una crema. Lasciate raffreddare a temperatura ambiente.
Mescolate la crema di broccoletti con il formaggio spalmabile, aggiustate di sale e pepe.
Sfornate le crostatine e lasciatele raffreddare.
Al momento di portare in tavola, componete il piatto, distribuite la crema di broccoli nelle crostatine, adagiate le fette di salmone a modo di fiore, condite i ciuffetti di broccoletti rimasti con il radicchio di Verona, i chicchi di melagrana con un filo d’olio Evo e sale, e completate il piatto con il limone grattugiato.
Servite con uno spumante o vino bianco.
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Foto Riccardo Lettieri
Per saperne di più: pasta fillo
La pasta fillo, dal greco φύλλο con il significato di “foglia” (in turco yufka) è una varietà di pasta sfoglia composta da sottilissimi fogli separati, nata nell’Asia centrale, perfezionata a Costantinopoli ottomana e diffusasi nell’area Mediterranea, nel Caucaso e nell’Asia Minore. La tecnica artigianale è quanto mai scenografica.
È caratterizzata da tempi di cottura ridottissimi: si utilizza fritta o cotta in forno per preparare i più variegati piatti di alta cucina anche come involucro di involtini in varie cucine del mondo. Per la sua estrema versatilità ha trovato innovativo e svariato impiego anche nella cucina italiana.
È prodotta senza aggiunta di grassi a differenza delle comuni paste sfoglie. Il gusto è neutro per garantirne l’uso nella preparazione sia di dolci, sia di piatti salati.
Tradizionalmente è utilizzata in tutto il Medio Oriente, nella penisola balcanica e nel Maghreb per i dolci ripieni di noci e pistacchi immersi nel miele o in uno sciroppo di zucchero, come il baklava.
La pasta fillo è considerata un’alternativa leggera e poco calorica rispetto alla classica pasta sfoglia o brisée, con circa 250-290 kcal per 100g. Essendo quasi priva di grassi aggiunti (solo acqua e farina) e molto sottile, è ideale per diete ipocaloriche, purché non venga eccessivamente unta con olio o burro in cottura.
(nella foto involtini di pasta fillo a crudo)


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