Icons, le foto di Steve McCurry in mostra a Conegliano

Palazzo Sarcinelli di Conegliano (TV) è ripartito da Steve McCurry: fino al 13 febbraio 2022 c’è l’attesa mostra fotografica “Icons” che ripercorre in 103 scatti la carriera e la poetica del fotografo statunitense oggi 71enne con alle spalle oltre 40 anni di carriera trascorsi a immortalare gli angoli più remoti del Mondo. “Steve McCurry. Icons” è una retrospettiva di grande impatto dentro lo stile e la poetica del celebre fotografo. Un viaggio che porta i visitatori alla visione di 103 opere selezionate dalla curatrice Biba Giacchetti, amica e collaboratrice di McCurry, tra migliaia di scatti. La mostra di Palazzo Sarcinelli ripercorre le grandi tematiche e i più incredibili scenari immortalati dal fotografo.

Un viaggio privo di coordinate tra le icone visive di McCurry: dai ritratti che lo hanno reso celebre in tutto il mondo fino ai paesaggi mozzafiato di: Sri Lanka, Papua Nuova Guinea, Yemen, Kashmir, Italia e Giappone. Particolare importanza è stata data all’Afghanistan: si parte dal 1992 con un ritratto inedito ed emozionante di Kabul, città martoriata da oltre 15 anni di conflitto per passare poi ai ritratti dei minatori di

Pol-e-Khomri, ai bambini che affollano il bagagliaio di una Chevrolet degli anni ’50 ed infine al ritratto leggendario de “La ragazza afghana” cuore della mostra e opera più che mai attuale dopo i drammatici accadimenti degli ultimi mesi. Commoventi i reportage dedicati all’11 settembre, subito dopo il crollo delle Torri Gemelle, così come le foto del disastro nucleare di Fukushima. La passione di McCurry per l’India, con il suo trasferimento nel Paese all’età di 28 anni (1978), trova spazio nei ritratti dell’anziana signora di Vrindavan, del mago del Rajasthan con la barba decorata di arancione o del sarto che trasporta la sua macchina da cucire durante la stagione dei monsoni.

 

Un’ampia parte della produzione di McCurry vede invece, come protagonista, il buddismo: tema importante ed estremamente personale del suo lavoro. Tra le immagini esposte: la pagoda di Mingun, la Roccia d’oro di Myanmar in Birmania (imponente masso che si dice sia in equilibrio su una ciocca di capelli di Buddha) e il complesso monumentale di Angkor in Cambogia (oggi tra le mete turistiche più battute del paese). Accanto ai capolavori architettonici, McCurry inserisce molti scatti di fedeli buddisti provenienti da diversi paesi: come gli acrobatici monaci shaolin residenti in Cina e i tibetani, i cui ritratti radenti riflettono il grande amore che il fotografo nutre per questa terra e per chi la popola. Ogni scatto nasconde una storia tutta da scoprire anche grazie alle audioguide che saranno scaricabili direttamente dallo smartphone.

“Steve McCurryIcons” – fino al 13 febbraio 2022

Palazzo Sarcinelli, Via XX Settembre 132, Conegliano (TV)

Orari: dal mercoledì al venerdì: 10-13 e 15-18. Sabato, domenica e festivi: dalle 10 alle 19.

Prezzi: intero: € 12,00 ridotto: € 10,00 

Informazioni: t. 351 809 9706 –  email mostre@artika.it

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