Nel buio dell’esistenza, anche una piccola luce può cambiare la vita

Pubblicato il 4 Agosto 2026 in Outdoor Cinema
mostra del Cinema

Nei momenti più difficili la speranza nasce spesso dai gesti più semplici. Ali Asgari racconta l’Iran di oggi attraverso la storia di un uomo che ha perso ogni fiducia nel futuro, trasformando una vicenda intima in una profonda riflessione sulla dignità, sugli affetti e sul valore della vita

KAMI NOUR (A BIT OF LIGHT)

Regia di Ali Asgari

Ci sono giorni che sembrano uguali a tutti gli altri. Eppure, senza che nessuno lo sappia, possono diventare i più importanti di un’intera esistenza.

È questa la premessa di Kami Nour (A Bit of Light), il nuovo film di Ali Asgari, uno dei registi iraniani più sensibili e coraggiosi della sua generazione, da anni impegnato a raccontare la vita di chi si trova ai margini di una società segnata da restrizioni, paure e profonde contraddizioni.

Il protagonista è un medico che, dopo essere stato arrestato e aver visto chiudere il proprio ambulatorio, perde ogni fiducia nel futuro. Convinto che la sua vita non abbia più un senso, decide di mettere fine alla propria esistenza. Prima di compiere quel gesto estremo, però, trascorre un ultimo giorno con il fratello, le sorelle e la madre. Nel corso di quella giornata, la vicinanza della famiglia e la forza dei piccoli gesti sembrano aprire uno spiraglio inatteso nella sua disperazione

Quella che potrebbe sembrare la cronaca di una tragedia annunciata diventa, nelle mani di Asgari, un racconto sorprendentemente delicato. Il regista non cerca il melodramma né la denuncia gridata. Preferisce osservare i suoi personaggi con rispetto, lasciando che siano gli sguardi, i silenzi e le emozioni trattenute a raccontare ciò che le parole non riescono a esprimere.

Chi conosce il cinema di Ali Asgari ritroverà in quest’opera i temi che hanno caratterizzato tutta la sua carriera. Dai primi cortometraggi presentati a Cannes fino ai suoi lungometraggi più recenti, Ali Asgari ha raccontato uomini e donne costretti a confrontarsi con le rigidità della società iraniana, senza mai perdere di vista la loro umanità

Anche Kami Nour segue questa strada. L’Iran contemporaneo costituisce lo sfondo costante del racconto, senza diventarne l’unico protagonista. Le difficoltà politiche e sociali fanno parte della vita dei personaggi senza trasformarsi nell’unico tema del film. Al centro resta sempre l’essere umano, con le sue paure, le sue fragilità e il bisogno universale di sentirsi amato.

È proprio questa scelta a rendere il film così vicino anche a uno spettatore europeo.

Chiunque, almeno una volta nella vita, ha conosciuto un momento nel quale tutto sembrava perduto. Una delusione, una malattia, la perdita del lavoro, un lutto o una solitudine improvvisa possono far pensare che non esista più una strada possibile. Asgari suggerisce invece che, talvolta, basta una presenza, una parola o un gesto inatteso per cambiare il corso di una giornata e, forse, di una vita.

Con il passare degli anni impariamo che le grandi svolte non arrivano sempre attraverso eventi straordinari. Molto più spesso nascono dalla forza degli affetti, dalla capacità di ascoltare chi ci è vicino e dal coraggio di chiedere aiuto quando tutto sembra diventato troppo pesante.

Il titolo, A Bit of LightUn po’ di luce – racchiude perfettamente il senso del film. Non promette una felicità assoluta. Non illude che ogni problema possa essere risolto. Ricorda, però, che anche la luce più piccola può essere sufficiente per orientarsi quando il buio sembra avere preso il sopravvento.

Dal punto di vista cinematografico, Ali Asgari conferma uno stile essenziale ed elegante. La macchina da presa resta sempre vicina ai personaggi, evitando ogni enfasi e affidando alle interpretazioni il compito di costruire l’emozione. Ne nasce un racconto sobrio, autentico e profondamente umano, nel quale ogni scena sembra respirare con naturalezza.

Fra i film in concorso alla Mostra di Venezia, Kami Nour si annuncia come una delle opere più toccanti. Non perché racconti una vicenda eccezionale, ma perché ricorda una verità che riguarda tutti noi.Anche nei giorni più difficili può bastare una piccola luce. E, qualche volta, quella luce ha il volto delle persone che ci vogliono bene.

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