iPad: due parole per farci un’idea prima di acquistarlo (e/o regalarlo) per Natale

Pubblicato il 15 novembre 2010 in , da Vitalba Paesano

L’iPad è stato presentato da Steve Jobs il 27 gennaio 2010 d una conferenza Apple allo Yerba Buena Center for the Arts Theater di San Francisco,  dopo un’intensa campagna mediatica composta esclusivamente da indiscrezioni. Prima di tale data Apple, come da sua tradizione, ha mantenuto il massimo silenzio riguardo all’iPad: l’annuncio al pubblico è coinciso con la presentazione del prodotto.

Dal punto di vista di Steve Jobs (presidente della Apple), i netbook in commercio sono dotati di un hardware non ottimizzato per svolgere compiti complessi, di schermi e tastiere troppo piccole per essere comode e di un’autonomia limitata della batteria, insufficiente per un utilizzo produttivo. La Apple, ha dunque deciso di sviluppare una propria alternativa, un dispositivo a metà strada tra un telefono cellulare evoluto e un computer portatile. Questo ha portato alla nascita dell’iPad, un dispositivo senza tastiera e basato su un’interfaccia multi-touch sviluppata espressamente per il dispositivo. L’interfaccia grafica segue la filosofia presente nei cellulari iPhone, adattata tenendo conto di uno schermo di maggiori dimensioni e di una potenza di calcolo più elevata. iPad, a differenza di iPhone e iPod touch, consente l’utilizzo di software più complessi, appositamente realizzati e disponibili su App Store, quali: fogli di calcolo, editor di testi, presentazioni, foto editing, creazione musicale, gestione database, ecc. Nonostante non sia presente un vero e proprio File Manager, i software riescono a comunicare tra loro grazie ad una funzione chiamata “Open In”. Ad esempio: è possibile aprire un documento dall’applicazione Mail verso un software di terze parti, editarlo o inviarlo (sempre mediante utilizzo del tasto Open In) ad un’applicazione che ne consenta la stampa con modalità wireless. Tali funzionalità saranno presto disponibili anche sul prossimo sistema operativo di iPhone: iOS 4.

L’iPad è commercializzato in due versioni, una con solo il Wi-Fi e l’altra con la connessione 3G oltre al Wi-Fi 802.11n. La memoria disponibile è di 16 GB, di 32 GB o 64 GB. L’iPad con Wi-Fi + 3G è riconoscibile da una striscia nera di plastica posta alla sommità del dispositivo.

Il prodotto è stato sottoposto a feroci critiche causa l’assenza di componenti hardware e software che dispositivi analoghi presentano. In particolare,

  • l’iPad non presenta porte USB per poter essere espanso,
  • non dispone direttamente di uno slot per l’inserimento di schede di memoria provenienti da fotocamere digitali (è richiesto un adattatore esterno),
  • non possiede una fotocamera e la particolare versione del browser Safari implementata non è in grado di interpretare i contenuti Flash.
  • Infine, il dispositivo non gestisce, attualmente, il multitasking (problema che verrà meno con l’introduzione del sistema operativo iOS 4.2)
  • .Un blogger del New York Times ha sottolineato come l’iPad non permetta una fruizione ottimale degli ebook, in quanto privo di un display a tecnologia E-ink o Pixel Qi
  • David Pogue del New York Times ha redatto due articoli sull’iPad, uno dedicato all’utenza esperta e l’altro all’utenza generica. Nel primo ha sottolineato le carenze tecnologiche evidenziando come esistano computer che a costi inferiori offrono ciò che manca all’iPad (tuttavia Pogue non specifica a quali computer si riferisce e nemmeno se essi possiedono le caratteristiche invece presenti in iPad). Nel secondo articolo si è soffermato sulla velocità, la comodità e la semplicità di utilizzo del dispositivo, sostenendo come esso sia nato per fruire di contenuti multimediali e non per crearli.

La versione italiana della rivista Wired ha dedicato all’iPad il numero di maggio, focalizzandosi sulle possibilità già offerte e sulle potenzialità ancora difficili da ipotizzare, ponendo l’accento sul fatto che i pregi del nuovo dispositivo consistono proprio nelle differenze con i classici smartphone e laptop o notebook: esso, non vuole quindi sostituirsi ad essi, bensì aprire nuovi orizzonti nel mondo della multimedialità, dell’esperienza di navigazione web, della condivisione e della costante connessione in portabilità.