Hirokazu Kore-eda torna a Venezia con Look Back, confermando il suo interesse per i legami umani, il tempo e la memoria, temi che attraversano tutta la sua opera. In Look Back l’amicizia, la memoria e il trascorrere degli anni diventano il filo di una storia che parla a tutte le età della vita
LOOK BACK
Regia di Hirokazu Kore-eda
Ci sono persone che attraversano la nostra esistenza per pochi anni eppure continuano ad abitarla per sempre. Non importa quanto tempo sia trascorso dall’ultimo incontro: basta un’immagine, una musica, una fotografia ritrovata in fondo a un cassetto perché quel legame torni improvvisamente vivo, come se non si fosse mai interrotto.
Il titolo Look Back richiama immediatamente il tema del ricordo e del rapporto con il tempo, da sempre al centro del cinema di Hirokazu Kore-eda, uno degli autori più amati del cinema giapponese contemporaneo e, senza dubbio, uno dei registi che meglio hanno saputo raccontare la complessità dei rapporti umani.
Per chi frequenta il suo cinema, il nome di Kore-eda evoca immediatamente opere come Un affare di famiglia, Palma d’Oro a Cannes nel 2018, Ritratto di famiglia con tempesta, Father and Son e Little Sister. Film diversissimi tra loro, accomunati però da uno sguardo profondamente umano, capace di cogliere ciò che accade nei piccoli gesti molto più che nei grandi eventi.
In un’epoca nella quale il cinema sembra spesso rincorrere la spettacolarità, Kore-eda continua a raccontare la vita quotidiana. Ed è proprio nella quotidianità che riesce a trovare emozioni di sorprendente intensità.
È il tempo, più che l’azione, il vero protagonista del film.
Del resto, tutto il cinema di Kore-eda sembra nascere da una convinzione profonda: le persone non cambiano improvvisamente. Si trasformano lentamente, attraverso gli incontri, le perdite, le gioie quotidiane e le inevitabili rinunce che ogni vita porta con sé.
l tema evocato da Look Back richiama esperienze comuni a molti spettatori: il ricordo di un’amicizia, il peso delle scelte, il rapporto con il tempo e con ciò che resta delle persone incontrate lungo il cammino.
Chi non ha conservato il ricordo di un’amicizia che sembrava destinata a durare per sempre? Chi non si è mai domandato come sarebbe stata la propria vita se una decisione fosse stata diversa? Chi non ha mai provato quella malinconia sottile che nasce quando ci accorgiamo che il passato non può essere rivissuto, ma continua a illuminarci come una luce lontana?
Sono emozioni che appartengono a tutte le generazioni, ma che acquistano una particolare intensità con il passare degli anni. Per questo il cinema di Kore-eda parla così profondamente anche a un pubblico adulto. Non perché racconti la maturità o la vecchiaia, ma perché invita a guardare il tempo non come qualcosa che ci sottrae, bensì come ciò che dà significato alle nostre esperienze.
Fra i film in concorso, Look Back segna il ritorno a Venezia di uno degli autori più autorevoli del cinema contemporaneo. Per chi conosce Kore-eda rappresenta una nuova occasione per ritrovare una delle voci più sensibili del cinema giapponese; per chi lo scopre oggi, può essere l’inizio di un percorso cinematografico di straordinaria ricchezza.

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