Vacanze connesse, i consigli di Altroconsumo

Pubblicato il 31 Luglio 2020 in da redazione grey-panthers

Dopo mesi di lockdown, gli Italiani si apprestano ad andare in vacanza, e anche lì avranno bisogno di connessioni efficienti e affidabili, a tariffe accessibili. Chi è ancora in smart working potrebbe decidere di lavorare dalla seconda casa, e quindi deve poter navigare non solo con lo smartphone ma anche col pc. Come fare a collegarsi a internet quando si è al mare o in montagna senza spendere troppo? Altroconsumo spiega quali contratti a tempo sono più convenienti a seconda delle tue esigenze. E se si condivide la casa con altri, consigli di come aggiungere un router al modem, per poter avere una doppia rete domestica. Infine la soluzione ai problemi più frequenti che si possono incontrare usando le più popolari applicazioni di videoconferenza.

La Rete? Me la porto in ferie

Siamo sempre tutti connessi via smartphone, d’accordo, però quanto più comodo sarebbe, per le necessità di tutta la famiglia, se anche dalla casa delle vacanze fosse possibile collegare a internet in Wi-Fi altri dispositivi, dal tablet al pc? Siamo sempre meno disposti ad attivare contratti di telefonia fissa più internet per appartamenti che vengono usati solo per brevi periodi,come la seconda casa, quindi occorre essere creativi e trovare metodi di collegamento a tempo che possano soddisfare le esigenze solo per i giorni o le settimane di reale necessità. E possibilmente a costi contenuti, dal momento che è proprio la paura di ulteriori bollette salate a scoraggiare i più dal sottoscrivere contratti di utenza fissa per poter accedere a internet dalla casa delle vacanze. Le soluzione alternative esistono, la scelta dipende da diversi fattori sia contingenti (qualità della rete mobile, situazione di digital divide) sia dalle esigenze dei singoli (ti serve una particolare ampiezza di banda?). Le tipologie di collegamento “a tempo” sono sostanzialmente quattro. La prima, la più elementare, consiste nell’usare la rete del proprio smartphone per navigare con altri device. La seconda è l’uso di una sim inserita in un modem esterno a saponetta o nella classica chiavetta, la terza è una connessione fissa solo internet, la quarta è un collegamento via radio con il Wi-Max.

Un modem, più router

Se una connessione a internet l’avete già, ma dovete dividerla con molti amici o parenti, tutti con esigenze differenti, potreste aver bisogno di un router da collegare al modem per avere connessioni più veloci o per creare più reti locali separate. Anche se sono spesso usati come sinonimi, modem e router sono due cose diverse. Il router è l’apparecchio a cui si collegano più dispositivi digitali, che permette a questi ultimi di far parte di un’unica rete locale ed essere connessi fra loro; poi il router può essere connesso al modem che, invece, è l’apparecchio che permette a tutti questi dispositivi di accedere a internet. Spesso il modem è già anche un router, ma di rado è il miglior router che si possa trovare.

Stessa linea, reti diverse

Mettiamo il caso che la casa dove andrete in vacanza abbia due piani, in cui abitano famiglie diverse, ma con un’unica linea telefonica: per avere internet sui due piani, ma creando reti distinte (con nome utente e password diverse), si può  avere un modem-router al piano terra e un router diverso, collegato a quest’ultimo, al secondo piano. Un altro motivo per aggiungere un router alla rete potrebbe essere quello di assicurarsi la tecnologia Wi-Fi più recente se il proprio modem è vecchio e non supporta gli standard di smartphone, tablet, pc più moderni. In questo caso si può disattivare il Wi-Fi del proprio modem-router e collegare il nuovo dispositivo. Gli apparecchi di ultima generazione che abbiamo messo alla prova sono quasi tutti molto capaci ma non proprio per tutte le tasche: per un buon modello di spendono intorno ai 200 euro. Del resto devono soddisfare una fascia di utenti esigente, che non si accontenta del modem fornito in comodato d’uso dal gestore telefonico.

Videochiamate senza problemi

Nel periodo del lockdown ci siamo abituati a comunicare con app e servizi di videochat sia per esigenze legate al lavoro sia per poter vedere amici e parenti almeno sullo schermo di un telefono o di un pc. Per molti quella delle videochiamate è diventata un’esigenza cui è difficile rinunciare, non solo perché una percentuale di lavoratori ha continuato a lavorare almeno in parte da casa, ma anche perché ci siamo abituati alle videochat di gruppo, che ci fanno sentire un po’ più vicino chi è lontano. App come Zoom, Skype, Whatsapp e Hangouts possono essere usate gratuitamente e il loro funzionamento sembrerebbe intuitivo, non sempre però va tutto liscio. A questo link un tutorial per aiutarti a risolvere i problemi che si presentano più frequentemente, così da godersi le video chat anche in vacanza.

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.