Al Teatro Franco Parenti va in scena l’identità delle donne arabe

Teatro Franco Parenti – Sala 3

“Ritratto di donna araba che guarda il mare” – dal 13 al 25 giugno 2017

di Davide Carnevali, regia Claudio Autelli – con Alice Conti, Michele Di Giacomo, Giacomo Ferraù e Giulia Viana, scene e costumi Maria Paola Di Francesco

Un uomo europeo, solo in una città senza nome del Nord Africa, incontra una giovane donna: i personaggi parlano lingue diverse, ma per lo spettatore “sono la stessa lingua”. Un testo sulla condizione della donna e sul potere dell’uomo, una lotta verbale che genera distanza e alimenta incomprensioni. Una riflessione non scontata su migrazione e scontri tra culture, e allo stesso tempo un’esplorazione della possibilità del tragico nella contemporaneità.

La comunicazione appare dunque costantemente precaria: ed è proprio attraverso l’utilizzo di un linguaggio sfuggente e scivoloso che lo scontro-incontro tra culture rivela tutta la sua ambiguità.
L’autore si serve di una visionarietà vivida e capace di dare consistenza teatrale alla narrazione, per poi raggelarsi in un finale dalla quiete apparente, insieme funerea e rassicurante.
Il tempo di un’illusione. Lo spazio è la tabula rasa che possa accogliere questa illusione. Sono frammenti, istanti tesi, interrogazioni dell’anima. Si procede per associazioni, contrasti e come un puzzle, pezzo dopo pezzo si intravede un disegno finale. Questo testo di Davide Carnevali ha vinto il premio Riccione 2013 per la drammaturgia.

Prezzo: intero 15€, over65 12€

Orari: lun riposo, mar h 20.00, mer, ven h 19.15, gio h 20.30, sab h 21.00, dom h 18.15

Informazioni: tel. 02 59995222

redazione grey-panthers:
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