Quando l’amore sembra ancora possibile

Pubblicato il 4 Agosto 2026 in Outdoor Cinema
Ga-neung-han sa-rang (Possible love)

A distanza di otto anni da Burning, Lee Chang-dong torna dietro la macchina da presa con Possible Love, uno degli eventi più attesi del cinema internazionale e il nuovo capitolo del percorso artistico di uno dei grandi maestri del cinema coreano

GA-NEUNG-HAN SA-RANG (POSSIBLE LOVE)

Regia di Lee Chang-dong

Ci sono registi che realizzano un film ogni due anni. E ce ne sono altri che scelgono il silenzio. Aspettano. Osservano il mondo cambiare. Scrivono lentamente. Poi, quando tornano sul set, lo fanno soltanto perché sentono di avere davvero qualcosa da raccontare.

Lee Chang-dong appartiene a questa seconda categoria. Ogni suo nuovo film è un piccolo avvenimento nel panorama del cinema internazionale. Non soltanto perché le sue opere vengono premiate nei maggiori festival, ma perché rappresentano ogni volta un’occasione per riflettere sull’uomo, sulla società e sulle contraddizioni del nostro tempo.

Sono trascorsi diversi anni da Burning, il film che nel 2018 conquistò pubblico e critica con una storia sospesa tra thriller psicologico, racconto sociale e mistero esistenziale. Da allora Lee Chang-dong è rimasto lontano dal cinema, alimentando l’attesa di chi considera il regista coreano uno dei più profondi narratori contemporanei.

Con Possible Love quella lunga attesa si conclude. Il titolo potrebbe far pensare a una semplice storia sentimentale. In realtà l’amore, nel cinema di Lee Chang-dong, non è mai soltanto una relazione fra due persone. È piuttosto una possibilità. La possibilità di cambiare, di comprendere l’altro, di superare il peso delle esperienze vissute.

Nei suoi film, Lee Chang-dong non separa mai la dimensione privata da quella sociale. Le vicende individuali diventano sempre il riflesso di una Corea contemporanea attraversata da profonde disuguaglianze economiche, tensioni culturali e trasformazioni che influenzano ogni aspetto della vita quotidiana.

Anche il nuovo progetto sembra inserirsi in questa linea di ricerca che caratterizza il cinema del regista.

Ed è proprio questa luce che permette ai protagonisti di vedere con maggiore chiarezza sé stessi e il mondo che li circonda. A interpretare la coppia protagonista sono Jeon Do-yeon e Sul Kyung-gu, due autentici giganti del cinema coreano, capaci di restituire ai personaggi una profondità emotiva raramente raggiunta sullo schermo. I loro volti raccontano il trascorrere del tempo, la fatica di vivere, ma anche quella sottile speranza che continua ad affiorare perfino quando tutto sembra perduto.

Chi non conosce ancora il cinema di Lee Chang-dong potrebbe chiedersi quale sia il segreto della sua fama.

La risposta è semplice. I suoi film non cercano mai di impressionare lo spettatore. Lo invitano ad ascoltare.

È un cinema che invita a una visione attenta e riflessiva, cifra distintiva dell’opera di Lee Chang-dong.

Per questo il cinema di Lee Chang-dong continua a essere particolarmente apprezzato anche da un pubblico adulto, che vi ritrova una riflessione profonda sul tempo, sulle relazioni e sulla complessità dell’esperienza umana.

Fra i film in concorso, Possible Love segna il ritorno di uno dei più importanti autori del cinema asiatico contemporaneo, atteso da anni dalla critica e dal pubblico internazionale. Troveremo, invece, ciò che il cinema di Lee Chang-dong offre da oltre vent’anni: la pazienza di osservare gli esseri umani nella loro fragile complessità.

Ed è forse proprio questa la forma più rara di spettacolo. Quella che non finisce uscendo dalla sala. Ma continua, silenziosamente, dentro lo spettatore, molto tempo dopo l’ultima immagine.

Lascia un commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.