Marino Marini e Mirò, la creatività del colore Mediterraneo

La pittura e il colore per Marino Marini erano di fondamentale importanza e ne è testimonianza la ricca collezione di tele e tempere presenti nel Museo che l’artista ha voluto donare alla sua città natale, Pistoia. In concomitanza con la mostra “Marino Marini. Passioni Visive”, dove viene messa visivamente a confronto l’opera scultorea di Marini con i capolavori che hanno influenzato la sua produzione artistica, la Fondazione Marini ha deciso di dare rilievo al lato pittorico dell’artista pistoiese con una vernice dal titolo “Mirò e Marino. I colori del Mediterraneo” a Palazzo del Tau dal 16 settembre al 7 gennaio 2018.

“Riteniamo fondamentale – afferma Maria Teresa Tosi, Direttore della Fondazione Marini – che l’opera di Marino Marini dialoghi con le opere di altri artisti suoi contemporanei. Pensando alla pittura, il nostro pensiero è subito caduto su Mirò, perché pur distanziandosi per temi e approcci, la grande affinità linguistica li rende vicini nell’esprimere la vitalità e la gioia di vivere attraverso l’uso del colore. Mirò e Marini, inoltre, erano anche amici, come testimonia la corrispondenza presente nei nostri archivi e che sarà esposta in mostra”. Mirò e Marini sono entrati in contatto negli anni ’50 grazie alla frequentazione dell’atelier di Fernand Mourlot a Parigi dove entrambi, insieme a Chagall, Picasso e altri grandi maestri contemporanei, andavano a stampare le loro litografie.

Marino Marini, “Oggetti nello spazio”

Entrambi amavano colorare le loro sculture, non solo come omaggio agli “antichi” ma anche, sicuramente, per il loro spirito solare e ironico. Molto spesso usavano colori primari, privi di sfumature, entrambi stendevano il colore a larghe campiture con segni netti e decisi. “Lavoro molto con le dita: sento il bisogno di essere immerso nella realtà fisica… del colore. Bisogna che sia sporco dalla testa ai piedi” ha scritto Jean Mirò. “Ho sempre sentito il bisogno della suggestione sensoriale del colore, per dare inizio a una forma. È il colore che mi da la spinta e il sentimento per fare qualcosa di creativo. Così comincio con il colore e dopo il colore vedo una linea e vedo una forma”, ha evidenziato Marino Marini.

La vastità dei cieli mediterranei e la luce abbagliante di queste terre hanno sicuramente influenzato la visione artistica di entrambi i maestri del colore. Il confronto con i lavori dell’amico Mirò (in mostra una selezione di dipinti e grafica), consente di apprezzare al meglio la qualità e l’originalità dell’opera pittorica di Marino Marini, spostando l’attenzione dalla sua più nota produzione scultorea.
“Mirò e Marini. I colori del Mediterraneo”  – dal 16 Settembre al 7 Gennaio 2018

Pistoia, Palazzo del Tau

Orari: dal lunedì al venerdì: 10 – 20; sabato: 10 – 22; domenica: 10 – 20

Prezzi: intero 12€; ridotto (over 65) 9€

Informazioni

 

Marino Marini, “Cavallo”
redazione grey-panthers:
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