Basta un po’ di sale in zucca! La zuppa di zucca barucca

Non amo l’inverno.  Da sempre pavento il mese di Ottobre che si porta via l’ora legale condannandoci al buio dei mesi freddi.  Detesto la mancanza di luce che si riflette anche nei cibi di questa stagione, tutti di colori scuri, spinaci, broccoli, funghi, pere e mele.  Ma un’eccezione c’è, una verdura che come per magia porta sole e allegria nelle nostre case.  Sto parlando della zucca con i suoi colori violenti, giallo, ocra, arancione.

Io la zucca l’ho scoperta in tarda età, quando sono andata a vivere negli Stati Uniti.  Halloween, la notte delle streghe, e’ tra tutte le feste americane una delle mie favorite    Gli Americani sono maestri in pianificazione e marketing e cosi’ gia’ all’inizio di Ottobre i giornali offrono sconti stupefacenti su costumi e mascherine, i grandi magazzini vendono biancheria, articoli per la casa, oggetti, tutti rigorosamente arancioni e neri, il colore ufficiale della festa, i  supermercati straboccano di dolci, caramelle, cioccolatini e soprattutto zucche di ogni forma e grandezza, sugli schermi televisivi scivolano solo immagini di film horror,  e nelle case e nei locali alla moda si organizzano feste e cene a tema, tutte rigorosamente a base di zucca.

I bambini calavano come cavallette nella nostra strada, una delle poche dove potessero girare tranquillamente, bussando alle porte senza il timore che qualche adulto infastidito dallo schiamazzo invece di elargire dolcetti si mettesse a sparare all’impazzata. I residenti lo sapevano e ce la mettevano tutta per trasformare la via in un parco giochi all’aperto. Le case diventavano antri delle streghe, con tanto di botole, cadaveri sanguinolenti e apparizioni misteriose talmente credibili che persino gli adulti ne uscivano un po’ impressionati.

Il mio dirimpettaio, invece, organizzava una specie di spettacolo “suoni e luci”, con altoparlanti che emettevano risate terrificanti e un grande schermo all’aperto su cui si agitavano spettri evanescenti.  Io, piu’ modestamente, attaccavo dei fantasmini ai rami degli alberi e riempivo di zucche il giardino. Nei giorni precedenti il grande evento davo la caccia a tutti i discount della zona alla ricerca di dolcetti colorati a forma di zucca.  Infine il giorno stesso riempivo un grande sacco di leccornie, lo posizionavo davanti alla porta di ingresso e poi sprofondavo in poltrona a scaricare adrenalina guardando film dell’orrore.  Verso le quattro del pomeriggio iniziava la sarabanda.

La massima affluenza si raggiungeva tra le sei e le sette quando il campanello squillava senza sosta e io affondavo le mani nel sacco dei dolci e li rovesciavo nelle borse e nelle tasche dei bambini.  Alle otto, caramelle e dolciumi erano finiti e io non sapevo più cosa inventare per placare i ritardatari.

Ma, Halloween a parte, avevo scoperto che di zucche ce ne erano di tanti tipi e non solo quelle più comuni che si acquistano in Italia, grandi, rosse e poco saporite.  Lì ce n’erano di piccole, enormi, oblunghe, ovali, verdi, gialle, un arcobaleno di zucche.

Tornata in Italia mi sono poi imbattuta nella zucca barucca, la mantovana per capirsi, niente a che vedere con le sue sorelle.  Verde con sfumature più chiare e una buccia coriacea, spessa e scabrosa.  La barucca profuma di bosco, sa di burro, di funghi, di foglie.  Una volta a Mantova ne ho acquistate venti, sono una compratrice seriale e se una cosa mi piace ne posso fare scorte infinite.  Tornando in macchina a Roma sono stata fermata in autostrada dalla polizia.  L’agente ha lanciato uno sguardo nella macchina e ha scoperto la mia collezione.  “Signora cosa fa? Le vende?  Lo sa che ci vuole la bolla di accompagnamento?”- “No, sono per uso personale”, ho risposto senza battere ciglio.  Se avesse scoperto che trasportavo chili di marijuana, il povero poliziotto non sarebbe stato così sorpreso.

Con la zucca barucca faccio una zuppa buonissima che ho scoperto in America.  Sbuccio e taglio la zucca a pezzi, la metto a soffriggere in olio, con lo scalogno e la pancetta affumicata.  Aggiungo acqua a coprire e faccio cuocere finchè la zucca non diventa crema, dieci minuti prima di spegnere il gas aggiungo una manciata di caldarroste sbucciate e un bicchiere di marsala secco.  Aggiusto di sale e di pepe.  Servo calda.  E come per magia il sole entra in casa.

 

 

 

 

 

stefia:
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