Al Castello di Udine, la Grande Guerra illustrata

Accanto alla Grande Guerra, dal 1914 al 1918 ne venne combattuta una parallela, non meno decisiva, fatta di parole e soprattutto di immagini. A ripercorrerla è la mostra “L’offensiva di carta – La Grande Guerra illustrata, dalla Collezione Luxardo al fumetto contemporaneo”, che sarà allestita al Castello di Udine dal 31 marzo fino al 7 gennaio 2018. La mostra attinge ad un patrimonio unico al mondo: la Collezione Luxardo, dal nome del medico di San Daniele del Friuli che negli anni dell’immediato dopo guerra raccolse oltre 5.600 fascicoli di riviste e monografie d’epoca, grazie a una fitta rete di scambi con altri collezionisti d’ Europa.

La Collezione, patrimonio dei Civici Musei Udinesi, rappresenta molto di quanto si produsse negli anni del conflitto su tutti i fronti e in tutte le lingue. Vi compaiono le pubblicazioni ufficiali, strumenti di propaganda dei vari governi e comandi; ma anche e soprattutto ciò che nelle trincee, con l’uso del ciclostile producevano, in presa diretta, coloro che quel conflitto lo vivevano e subivano in prima linea.

Su fronte italiano dietro a questi strumenti all’apparenza spontanei, si muoveva il Servizio Propaganda, voluto dallo Stato Maggiore dopo la sconfitta di Caporetto. Ciascuna armata venne affiancata da un Ufficio P, con il compito di occuparsi del morale delle truppe, di assicurare loro assistenza, ristoro e svago nel tempo libero, e infondendo negli animi fiducia e, se possibile, buon umore. Le riviste di trincea sono il frutto più evidente di questo sforzo propagandistico. Alla fine della guerra, solo in Italia, se ne conteranno quasi un centinaio, e nei soli ultimi mesi del conflitto il numero dei materiali cartacei scambiati al fronte, sganciati sulle linee nemiche o diffusi all’interno del Paese raggiunse la cifra di 62 milioni di pezzi fra riviste, cartoline, manifesti, bollettini. Una vera e propria offensiva di carta realizzata a suon di proclami, di messaggi ripetuti con ritmo martellante, di incitamenti, Insomma di tutto quanto possa ristabilire la fiducia nelle proprie forze e la fede nella vittoria.

Sulle pagine delle riviste di trincea si cimentano scrittori, giornalisti, editorialisti e ‘matite’ famose come Umberto Bunelleschi, Antonio Rubino, Aldo Mazza, Filiberto Scarpelli, Eugenio Colmo (noto come Golia), Bruno Angoletta. E, ancora, Mario Sironi, Ardengo Soffici, Carlo Carrà, il giovane caporale Giorgio de Chirico, Enrico Sacchetti, Mario Buzzi.

La mostra, facendo ricorso anche a proiezioni video, touch screen e repertori di materiali di consultazione digitalizzati, si snoda attraverso sezioni tematiche che raccontano il periodo bellico sulle pagine di riviste e ciclostili. L’esposizione si chiude con le tavole originali dei contemporanei narratori che hanno illustrato e continuano a illustrare frammenti della Grande Guerra: Gipi, Manuele Fior, Jacques Tardi, Hugo Pratt.

 

“L’offensiva di carta. La grande guerra illustrata”

Castello di Udine – dal 31 marzo al 7 gennaio 2018

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redazione grey-panthers:
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