2018: il mondo che verrà

Pubblicato il 8 gennaio 2018 in Pensieri Ideas

Il mondo del 2017 ha assistito a grandi “inizi” (anche se non sempre nuovi) e a grandi “conclusioni” (anche se non sempre definitive). È stato l’anno dell’insediamento di Trump e della disfatta – quella territoriale – dell’ISIS; dell’ascesa di un impetuoso principe ai vertici della monarchia saudita e dell’elevazione di Xi Jinping a leader indiscusso di una Cina sempre più potente; è stato l’anno in cui in Europa, che ha perso un pezzo, è divampato l’indipendentismo e in cui i populismi sono stati sconfitti alle urne; l’anno in cui l’economia globale è tornata a crescere, ma anche quello delle minacce di Kim Jong Un e dell’esodo biblico dei Rohingya in Myanmar.

Ma cosa ci aspetta nel 2018? A questo interrogativo, l’ISPI ha voluto anche quest’anno dedicare un Dossier speciale sul “Mondo che verrà”, questa volta sviluppato in dieci domande, accompagnate da sei focus.

Il commento di Paolo Magri

Le risposte a queste domande nel Dossier, scaricabile qui

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