Al teatro Quirino per “Sogno di una notte di mezza sbronza” di Eduardo de Filippo

Ieri sera al Quirino di Roma è tornato Luca de Filippo con una commedia di Eduardo tratta dal testo originale di Athos Setti “La fortuna si diverte” scritto nel 1933 che in varie versioni, da Petrolini ad Angelo Musco, ha mietuto molti successi.

Ho usato la parola “ritorno” per due motiv i che Luca de Filippo ha ricordato al termine della rappresentazione: per anni il Quirino è stata la casa della Compagnia e, molto importante, l’attuale rappresentazione era prevista per inizio anno, ma allora non è stato impossibile proporla per una pesante operazione che l’attore ha subito e oggi è….quasi un ritorno alla vita.

Ma torniamo allo spettacolo.  La trama è abbastanza lineare. Il protagonista, Pasquale Grifone-Luca de Filippo, povero facchino napoletano, passa la sua vita tra lo scarso lavoro ed il molto bere. Durante uno dei suoi “momenti alcolici” sogna un incontro con Dante Alighieri, del quale possiede un busto di gesso in bella mostra nella sua derelitta abitazione. Dante regala ad Arturo una quaterna sicuramente vincente che, però è anche la previsione esatta della sua morte!

L’alternativa è forte: giocare e vincere oppure non giocare e restare poveri. Il dubbio è rapidamente fugato e i pochi soldi, saggiamente risparmiati dalla moglie Filomena, servono per tentare la fortuna. La quaterna è vincente ed il “modo di vivere” della famiglia Grifone passa da una povertà massima ad una grande agiatezza.

Filomena, Carolina Rosi, da perfetta parvenu si adatta rapidamente, ma con qualche svarione grammaticale. I figli Arturo, Giovanni Allocca, e Gina, Viola Forestiero, sono felici di cambiare le loro abitudini. Solo Pasquale, dopo una iniziale felicità, pensa alla profezia di morte e non riesce a godersi la raggiunta tranquillità economica.

Tutto il secondo tempo è giocato tra la nera disperazione di Pasquale e l’alternarsi tra felicità e preoccupazione dei suoi familiari.

La conclusione, inaspettata ed imprevedibile, arriva nell’ultimo minuto dello spettacolo ……….

Attorniano i protagonisti (in ordine alfabetico) Carmen Annibale (Assuntina la cameriera), Gianni Cannavacciuolo (Giovanni il cameriere), Massimo De Matteo (Jack il fidanzato americano di Gina), Nicola Di Pinto (il dottore) e Paola Fulciniti (l’amica Carolina).

Le scene sono di Bruno Buonincontri, i costumi di Silvia Polidori, le musiche di Nicola Piovani e le luci di Stefano Stacchini.

Uno spettacolo simpatico, piacevole e godibile con molte risate e battimani a scena aperta, solo qualche piccola lungaggine nelle descrizioni, talvolta tragicomiche, dell’atteso finale funebre.

Lungo applauso e molte chiamate a fine spettacolo che si replica a Roma sino al 18 maggio. Altre rappresentazioni a Urbino il 19 maggio, dal 21 al 23 maggio a Udine ed il 25 e 26 maggio al Teatro Verdi di Firenze.

Con questo spettacolo si conclude il Cartellone del Quirino per la stagione 2013-2014 ed a breve sarà presentata la nuova programmazione per il periodo 2014-2015……sarà mia cura tenervi informati.

 

Attilio A. Romita: il mio anno di nascita, 1938, coincide con la nascita di Z1, il primo vero Elaboratore Elettronico programmabile, realizzato dall’ing. Tedesco KonradZuse (1910-1995). Ventisette anni dopo, nel 1965 ho iniziato a trafficare con bit e byte. Mi sono occupato di grandi calcolatori e reti di medi e piccoli macchine. Ho scritto programmi, disegnato procedure e progettato soluzioni per assicurazioni, banche, telemedicina, telco. Mi sono occupato di organizzazione, marketing e controllo di gestione ed ho coordinato progetti europei. La mia carriera di dipendente è terminata nel 2003 ed è iniziata la mia carriera di consulente durante la quale ho tentato di aiutare gli altri ad utilizzare le molte nozioni ed esperienze raccolte in tanti settori diversi dello ICT (Information Communication Tecnology) Roma Aeroporto Fiumicino
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