In “La scelta di Joseph” tutto il peso del film è sulle spalle del protagonista, Vincent Lindon, con una tensione emotiva e un ritmo che il regista Bourdos riesce a costruire e trasmettere allo spettatore
Joseph Cross (Vincent Lindon) è un tecnico edile solido come il cemento dei grandi cantieri che gestisce con abile capacità e responsabilità. Sposato con due figli, è un marito e un padre molto presente. In un giorno normale, mentre è in cantiere, riceve una telefonata destinata a cambiare la sua vita tranquilla e serena. Salito in automobile Joseph inizia un lungo viaggio verso Parigi, dove in ospedale lo aspetta una donna con cui ha avuto una avventura di una notte, in procinto di partorire.
L’uomo, guidando solo nella notte, teso e preoccupato, cerca di dominare la paura per il futuro mentre è costretto a gestire al telefono una difficile situazione di lavoro e i delicati equilibri familiari che potrebbero esplodere da un momento all’altro. All’interno dell’abitacolo, il volto deformato dalla tensione, tra le luci dell’autostrada e le ombre del buio, Joseph è un uomo la cui vita improvvisamente sembra sgretolarsi, costringendolo a scelte dolorose. In 77 minuti di durata, il film, diretto da Gilles Bourdos, un remake di una pellicola di grande successo del 2013, “Locke” per la regia di Steven Knight con l’ottimo Tom Hardy, conferma le capacità di Vincent Lindon, attore di grande carisma, già vincitore della Coppa Volpi alla Mostra del Cinema di Venezia nel 2014 per “Jouer avec le feu” e di una Palma d’oro a Cannes nel 2015 per “La legge del mercato”.
Nato a Boulogne-Billancourt nel 1959 Lindon, dopo gli esordi negli anni Ottanta, si afferma tra gli interpreti più significativi del cinema francese contemporaneo, un cinema realista e sociale in sintonia con il suo stile di recitazione asciutto, fisico e profondamente umano. Nel corso della sua prestigiosa carriera ha collaborato con registi come Patrice Chéreau, André Téchiné, Claire Denis, Stéphane Brizé, Julia Ducournau e Gilles Bourdos. I suoi personaggi sono spesso uomini comuni messi di fronte a dilemmi morali, crisi lavorative, sociali ed esistenziali come in “Welcome” (2009) di Philippe Lioret, un film molto popolare in Francia, incentrato sulla figura da Simon, un uomo infelice e solitario, un insegnante di nuoto di una piscina che rinascerà umanamente grazie a un ragazzo curdo deciso ad attraversare la Manica per giungere in Inghilterra dalla sua amata ragazza Mina che, costretta dal padre, presto dovrà sposarsi con un altro uomo. Con il già citato “La legge del mercato” di Stéphane Brizé, Vincent Lindon si impone definitivamente a livello internazionale.
In “La scelta di Joseph” tutto il peso del film è sulle sue spalle, unitamente a una tensione emotiva e a un ritmo che il regista riesce a costruire e trasmettere allo spettatore. Gilles Bourdos, attivo nel panorama del cinema d’autore europeo dagli anni Novanta, nasce in Francia, dove si forma tra studi di filosofia e cinema, sviluppando fin da subito un linguaggio registico attento alla dimensione interiore dei personaggi, ai conflitti morali e alle dinamiche psicologiche.
Il suo esordio dietro la cinepresa avviene nel lungometraggio “Disparus” (1998), noir esistenziale che lo pone all’attenzione della critica per l’atmosfera rarefatta e il rigore stilistico. Nel 2012 firma “Renoir”, presentato a Cannes nella sezione Un Certain Regard, un delicato ritratto dell’ultimo periodo di vita del grande pittore, che rivela il suo interesse per la memoria, il corpo e la trasformazione dell’identità. Il cinema di Bourdos è elegante, sobrio e profondamente umano, spesso incentrato sui dilemmi etici, sulla responsabilità individuale e sulla solitudine. Il suo lavoro è caratterizzato da una forte attenzione alla recitazione e alla direzione degli attori. Con “La scelta di Joseph” il regista conferma il suo interesse per le narrazioni minimaliste ad alta tensione emotiva e per i personaggi messi di fronte a decisioni irreversibili, con profondità psicologica e una costante riflessione sulla responsabilità morale. Quest’ultimo film è un dramma di forte intensità che costringe lo spettatore a immedesimarsi con il protagonista e con i suoi dilemmi interiori.
Dettaglia del film “Le choix – La scelta di Joseph”
Titolo originale: “The Choix”, Regia: Gilles Bourdos, Cast: Vincent Lindon, Emanuelle Devos, Micha Lescot, Genere: Drammatico – Francia, 2024