Nanni Moretti torna al cinema con Succederà questa notte, un nuovo film che, fin dal titolo, richiama il valore degli incontri, delle scelte e delle svolte impreviste che possono cambiare un’esistenza
SUCCEDERÀ QUESTA NOTTE
Regia di Nanni Moretti
Esistono notti che sembrano uguali a tutte le altre. Si esce di casa pensando di tornare dopo poche ore, convinti che nulla di importante possa accadere. Poi succede un incontro, una telefonata, una decisione presa quasi d’istinto. E il mattino seguente ci si accorge che qualcosa è cambiato per sempre.
Moretti non ha bisogno di grandi eventi per raccontare la vita. Da sempre il suo cinema nasce dalle conversazioni, dai piccoli gesti, dalle esitazioni che accompagnano le nostre giornate. È così fin dagli esordi, ed è rimasto fedele a questa idea anche quando il suo sguardo si è fatto più maturo e malinconico.
I suoi film parlano della politica, della famiglia, dell’amore, della solitudine. Ma soprattutto parlano delle persone. Persone normali, con i loro entusiasmi, le loro contraddizioni e quella sottile ironia che permette di affrontare anche le situazioni più difficili. In Succederà questa notte ritroviamo tutto questo.
Il cast, guidato da Louis Garrel, Jasmine Trinca e dallo stesso Nanni Moretti, riunisce interpreti di grande esperienza, confermando l’ambizione internazionale del progetto.
Con il passare degli anni il cinema di Nanni Moretti è diventato forse meno polemico e più contemplativo. Ha conservato, però, una qualità preziosa: la capacità di osservare la società italiana senza mai perdere il contatto con le persone.
Le grandi trasformazioni collettive passano sempre attraverso le vite individuali. Ed è proprio nelle vite individuali che il regista continua a cercare il senso del nostro presente. Per chi segue il suo cinema da molti anni, questo nuovo film rappresenta anche un piacevole ritrovo con un autore che ha saputo raccontare intere generazioni senza mai smettere di interrogarsi sul futuro.
Per chi lo scopre oggi, potrebbe essere l’occasione per conoscere uno dei registi italiani che più hanno saputo trasformare la quotidianità in cinema. Perché non tutte le rivoluzioni fanno rumore. Alcune iniziano semplicemente con una notte che sembrava identica a tante altre.

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