Il monitoraggio della glicemia diventa più facile

Da oggi anche i giovani diabetici europei potranno eliminare la fastidiosa routine quotidiana delle punture sul dito per misurare la loro glicemia. Come è noto, i diabetici devono eseguire questi controlli quotidianamente e più volte al giorno. Occorre pungersi le dita e usare una goccia di sangue sulle notissime “striscette”.  Secondo la ricerca IDF Diabetes Atlas ( Gennaio 2016), soprattutto bambini e  adolescenti sono restii a eseguire questa operazione, in parte a causa del fastidio.

Un nuovo sistema di monitoraggio del glucosio (FreeStyle Libre di Abbott), disponibile in diversi Paesi europei, permette di evitare punzecchiature e ottenere risultati migliori . Il sensore che viene applicato sul braccio elimina la necessità delle periodiche punture sul dito ed è progettato per rimanere applicato al corpo fino a 14 giorni. Inoltre, questo sistema permette una misurazione praticamente continuativa, 24 ore su 24.

“La disponibilità di FreeStyle Libre per i bambini e i ragazzi rappresenta una svolta fondamentale. – ha dichiarato Dario Iafusco, del Centro Regionale di Diabetologia “G.Stoppoloni” della Seconda Università degli Studi di Napoli (SUN) – Finora, grazie all’educazione ricevuta dai diabetologi, i bambini facevano in media 3-4 controlli dei livelli di glicemia al giorno, attraverso micropunture sui polpastrelli, con la conseguente perdita del senso del tatto, pratica che tra l’altro esige anche la ricerca di un luogo appartato e possibilmente l’uso di un disinfettante. Ora con questo nuovo sistema di monitoraggio si è in grado di rilevare i valori anche al di sopra dei vestiti, con conseguente miglioramento in termini di qualità di vita, consentendo la lettura dei valori attuali del glucosio e anche lo storico delle ultime 8 ore con un’indicazione di trend. La nostra speranza è che presto tutti i bambini possano utilizzarlo gratuitamente attraverso il rimborso da parte del Sistema Sanitario Nazionale.”

“La disponibilità di questo nuovo misuratore per i bambini rappresenta una pietra miliare nell’ambito del diabete. – afferma il professore Emanuele Bosi, del Dipartimento ”Endocrinologia e Diabetologia” Università Vita-Salute, S. Raffaele, Milano. “La tecnologia di questo nuovo dispositivo rivoluziona, infatti, il modo in cui l’auto-monitoraggio è stato condotto per decenni oltre ad essere molto accurata e stabile. Il mio desiderio è che tutti i miei giovani pazienti possano, a questo punto, gestire meglio la malattia e che i loro familiari e i loro caregivers possano essere più tranquilli per la salute dei più piccoli.”

Secondo l’International Diabetes Federation (IDF), l’Europa ha il più alto numero al mondo di bambini e ragazzi (età 0-14) con diabete di tipo 1: circa 140.000. A livello europeo, il Regno Unito, la Federazione Russa e la Germania hanno l’incidenza più elevata di diabete di tipo 1 nei bambini.

In Italia sono circa 20.000 i bambini sotto i 14 anni colpiti da questa patologia. Per quanto riguarda l’incidenza, si registrano circa 6-8 nuovi casi l’anno su 100.000 bambini. Unica eccezione la Sardegna in cui si segnalano circa 30 nuovi casi l’anno su 100.000 bambini. Negli ultimi anni si assiste a un nuovo trend: si sta abbassando l’età media della diagnosi, ovvero il diabete di tipo 1, che colpiva fino a pochi anni fa soprattutto adolescenti, oggi interessa bambini sempre più piccoli: al di sotto dei tre anni o addirittura lattanti. Al momento le ragioni di tale fenomeno sono ancora in fase di studio

 

redazione grey-panthers:
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