Metti un weekend, a Parigi, per una “Traviata” di eccellenza

Pubblicato il 9 febbraio 2018 in

Chi non è riuscito a vedere “La traviata” con Anna Netrebko a Salisburgo e al Teatro alla Scala non può perdere quella di Parigi. Per l’ultima volta Anna Netrebko vestirà i panni di Violetta, con Plácido Domingo ad accompagnarla nel ruolo di George Germont. Una splendida regia, con monumentali scene e meravigliosi costumi, renderà lo spettacolo indimenticabile. Ad arricchire il viaggio alcune visite guidate alla scoperta di una Parigi meno conosciuta.

Dal 23 al 26 febbraio

Op.ra Bastille domenica 25 febbraio | 14.30

La traviata di G. Verdi                                      

Orchestra e Coro dell’Opéra national de Paris

Direttore: Dan Ettinger- Regia: Benoît Jacquot

Interpreti: Anna Netrebko, Plácido Domingo, Virginie Verrez, Isabelle Druet, Rame Lahaj, Julien Dran, Philippe Rouillon, Tiago Matos, Tomislav Lavoie

 

e inoltre, SU RICHIESTA, A SCELTA:

Op.ra Bastille sabato 24 febbraio | 19.30

Daphnis et Chloé

Musica: Maurice Ravel- Coreografia: Benjamin Millepied

Boléro

Musica: Maurice Ravel- Coreografia: Maurice Béjart- Orchestra e coro dell’Opéra national de Paris- Les Étoiles, les Premiers Danseurs et le Corps de Ballet

Palais Garnier sabato 24 febbraio | 19.30

Onegin

Musica: Pëtr Il’ič Čajkovskij – Coregrafia: John Cranko Orchestra e coro dell’Opéra national de Paris Les Étoiles, les Premiers Danseurs et le Corps de Ballet

Note di viaggio

venerdì 23 febbraio

Arrivo individuale a Parigi e sistemazione presso l’Hotel Scribe***** (camere Luxury).- Ore 19.00: ritrovo nella hall con l’accompagnatore per la cena

di benvenuto presso il Ristorante La Lumière dell’Hotel Scribe. Pernottamento.

sabato 24 febbraio

Prima colazione in hotel e ritrovo nella hall con la guida per la prima visita di Parigi, che includerà la sede della Banca di Francia e la Bibliothèque Richelieu-Louvois, sede storica della Biblioteca nazionale di Francia. Pranzo in un ristorante selezionato. Rientro in hotel previsto per metà pomeriggio e tempo libero a disposizione. In serata, su richiesta: balletto Daphnis et Chloé  e Boléro  all’Opéra Bastille oppure balletto Onegin  al Palais Garnier. Pernottamento in hotel.


Bibliothèque Richelieu-Louvois: Riaperta a gennaio 2017 dopo 6 anni di restauro, la Bibliothèque Richelieu-Louvoisè la sede storica della Biblioteca nazionale di Francia.Il primo impulso alla creazione della monumentale raccolta da cui avrebbe tratto origine la Biblioteca nazionale di Francia provenne da Colbert, potente ministro delle finanze di Luigi XIV, deciso a riorganizzare e ampliare la preesistente biblioteca reale, la cui origine risale addirittura al 1368 sotto il regno di re Carlo V. Nel corso dei secoli le collezioni si accrebbero e cambiarono più volte collocazione fino a essere trasferite negli attuali edifici situati tra la rue Vivienne e la rue Richelieu. Con la Rivoluzione e il crollo dell’Ancien Régime, la Bibliothèque du roi divenne parte del patrimonio collettivo della République e pertanto rinominata Bibliothèque nationale, non prima di essersi significativamente arricchita dei patrimoni librari provenienti dalle espropriazioni inflitte agli aristocratici. Le sue magnifiche sale custodiscono collezioni musicali, manoscritti orientali e occidentali, mappe e cartine, stampe e fotografie, monete, medaglie e antichità.


La Banca di Francia: La visita, che offre il raro privilegio di ammirare alcune stanze della Banca di Francia, inizia con l’ex grande sala di accoglienza del pubblico costruita nel 1932. Varcata la soglia, dappertutto campeggiano marmi preziosi, intarsi, dipinti e arazzi. Nel salon Empire si trova un grande ritratto di Napoleone I, fondatore della  Banca di Francia, e della moglie Marie-Louise. La stanza più sontuosa è sicuramente la Galerie Dorèe. Nata per custodire l’eccezionale collezione di dipinti italiani di Louis de la Vrillière, fu acquistata nel 1713 dal conte di Tolosa, figlio illegittimo di Luigi XIV, che incaricò l’architetto reale di trasformarla in una sala principesca. Il risultato fu strabiliante. La galleria fu decorata secondo il gusto del tempo, a metà tra la ricca solennità del Barocco francese di Luigi XIV e l’eleganza del Rococò di Luigi XV: con grandi stucchi dorati e festoni lungo le pareti, scene di caccia, motivi marini e allegorie. Nel 1793, dopo la Rivoluzione, i beni furono nazionalizzati e le opere disperse nei vari musei. La Banca di Francia comprò il palazzo nel 1808 e nel 1870 diede avvio a un imponente lavoro di restauro grazie al quale oggi la sala, illuminata dalla luce delle grandi finestre, risplende in tutto il suo sfarzo. Attraverso una porta nascosta dietro gli specchi, si entra nella salle à manger rivestita da pannelli di legno decorati con scene di caccia. Accanto si trova la salle del Conseil Genéral, arredata con grandi arazzi del XVII sec. e progettata per dare l’illusione di un giardino d’inverno.


Domenica 25 febbraio

Prima colazione in hotel e ritrovo nella hall con la guida per la visita dell’Hotel de la Païva. Rientro in hotel previsto per le ore 12.00 circa e pranzo libero. Nel primo pomeriggio trasferimento in pullman all’Opéra Bastille. Ore 14.30: opera La traviata di G. Verdi con Anna Netrebko e Plácido Domingo. A seguire, tour panoramico di Parigi in pullman e cena dopo teatro in un elegante ristorante selezionato. Al termine della cena, rientro in hotel e pernottamento.


L’Hotel de la Paiva

Al numero 25 dell’Avenue des Champs- Elysées si nasconde, tra due palazzi, la fastosa residenza di una delle più celebri cortigiane del XIX sec.: è l’Hotel de la Païva, l’unico hotel particulier del Secondo Impero ancora perfettamente conservato con i decori dell’epoca, costruito tra il 1856 e il 1865 per Esther Lachman, alias Marchesa della Païva, una delle più famose cocotte della Parigi del XIX sec. Oggi classificata Monumento Storico, questa sontuosa dimora sorprende per la ricchezza di decori, sculture e dipinti, che ben rappresentano l’opulento stile del Secondo Impero. Al suo interno spiccano la magnifica scala in marmo giallo, la stanza da bagno in stile moresco con la vasca in argento e un impressionante soffitto dipinto da Paul
Baudry (celebre per aver lavorato all’Opera Garnier). Grande amante del lusso e dello sfarzo (leggenda narra che fosse solita fare il bagno nello champagne) la Marchesa accoglieva in queste sale i suoi illustri ospiti.


Lunedì 26 febbraio

Prima colazione in hotel e check-out. Ritrovo nella hall con la guida per la visita del Museo Jacquemart-André. Rientro in hotel previsto per le 12.30 circa. Fine del viaggio e partenza individuale.


Museo Jacquemart-André

Situato a pochi metri dagli Champs Elysées, il Museo Jacquemart-André presenta la più bella collezione privata di opere d’arte di Parigi, associata alla magica atmosfera di un grande edificio del XIX sec. È un luogo nato dalla passione d’Edouard André e di Nelie Jacquemart che collezionarono pitture fiamminghe, opere del XVIII sec. francese, del Rinascimento italiano e mobili rari. Questa coppia di collezionisti viaggiò in tutta Europa alla ricerca di pezzi unici, quadri e sculture dei più importanti artisti europei, trasformando la propria dimora in un vero e proprio museo dove ogni stanza si contraddistingue per tematica, stile e periodo. I grandi saloni si caratterizzano per i dipinti della scuola francese e le sculture del XVIII sec., i piccoli saloni per i mobili Louis XIV e Louis XV e le collezioni di pittura olandese. Al primo piano, le sale italiane con opere di Sandro Botticelli, Paolo Uccello, Andrea Mantegna, Donatello, Bernardino Luini, erano riservate agli amici intimi. La dimora ospita anche gli affreschi settecenteschi di Giambattista Tiepolo provenienti da Villa Contarini-Pisani a Mira (Venezia).


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