Dostoevskij al Parenti, tra sofferenza e salvezza

Sala Tre dal 7 – 19 marzo 2017

“Delitto e castigo”

da Fedor Dostoevskij – regia di Alberto Oliva
Adattamento di Alberto Oliva e Mino Manni

con Valentina Bartolo, Francesco Brandi, Maria Eugenia D’Aquino, Matteo Ippolito, Massimo Loreto, Mino Manni, Camilla Sandri,  Sebastiano Bottari.

Per Dostoevskij il suo romanzo “è il rendiconto psicologico di un delitto”. La parabola esistenziale di Raskolnikov che uccide per sentirsi un’anima eletta, e non una persona qualsiasi, è il punto di partenza per un’analisi profonda sul mistero dell’uomo e sull’impossibilità di ogni giudizio che punti a dividere gli esseri umani in buoni e cattivi, vittime e carnefici, salvati e dannati.

Il giovane studente commette il delitto e poi sprofonda in uno stato mentale che alterna una lucidità cinica e graffiante a momenti di delirio convulso, in un crescendo di sensi di colpa e angosce che lo porteranno alla confessione e al castigo, ma senza alcuna pretesa di insegnamento morale. Attorno a lui ruotano personaggi deliziosi, dalla bella Sonja all’amico Razumichin, dalla vecchia usuraia uccisa per pochi spiccioli, al disincantato Porfirji, e tanti altri, in un affresco ricchissimo di umanità cui attingere per una vertiginosa discesa agli inferi.
Incubi, visioni al confine con la follia, si alternano a scene di crudo realismo fra i vicoli di Pietroburgo, bettole e squallide stanzine da cui ci si spia, si piange e si ama.

PREZZO
intero 15 €; over 65 12 €

ORARI
Mar h 21.00; mer,ven h 20.00; gio h 21.15; dom h 16.30

Info e biglietti

Tel : 02/59995206

redazione grey-panthers:
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