La C.I.S. aiuta anche se la memoria se ne va… lavori in corso

Pubblicato il 30 Giugno 2020 in

Una testimonianza

Il sogno di tutti sarebbe poter andare una mattina alla Ats di zona per prenotare un esame e… quasi per magia, non trovare coda e avere quindi zero tempi di attesa!
Purtroppo non accade quasi mai, ma la storia che Vincenzo ha raccontato a uno dei volontari che si occupano del Progetto “Cittadini più coinvolti e più sicuri”  fa ben sperare.
Vincenzo ha 60 anni.  I fatti della vita l’hanno molto segnato: vive solo e in una situazione di precarietà. Per questa ragione è seguito dai Servizi Sociali che l’hanno aiutato ad aderire al Progetto e ora ha appesa in casa la sua Busta rossa e in tasca ha sempre la Carta d’identità Salvavita.

Schermata 2017-02-27 alle 17.58.43Un mattino, di buon’ora, si reca all’ars per prenotare un esame nefrologico di controllo. A volte gli capita di essere un po’ confuso e disorientato e, dopo più di un’ora di coda, quando è il suo turno, si accorge di aver dimenticato a casa la prescrizione e di non ricordare più esattamente il nome dell’esame. Ha la classica sensazione di averlo sulla punta della lingua, ma proprio non gli viene in mente…

L’operatrice sanitaria è molto cortese e fa di tutto per rendersi utile. Cerca di fare a Vincenzo qualche domanda che gli possa far tornare in mente di cosa ha bisogno quando… lui estrae dalla tasca la C.I.S. L’addetta alle prenotazioni conosce bene questo strumento perchè è stato oggetto di un breve incontro formativo di qualche settimana prima: legge quindi con attenzione il quadro clinico di Vincenzo, gli esami più recenti ai quali è stato sottoposto e così, velocemente, suggerisce quale può essere il nome esatto dell’indagine diagnostica da prenotare. Vincenzo si illumina: “E’ proprio quello, esatto!!!”. La prenotazione viene così effettuata, anche se dovrà tornare a breve per far registrare il numero dell’impegnativa: è un’operazione che può essere fatta velocemente, senza lunghe attese.

Certo, la CIS non ha fatto scomparire per magia la coda e il deficit di memoria, ma almeno ha permesso a Vincenzo di non doverla rifare una seconda volta…

Esperienza nei centri Alzheimer nel periodo 2018-19

Dal 2018 si sta lavorando presso i Centri d’Incontro per persone con Decadimento Cognitivo lieve e moderato del Comune di Milano (appartengono alla Rete Alzheimer Milano) per inserire tra le attività di riabilitazione cognitiva anche la BUSTA ROSSA, ovvero richiami utili per la sicurezza al domicilio e per situazioni di emergenza e soccorso sanitario.

I Centri a Milano sono tre, presso i Municipi 4 – 7 e 9 di Milano. Al Centro d’Incontri del Municipio 4 , sito in via Mompiani 5 (zona Corvetto) , sono state consegnate 15 BUSTE ROSSE ai caregiver/famigliari che assistono i loro congiunti . Inoltre nel corso del 2019 sono stati consegnati ad alcuni malati di decadimento cognitivo il BRACCIALETTO SALVAVITA e fatto un trening formativo per il loro uso. Questa attività è oggetto di una ricerca  e studio per meglio identificare come aiutare le persone con deficit di memoria ad essere capaci di utilizzare gli strumenti Salvavita previsti dal progetto Cittadini più Coinvolti & più Sicuri e prosegue nel 2020.

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