Apple combatte le fake news con l’aiuto dell’Osservatorio Giovani Editori

Pubblicato il 5 Aprile 2019 in , da redazione grey-panthers
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Apple scende in campo per promuovere l’alfabetizzazione mediatica indipendente dei giovani e così contribuire anche a migliorare le loro capacità di elaborare un proprio pensiero critico: un vero e proprio antidoto contro il virus delle fake news che abbonda nell’era digitale. Il colosso di Cupertino ha annunciato, in una nota, una nuova iniziativa a sostegno di “tre organizzazioni leader negli Stati Uniti e in Europa”. Si tratta di The News Literacy Project (Nlp) e Common Sense negli Usa e l’Osservatorio Permanente Giovani Editori (Opge) in Italia.

“L’alfabetizzazione mediatica è vitale per sostenere una stampa libera e una democrazia prospera e siamo orgogliosi di collaborare con organizzazioni in prima linea in questo sforzo”, ha spiegato il Ceo di Apple, Tim Cook. “Siamo rimasti colpiti dall’importante lavoro svolto dalle tre organizzazioni che consentono ai giovani di essere cittadini attivi e impegnati”. Anche la multinazionale statunitense è impegnata direttamente contro le bufale.

“Apple News si impegna per un giornalismo di qualità da fonti attendibili — ha detto la direttrice Lauren Kern — e siamo entusiasti che Apple stia supportando queste importanti organizzazioni per insegnare alla prossima generazione come cercare informazioni accurate e affidabili in un panorama di notizie sempre più complicato”. Proprio questo da oltre 18 anni è l’obiettivo dell’Opge, fondato e guidato da Andrea Ceccherini, con progetti come il “Quotidiano in classe”.

“La nostra missione è quella di aiutare i giovani a sviluppare una capacità di pensiero critico confrontando diverse fonti di informazione di qualità in un momento in cui le notizie false si stanno diffondendo — dice Ceccherini —. Non possiamo cedere all’idea che l’unico modo per valutare l’affidabilità delle fonti sia un controllo svolto da soggetti terzi e magari da remoto. Possiamo esercitare, invece, le nostre menti ed essere padroni del nostro destino”. Ceccherini va oltre: “Ambiamo ad aiutare la formazione dei cittadini di domani, aprendo sempre più la nostra società a una cultura del dibattito civile e del confronto: è la base di ogni democrazia sana”.

Per l’Opge, quello di ieri è l’ultimo traguardo di una strategia di internazionalizzazione avviata negli ultimi anni. Nel suo International advisory board siedono sei governatori di Banche centrali europee e fanno parte dell’International advisory council i direttori del New York Times, Wall Street Journal, Los Angeles Times e lo stesso Tim Cook.

 

Fonte Corriere della Sera

 


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