“Parlami come la pioggia”, in scena al teatro Parenti fino al 1° marzo, penetra con delicatezza nelle paludi dell’esistenza, attraverso le solitudini quotidiane di cinque coppie, raccontate con maestria dal grande drammaturgo statunitense Tennessee Williams
Perché è così difficile sentirsi felici? Perché siamo vulnerabili e non chiediamo aiuto? Un viaggio nella fragilità di esseri umani: i dolori soffocati, le tenerezze dimenticate, l’affannata ricerca di una felicità semplice in una vita sempre troppo piena e troppo vuota. Valentina Picello e Francesco Sferrazza Papa – diretti da Andrea Piazza – penetrano con delicatezza nelle paludi dell’esistenza attraverso le solitudini quotidiane di cinque coppie, raccontate con maestria dal grande drammaturgo statunitense Tennessee Williams.
“Parlami come la pioggia”, in scena al teatro Parenti di Milano fino al 1° marzo racconta la provincia piena dei relitti dei due bambini di “Questa proprietà è condannata”; la metropoli de “Il figlio di Moony non piange”, tanto frenetica da cancellare le stelle; il soffocante sud censorio di “Autodafé”; il salotto borghese avvelenato dall’interno di “Ogni venti minuti” e il mondo sospeso e pieno di disperata tenerezza di “Parlami come la pioggia e lascia che io ti ascolti”.
Nella traduzione di Masolino D’Amico, questi testi rivelano e approfondiscono la poetica che Williams svilupperà nelle sue opere più celebri, da “Un tram che si chiama desiderio” a “Improvvisamente l’estate scorsa”, e al tempo stesso, grazie alla loro forma breve, fanno detonare con forza la precarietà delle relazioni dando vita ad un viaggio nella nostra fragilità di esseri umani. In scena le solitudini quotidiane di cinque coppie, i loro dolori soffocati, le tenerezze dimenticate, l’affannata ricerca di una felicità semplice in una vita sempre troppo piena e troppo vuota. Come una suite musicale, l’allestimento alterna ambientazioni e ritmi senza abbandonare mai lo spazio intimo della mente e della memoria, luogo di relazioni naufragate e desiderate.
L’allestimento del giovane regista Andrea Piazza, un sistema di central staging che favorisce l’immersione emotiva e fisica del pubblico, moltiplicando le possibilità di lettura è arricchito dalle scene di Alice Vanni Tomola; un oceano di oggetti sparsi per il palco, riposizionati di volta in volta per delineare i contorni della storia da raccontare. A scandire la partitura drammaturgica le musiche originali di Andrea Cotroneo.
“Parlami come la pioggia” – dal 17 febbraio al 1° marzo
Teatro Franco Parenti
di Tennessee Williams – traduzione Masolino D’Amico – regia Andrea Piazza – con Valentina Picello e Francesco Sferrazza Papa – scene e costumi Alice Vanini – luci Martino Minzoni – musiche originali Andrea Cotroneo – produzione Teatro Franco Parenti
Orari: martedì, mercoledì ore 20:15, giovedì ore 20:30, venerdì e sabato ore 19:00, domenica ore 16:30
Prezzi: intero 25€; over65 18€
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Informazioni: 02 59995206 – biglietteria@teatrofrancoparenti.it
Immagini: © Luca Del Pia