La Tessera Sanitaria (T.S.) piace (e aiuta) anche gli ospiti di Casa Jannacci

Pubblicato il 21 Dicembre 2017 in
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Stefania Zazzi, a destra, durante un incontro con Pierfrancesco Majorino (a sinistra), Assessore alle Politiche sociali, Salute e Diritti, di Milano, che condivide e promuove il Progetto “Cittadini più Coinvolti & più Sicuri”

Come ci ha raccontato Stefania Zazzi in persona, responsabile del Progetto “Cittadini più Coinvolti & più Sicuri” (ed ex-Direttrice della Casa dell’Accoglienza che porta il nome del cantautore più amato dai milanesi), anche all’interno della Casa dell’Accoglienza Enzo Jannacci il Progetto è stato inserito dal 2016, adeguandolo alle esigenze degli ospiti.

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La Carta di Identità Salvavita è nota anche come TS (tessera Salvavita), specie presso gli ospiti di Casa Jannacci

Uno degli strumenti principali, la Carta d’Identità Salvavita (CIS) è diventata una nuova iniziativa: la “Tessera Salvavita per i Senza Dimora”(T.S.) introdotta in modo molto concreto e massiccio in Casa Jannacci. Spesso gli ospiti, non avendo più una residenza, non hanno nemmeno la tessera sanitaria. La T.S. consente, quindi, di fornire agli utenti un documento che riporta in sintesi i loro dati anagrafici, le terapie in corso, eventuali allergie e un quadro clinico aggiornato.

Ma l’aspetto più rilevante è che la T.S. presenta come numero telefonico ICE l’infermeria di Casa Jannacci, a cui riferirsi per urgenze ed emergenze sanitarie. Per comprendere tutta l’utilità di questa operazione, basta ascoltare la storia di Walter, che da qualche mese vive come ospite presso la Casa di viale Ortles (testimonianza febbraio 2017).

Una sera Walter si reca in infermeria per un forte dolore all’addome, accompagnato da evidente gonfiore. Gli viene somministrato un antidolorifico e rimane in osservazione per qualche minuto. Alzandosi per andare in bagno, l’uomo cade a terra e sviene.

Vengono chiamati immediatamente i soccorsi e Walter stesso consegna la sua T.S., che porta sempre con sé, ai paramedici che leggono con lo smartphone il Qr Code.
Intanto il paziente è trasportato in ospedale, dove viene operato d’urgenza. Il decorso post operatorio è senza complicazioni e dopo circa 10 giorni Walter può ritornare a Casa Jannacci.

La storia dimostra come in pochi secondi, grazie alla tecnologia contenuta nella T.S., le notizie cliniche del paziente sono trasferite da lui ai soccorritori e ai medici che possono intervenire prontamente, avendo a disposizione un quadro completo ed esauriente.

Con gli ospiti di Casa Jannacci sono state raccolte in poco tempo altre cinque testimonianze, diverse tra loro, tutte interessanti e utili a verificare sul campo il valore della T.S. come un’iniziativa di vera inclusione sociale.

 

 

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