Caregiver familiare: le novità del Ddl 2026 su bonus e tutele

Pubblicato il 26 Febbraio 2026 in , , da redazione grey-panthers
caregiver

Il Decreto legge Caregiver è in via di approvazione: ecco quali sono i requisiti ISEE per il bonus INPS da 400 euro, per l’accesso allo smart working e quali sono le nuove regole per i permessi di lavoro

Il Ddl Caregiver 2026 definisce i parametri per l’assegnazione del contributo mensile da 400 euro e stabilizza le tutele introdotte dalla Legge di Bilancio. Il provvedimento stabilisce un perimetro di protezione economica per chi assiste congiunti non autosufficienti, garantendo il diritto prioritario allo smart working e la certificazione professionale del lavoro di cura per chi svolge quest’attività in modo professionale. Con uno stanziamento di 257 milioni di euro, la riforma integra inoltre la figura del caregiver nel sistema di welfare nazionale attraverso bonus diretti e nuove agevolazioni fiscali.

Requisiti ISEE e criteri per il Bonus Caregiver

La misura centrale della riforma prevede un contributo da 400 euro al mese erogato dall’INPS ai caregiver conviventi. Per beneficiare dell’assegno, il nucleo familiare deve possedere un ISEE non superiore a 15.000 euro, con un reddito personale del richiedente entro la soglia dei 3.000 euro annui. La normativa subordina l’erogazione alla verifica di un’attività assistenziale continuativa per almeno 91 ore settimanali.

L’accesso alle tutele viene gestito tramite una piattaforma telematica che l’INPS renderà operativa entro il 30 settembre 2026. L’infrastruttura digitale interagirà con il SIISL (Sistema informativo per l’inclusione sociale e lavorativa), permettendo la verifica automatica dei requisiti anagrafici e di residenza. Tale integrazione mira a velocizzare l’erogazione delle indennità, superando le criticità dei fondi regionali e assicurando una gestione centralizzata dei flussi di pagamento. Le famiglie possono integrare queste misure con le agevolazioni fiscali per la disabilità 2026 previste dall’Agenzia delle Entrate.

Smart working e tutele per i lavoratori dipendenti

Le disposizioni normative intervengono sulla disciplina del lavoro agile stabilendo il diritto di precedenza per i caregiver nelle graduatorie aziendali. Il Ddl prevede la possibilità di richiedere la trasformazione del contratto da tempo pieno a part-time per rispondere a necessità di cura, garantendo la conservazione del posto di lavoro originario. Per la corretta gestione dei turni, il nuovo testo si coordina con le disposizioni sui permessi per malattie invalidanti, che nel 2026 estendono le tutele anche alle patologie croniche e oncologiche.

Certificazione competenze e crediti formativi

Il legislatore ha inserito nel testo un meccanismo per la valorizzazione professionale dell’attività di cura. I caregiver impegnati per almeno 30 ore settimanali possono accedere a percorsi di certificazione delle competenze, validi per conseguire la qualifica di Operatore Socio Sanitario (OSS). Per gli studenti universitari sono previsti l’esonero dal pagamento delle tasse e il riconoscimento di crediti extracurriculari, misure introdotte per tutelare il percorso accademico di chi assiste familiari fragili senza dover rinunciare alla formazione specialistica.

Il riconoscimento giuridico del caregiver si completa con il suo inserimento nel Piano assistenziale individualizzato (PAI) della persona assistita. Questo passaggio trasforma il familiare in un referente istituzionale nel percorso di cura, facilitando il raccordo con i servizi sociali e medici del territorio. Tale integrazione permette una gestione efficiente delle risorse sanitarie domiciliari, assicurando che l’assistenza sia calibrata sulle reali necessità del nucleo familiare. Per approfondire l’intreccio tra queste novità e i diritti acquisiti, è utile consultare l’analisi su caregiver e Legge 104 sulle agevolazioni economiche.

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