Lunedì 9 febbraio, dibattito coinvolgente per il film “Adam”

Pubblicato il 18 Dicembre 2025 in Outdoor Technology Cinema
Adam

Il nostro Cineforum online lunedì 9 febbraio, con il film “Adam” ha confermato l’interesse di un pubblico sempre più partecipativo dei nostri lettori

Per sapere quale riscontro di critica il film ha avuto, quali sono registi e interpreti, pubblichiamo una video presentazione di Pierfranco Bianchetti, per darvi modo di sapere tutto quello che serve prima della visione.


L’intervento del dottor Leonardo Resele

Il film racconta dell’incontro di due donne, entrambe intrappolate in una difficile situazione personale. Abla, vedova del marito molto amato, morto durante un incidente sul lavoro, ha congelato la sua intera esistenza. Vive un lutto che ha evitato di affrontare e che l’ha ridotta a una vita senza felicità, fatta di lavoro, di ritualità quotidiane e dell’impegno nella crescita della figlia Warda.

Samia, invece, è intrappolata dal bambino che porta in grembo: una maternità non desiderata e che si sta materializzando a dispetto della sua volontà.

Entrambe vivono in un corpo che non percepisce la piacevolezza del vivere, dei sentimenti, della bellezza, della musica. Sono troppo concentrate a negare il proprio valore, vittime del pregiudizio sociale perché sono donne senza uomini: vedova l’una, ragazza madre l’altra.

Abla è chiusa, non vuole aiuto, non intende chiedere nulla a nessuno. Solo gradualmente si apre, accetta e arriva a confidarsi.

Nonostante l’atteggiamento severo e austero di Abla, Warda è una bambina intelligente, estroversa e con una buona capacità di osservazione. È una presenza importante, nel racconto, perché in più momenti fa da ponte nel rapporto tra le due donne, entrambe di poche parole. È Warda che incoraggia a mamma ad accogliere Samia e ad andare a riprenderla, quando questa è stata cacciata di casa; è ancora lei che fa emergere gli aspetti di simpatia e di giocosità di Samia. È ancora lei che richiama Samia alla percezione che la sua pancia è abitata da un essere vivente. Fino a quel momento Samia aveva percepito la pancia come elemento di fastidio, peso e disagio (trattava la pelle con l’olio perché non tirasse). Da quel momento Samia incomincia a tastarla, alla ricerca di segnali provenienti dall’interno).

Il rapporto tra le due donne è fatto di poche parole, ma il contatto fisico e le azioni diventano offerta di disponibilità, interesse, condivisione. Samia costringe con la forza ad ascoltare le musiche che le sono care; Abla, stimolata anche dalla figlia, va a recuperare Samia per riportarla a casa e quando lei si rifiuta, le prende la borsa con decisione e fa capire che vuole prendersi davvero cura di lei.

Il film mostra come queste due donne (e si potrebbe dire queste tre figure femminili) si capiscono. Appare significativo il fatto che, dopo il parto, Abla si allontani da Samia e Adam, sicura che la neomamma sarà in grado di assumere le sue responsabilità e interagire con il figlio. Proprio come accade nella parte certo più drammatica del film.

Unica figura maschile del film è Slimani, il giovane corteggiatore di Abla, tenuto a distanza e per più ignorato da lei e accolto, invece, con simpatia e benevolenza da Samia. Questo atteggiamento favorirà, poco per volta, una maggiore disponibilità di Abla.

Questi esempi mostrano in modo significativo come la convivenza delle due donne funzioni da catalizzatore per superare i blocchi psicologici una dell’altra. Lo dimostra bene anche il finale, quando Samia con in braccio il suo bambino, parte per ritornare dai suoi genitori, senza parole nè accordi con Abla. Il film racconta di un fortunato incontro tra due vite in una fase di difficoltà, capaci di sciogliere reciprocamente i propri blocchi. E di proseguire entrambe per la propria strada in totale autonomia.


Intervento del dottor Pierfranco Bianchetti

Le bambine sul grande schermo

Innanzitutto vorrei raccontarvi un aspetto curioso sulla presenza nei film di attori bambini. Diversi grandi stars hollywoodiane e non solo, hanno confessato nelle interviste alla stampa di temere il confronto con gli attori più piccoli sul set, perché la loro spontaneità può essere molto competitiva con la loro professionalità.

In pratica, come si dice nel gergo cinematografico, i bambini possono in qualche misura “rubare la scena” agli attori anche di grande fama internazionale.

Far recitare i bambini non è comunque facile ma vi sono registi italiani che sono famosi per essere capaci di mettere a loro agio gli attori bambini, come Vittorio De Sica, l’autore di Sciuscià (1946) disponibile su Mubi, storia di due giovanissimi napoletani che sognano di comperare un cavallo bianco tutto per loro; I bambini ci guardano (1943) – disponibile su RaiPlay – , protagonista un bambino di nome Pricò che assiste con i suoi occhi innocenti alla dissoluzione della sua famiglia e ancora Ladri di biciclette (1948), che potete rivedere su Prime Video, film nel quale il piccolo Enzo Staiola è il figlio di Antonio, un attacchino comunale a cui rubano la bicicletta.

L’altro grande regista abilissimo di guidare sul set i piccoli interpreti è sicuramente Luigi Comencini, autore di Proibito rubare (1948) – disponibile su RaiPlay, Incompreso (1966) che potete vedere su Prime Video, Le avventure di Pinocchio (1972) – reperibile su RaiPlay, Voltati Eugenio (1980) da rivedere su Prime Video, Marcellino pane e vino (1991), che potete recuperare su YouTube.

Ma vediamo qualche titolo abbastanza recente su attrice bambine che si sono distinte per la loro capacità di recitare con grande bravura:

Il personaggio di una bambina che osserva la vita degli adulti è presente in Little Miss Sunshine (su Prime Video) del 2006 di Jonathan Dayton e Valerie Faris. La pellicola è un road movie incentrato sulla bizzarra famiglia Hoover che attraversa l’America per consentire alla figlia più piccola Olive (Abigail Breslin) di partecipare ad un concorso di bellezza per bambine. Questa esperienza sarà per lei un percorso di formazione che l’aiuterà a superare i suoi difetti fisici e ad accettarsi così come è.

In Un sogno chiamato Florida (2017) di Sean Baker, protagonista è la piccola Moone (Broolynn Prince), che vive con la madre in un motel di Orlando, città nella quale il crimine e il disagio sociale sono molto presenti.  Il mondo in cui vive Moone insieme ai suoi amichetti è sempre più devastato, ma i bambini vivendo nella loro fantasia sembrano immuni al male che li circonda.  In questo film lo sguardo dei più piccoli sulla realtà degli adulti è commovente e sincero. Se volete, lo potete vedere su RaiPlay

In Matilda 6 mitica – disponibile su Prime Video – (1996) di e con Danny De Vito, un vero e proprio cult, Matilda Wormwood (Mar Wilson), una bambina intelligente e generosa, è costretta a vivere in una famiglia poco onesta. Per difendersi dai suoi genitori che non l’apprezzano e dalla autoritaria preside della sua scuola, Matilda imparerà a sviluppare dei poteri sovrannaturali per difendersi dalle brutture della vita. Il film è un atto di amore nei confronti dell’infanzia e di ribellione verso gli adulti.  Il film è tratto da un libro di Roald Dahl.

In Il giardino segreto (2020) di Marc Munden (ma ha avuto molte altre versioni cinematografiche), Mary (Dixie Egerickx), una ragazzina rimasta orfana all’età di nove anni, va a vivere nello Yorkshire, con lo zio Archibald, rimasto vedovo e infelice in una casa gelida e priva di calore umano.  La piccola, insieme a suo cugino Colin, scopre un meraviglioso giardino segreto. Anche questo film è tratto da un romanzo di Francis Burnett. Per vederlo o rivederlo, lo trovate su Prime Video.

 


L’appuntamento con il Cineforum Grey Panthers continuerà con altri film: dopo questo del 9 febbraio, l’appuntamento successivo sarà per  il 9 marzo 2026.


“Adam”, pellicola francese del 2021, diretto da Maryam Touzani, al suo debutto (98 minuti)

Sinopsi: In attesa di un figlio concepito fuori dal matrimonio, Samia gira tra le strade di Casablanca cercando lavoro e alloggio. Tra i vari rifiuti che la giovane donna riceve c’è anche quello di Abla, una vedova che vende pane dalla sua abitazione e che vive con la figlia Warda. Ma nel vedere Samia pronta a trascorrere la notte in strada proprio davanti alla sua finestra, Abla si convince a darle riparo per qualche giorno. La decisiva e adorabile mediazione di Warda, assieme alla bontà della rziza fatta in casa da Samia, porteranno Abla ad aprirsi un po’ e a elaborare il suo lutto, mentre Samia si prepara a partorire e a confrontarsi con la decisione di dare il figlio in adozione.

Un film con Lubna AzabalNissrine ErradiDouae BelkhaoudaAziz HattabHasna Tamtaoui. Genere Drammatico

Il film ha ottenuto 2 candidature a Lumiere Awards

 


 

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