Viaggio grey-panthers in Libano: seguite la nostra avventura (2)

Pubblicato il 21 ottobre 2018 in , da redazione grey-panthers

2° giorno / Beirut – Grotte di Jeita – Harissa – Byblos (l’antica città fenicia) (circa 60 km)

Dopo la prima colazione, partenza lungo la strada costiera verso nord. Appena fuori Beirut sosta alla foce del Nahr al-Kalb, il “fiume del cane”, il Lycus dell’antichità. Nel passato questa gola dalle sponde ripide e scoscese era un ostacolo difficile da superare.

Nahr al-Kalb

Nel corso dei millenni le armate degli eserciti invasori, per ringraziare di aver superato indenni questo corso d’acqua, hanno lasciato delle iscrizioni commemorative scolpite nei fianchi della gola. Le più antiche risalgono al regno di Ramsete II (1298-1235 a.C.), mentre le più recenti, a opera delle milizie cristiane, risalgono al tragico periodo della guerra civile.

Grotte di Jeita

Si prosegue per le Grotte di Jeita, una straordinaria serie di cavità con formazioni di stalattiti e stalagmiti tra le più impressionanti del mondo. Si continua poi per il promontorio di Harissa, importante centro di pellegrinaggio, dalla cui sommità si gode di una straordinaria vista sulla baia di Jounieh. Sulla collina spicca la gigantesca statua della Vergine Maria Notre Dame du Liban, circondata da numerose chiese e cattedrali di diversa confessione. Pranzo incluso.

Byblos

Nel pomeriggio si raggiunge Byblos. Con il suo antico e pittoresco porto peschereccio, il sito archeologico sul mare, il castello dei crociati e l’area restaurata del suq, Byblos, Patrimonio dell’Umanità UNESCO, incanta i visitatori. La città, chiamata Gebal nella Bibbia e battezzata Giblet dai crociati, è conosciuta come una delle poche al mondo a essere stata abitata continuativamente dalla più lontana antichità. Culla del moderno alfabeto, il suo nome deriva da “bublos”, termine fenicio che significa “papiro”. Al tempo dei Fenici la città era un punto nevralgico per il commercio e l’esportazione del papiro in Egitto. Cena e pernottamento in hotel.


Alcune delle foto di oggi: Libanesi incontrati ad Harissa

La costa tra Beirut e Byblos vista dalla teleferica
Notre Dame, Harissa
Il simbolo del Libano, il cedro

Lascia un commento