Alle volte nella vita accadono fatti straordinari, che vanno al di là dei sogni o delle cieche illusioni. Sono scintille improvvise, assolutamente inattese, che sorgono dal buio a illuminare la nostra notte: un odore inaspettato… il fumo che si impone nella stanza come una cosa viva…
FUMO
Non sapevo di aspettarti ancora
dopo che la notte ha tagliato il giorno
ed io sono rimasta, disarmonica e smarrita
dentro il buio e nella pioggia
che non lava il dolore.
Ma mi è giunto un odore di fumo
all’improvviso tra i cuscini del divano
e ha vagato a lungo nella stanza.
Sono diventata vetro e fuoco
e gelo mentre nell’aria ti cercavo
e restavo ferma ad aspettare.
La sconfinata assenza era tra noi
come l’abito giallo della morte.
Forse qualcosa è evaporato
dalle radici della terra e si è posato,
a soccorrermi un poco.
Ha steso il suo tessuto di garza,
trasparente tiepido e nudo
come un annuncio senza clamore
come fragile neve su un’impalcatura.
Ho ripensato a una danza di steli
che il vento muoveva a maggio
e ai sassi del torrente lucidi d’acqua.
E nell’inerzia dell’aria ho percepito
un respiro, come un agguato d’amore.
(da “Poesie in transito”)
Alle volte nella vita accadono fatti straordinari, che vanno al di là dei sogni o delle cieche illusioni. Sono scintille improvvise, assolutamente inattese, che sorgono dal buio a illuminare la nostra notte: un odore inaspettato, un alito leggero, un’assenza che si fa presenza. Il fumo si impone nella stanza come una cosa viva. Riaffiorano i ricordi: è l’amore giovane che canta la sua canzone, scivolando sui sassi del torrente. L’aria si ferma. E’ ancora attesa, forse è ancora speranza.
In apertura: Edvard Munch – Autoritratto con sigaretta 1895


Lascia un commento
Devi essere connesso per inviare un commento.