Matera 2019: si accende la Capitale della cultura

“Questo è un giorno importante per Matera, per l’Italia. Per l’Europa, che dimostra di saper riconoscere e valorizzare le sue culture”. Con queste parole il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha inaugurato l’anno di Matera da Capitale europea della Cultura 2019. È, ha aggiunto il Capo dello Stato, un “giorno di orgoglio per i materani, per la Basilicata; e per i tanti che hanno contribuito a progettare, a rendere vincente, a inverare qui la Capitale della cultura europea 2019. Giorno di orgoglio per l’Italia che vede una delle sue eccellenze all’attenzione dell’intero Continente”. Matera è la prima città del Sud a essere stata scelta come Capitale europea della cultura.
La giornata inuagurale si era aperta quando la settecentesca Cava del Sole, riqualificata proprio per Matera 2019, è stata aperta al pubblico. Si sono esibite 14 bande, sette lucane e sette europee. Ad animare la città dei Sassi ci pensano i musicisti, disposti in diversi rioni della città, da Serra Rifusa a Villa Longo, per finire a Piccianello. Il vero significato della nomina passa dalla partecipazione continua della cittadinanza, che all’ora di pranzo ha accolto le bande nelle abitazioni, nelle scuole, nelle parrocchie e nelle sedi delle associazioni.

Al calar della sera diverse fonti luminose hanno reso ancora più magica l’atmosfera. Migliaia di lumini, al tramonto, brillano al Sasso Barisano, lasciato al buio per il progetto “Matera cielo stellato” di Francesco Foschino. Le melodie di due cori polifonici, i Cantori materani e il coro Pierluigi da Palestrina, risuonano in piazza Duomo, accompagnate dalle evoluzioni acrobatiche della compagnia dei Folli e la performance collettiva 4:33, brano totalmente silenzioso del compositore John Cage. Nel Sasso Caveoso, infine, i visitatori scoprono le installazioni del progetto Lumen. Per tutta la notte nei vicoli, nelle strade e nei locali artisti nazionali e internazionali propongono performance senza soluzione di continuità. La parata di musicisti, guidata da alcuni cavalli luminosi della compagnia Quidams, si muove fra via Ridola e via del Corso, per arrivare a piazza Vittorio Veneto, dove il placo è degli artisti della Trans express.

Il programma del 2019

Cinque temi portanti, cinque grandi mostre internazionali e una miriade di altri appuntamenti, quasi ogni giorno, che di sicuro accontenteranno diverse fasce di pubblico: il tutto con lo scenario unico dei rioni Sassi a fare da sfondo e da vetrina per il 2019, anno di Matera Capitale europea della Cultura. Dall’inaugurazione seguiranno 48 settimane ricche di eventi e iniziative che si concluderanno il 20 dicembre con la cerimonia di chiusura. Matera ha una storia lunga almeno ottomila anni: si parte quindi dal “Futuro remoto” – uno dei cinque temi portanti – e passando attraverso “Continuità e rotture” e “Riflessioni e connessioni”, si arriva alle “Utopie e distopie” e poi, virtualmente, si torna indietro con “Radici e percorsi”. I cinque temi saranno riempiti di contenuti negli oltre 300 appuntamenti inseriti nel fitto cartellone pensato dalla Fondazione Matera-Basilicata 2019. Si svolgeranno in una città nella quale, negli ultimi anni, per preparare strutture e accompagnare la preparazione di vari programmi, la Regione Basilicata ha investito oltre 766 milioni di euro.

Le mostre

Così al centro dell’intenso programma dell’anno da Capitale vi saranno le cinque grandi mostre che saranno allestite tra i musei della città lucana e nelle altre affascinanti location degli antichi rioni di tufo. La prima sarà visitabile a poche ore di distanza dall’inaugurazione: domenica 20 gennaio, alle 12, aprirà al pubblico “Ars Excavandi”, curata dall’architetto Pietro Laureano, che fu tra i maggiori protagonisti dell’inserimento, nel 1993, dei Sassi e dell’habitat rupestre nel Patrimonio mondiale dell’umanità dell’Unesco. La mostra si sviluppa in cinque tappe, tra il Museo Ridola e gli ipogei di Palazzo Lanfranchi, caratterizzate dagli elementi Aria, Fuoco, Eros, Acqua e Terra marcati dai colori Giallo, Rosso, Ultravioletto, Blu e Verde e da una serie di suoni e profumi. Si tratta, in pratica, di un “viaggio” tra il paleolitico e la contemporaneità.

Poi nel corso del 2019 ci sarà spazio per il “Rinascimento visto da Sud” (inaugurazione il 19 aprile); per “La poetica dei numeri primi” (dal 21 giugno), con un “focus” su Pitagora, curata dal matematico Piergiorgio Odifreddi; infine per “Stratigrafie. Osservatorio dell’Antropocene” (dal 6 settembre), sulla “nuova era geologica definita dalle azioni dell’uomo”. E la quinta grande mostra? Quella che sarà allestita con gli oggetti che i visitatori lasceranno durante la visita nella Capitale.

Gli altri eventi

Tra i tanti avvenimenti da segnare sull’agenda, non si può dimenticare la messa in scena, dall’1 al 15 giugno, del “Purgatorio – Chiamata pubblica per la Divina commedia”, in collaborazione con Ravenna e il Teatro delle Albe, in cui le comparse saranno i cittadini materani. E ancora. Dal 18 al 20 luglio gli eventi per festeggiare i 50 anni dell’allunaggio che culmineranno nel concerto di Brian Eno nella Cava del Sole, il grande teatro all’aperto che sarà inaugurato la mattina del 19 gennaio. Riflettori puntati per i prossimi undici mesi, ovviamente, anche su cinema (ormai da anni, un punto di forza di Matera), teatro e musica classica. Insomma, ce n’è davvero per tutti i gusti.


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