In Cina cala il rispetto per gli anziani

La Cina, terra di Confucio, il filosofo che vedeva nel rispetto degli anziani la radice stessa dell’umanità tanto da scrivere che “E’ il rendere onore ai genitori e agli anziani che rende la gente umana”, sta cambiando radicalmente. Il grande e florido Paese che si appresta ad investire in imprese e buoni del Tesoro italiani, dovrebbe forse dedicare un po’ più di attenzione alla cura dei suoi cittadini. E’ di pochi giorni fa, infatti, la notizia di un ottantottenne che, caduto a terra a un lato della strada, è stato lasciato sanguinante per 90 minuti (fino all’arrivo dei parenti) nella totale indifferenza dei passanti che temevano, nell’aiutarlo, di venire accusati di estorsione o truffa a danno del malcapitato. Ciò che sconvolge ancora di più dell’episodio stesso, che non è comunque isolato, è che da un sondaggio successivamente realizzato via Internet dal Quotidiano del Popolo, organo del Partito Comunista, è emerso che l’’80% dei votanti si sarebbe comportato come quei passanti, tirando dritto per paura di false accuse di estorsione. A questo sono seguiti altri sondaggi tutti con lo stesso risultato finale, e pare che la causa di ciò sia la troppa facilità con cui in passato anziani che cadevano perseguivano legalmente, e con successo, chi li aiutava o chi stava vicino a loro durante una caduta. Il governo è corso ai ripari pubblicando una “Guida tecnica per prevenire e affrontare le cadute degli anziani”, che offre alcune linee guida su come comportarsi in questi casi e suggerisce di chiamare subito i parenti dell’anziano perché lo accompagnino all’ospedale. La polemica però dilaga, tanto che un giornalista è arrivato provocatoriamente a chiedersi se, in caso di parenti irreperibili, sia il caso di lasciare morire la persona caduta. Molti hanno poi sottolineato l’inutilità di una guida di questo tipo che non potrà mai sostituire la spontanea volontà di dare aiuto, né impedire il rischio di una truffa.

redazione grey-panthers:
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