Viaggio in Armenia: tra arte e natura nel Paese delle croci di pietra

Pubblicato il 30 gennaio 2018 in , da redazione grey-panthers

Un Paese di contrasti naturali che si erge su un altopiano di circa 1000 metri di altitudine, incorniciato da montagne innevate e punteggiato di prati alpini, canyon solcati da fiumi cristallini, foreste e fertili valli. Dalla vivace capitale Yerevan e la vicina città santa di Echmiadzin (UNESCO) alla regione meridionale di Vayots Dzor, ai piedi del Monte Ararat, con gli straordinari monasteri di Khor Virap e Tatev; alla vecchia cittadina di Goris, al cimitero di Noraduz, con la più alta concentrazione di croci katchkar, sulle rive del turchese lago Sevan; dalle pitture rupestri del monte Ughtasar alle abitazioni trogloditiche di Khdzoresk; alle cascate di Lastiver, alla Gola del Debed con il monastero di Haghpat (UNESCO), dal tempio ellenistico di Garni al monastero rupestre di Ghegard (UNESCO) … Ma per molti viaggiatori il ricordo più indimenticabile di questo viaggio resta il calore umano del popolo armeno.

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PROGRAMMA DI VIAGGIO

1° giorno / Italia – Yerevan

Partenza in serata da Milano Malpensa con volo di linea Austrian via Vienna per Yerevan. Cena a bordo. Arrivo a Yerevan in nottata. Disbrigo delle formalità d’ingresso, accoglienza da parte dell’organizzazione locale e trasferimento in hotel.

2° giorno / Yerevan – Echmiadzin – Yerevan (la città più rilassata del Caucaso) Yerevan è la città più rilassata del Caucaso, la sua storia ha inizio nel 782 a.C., quando re Argishti I di Urartu fece costruire la fortezza di Erebuni nel punto in cui il fiume Hradzan si apriva la strada verso le fertili pianure dell’Ararat. Successivamente Yerevan fu la capitale di svariati khanati musulmani e di governatorati persiani, finchè non fu annessa all’impero russo nel 1828. Dopo la prima colazione visita della città: la Piazza della Repubblica, circondata dagli edifici più belli della città, dove lo stile staliniano incontra l’architettura armena; l’interessante Museo di Storia Nazionale,  il Museo e Memoriale del Genocidio, che commemora lo sterminio degli armeni che vivevano nel territorio ottomano tra il 1915 e il 1922. Pranzo libero. Nel pomeriggio escursione alla città santa di Echmiadzin, il Vaticano della chiesa apostolica armena, sede del Katholikòs, il Patriarca di tutti gli armeni. Visita della cattedrale che, ampiamente ricostruita a partire dal XV secolo, ha mantenuto il nucleo originario. La cattedrale di Echmiadzin è stata inclusa nel Patrimonio dell’Umanità UNESCO. Rientro a Yerevan. Cena in ristorante locale.

3° giorno / Yerevan – Khor Virap – Areni – Noravank – Sisian/Goris (i monasteri della regione di Vayots Zor)

Dopo la prima colazione partenza verso sud-est per il monastero di Khor Virap, dominato dal profilo innevato del grandioso Monte Ararat (5.165 m), in posizione suggestiva nei pressi del confine con la Turchia. Il sito è costituito dal complesso monastico, dalla fortezza e da un pozzo-prigione (Khor Virap significa “pozzo profondo”) in cui nel III secolo venne rinchiuso, per 12 anni, San Gregorio. Si prosegue verso la regione vinicola di Vayots Zor, incastonata tra l’enclave azera e il Karabakh, il cui paesaggio è caratterizzato da gole dentellate e vette selvagge. Visita di una cantina nei pressi del villaggio di Areni. Si continua per il monastero di Noravank (1331-1339), opera dell’architetto Momik, circondato da aspre montagne rocciose di colore grigio e rosso, una costruzione su tre livelli riccamente affrescata sia all’interno che all’esterno. Pranzo in ristorante locale. Ancora verso sud-est. Lungo il percorso sosta per la visita dei resti dell’antico osservatorio di Zorats Karer formato da 204 blocchi di basalto disposti in circolo o lungo ampie linee curve in posizione verticale. Alcuni blocchi presentano fori allineati con le stelle. Il sito, che sorge su un’altura cinta da montagne, è anche disseminato di tombe risalenti al 3.000 a.C. Arrivo a Sisian/Goris in serata. Cena e pernottamento in hotel

4° giorno / Sisian/Goris – Ughtasar – Tatev – Sisian/Goris (i petroglifi della Montagna del Pellegrinaggio)
Dopo la prima colazione partenza verso nord per l’escursione con veicoli 4×4 al sito di Ughtasar (Montagna del Pellegrinaggio), sul Monte Tsghuk, un primitivo santuario dedicato alla caccia. Un gran numero di rocce e massi, intorno a un laghetto a 3.300 m, sono adornati da incisioni rupestri che raffigurano animali e cacciatori danzanti. Si prosegue verso sud per Goris. Pensione completa. Pernottamento in hotel

5° giorno / Sisian/Goris – Selim – Noraduz – Sevan – Dilijan (il cimitero disseminato di croci di pietra “katchkar”)

Dopo la prima colazione visita della vecchia Goris (Khdzoresk) con rifugi e stalle scavate, a partire dal V secolo, nelle pendici di una collina nella parte occidentale della città. Molte delle grotte che compongono le abitazioni trogloditiche sono collegate tra loro e in alcuni casi le pareti sono adornate da scaffalature ad arco. Partenza verso nord attraverso paesaggi indimenticabili di montagne, vallate rigogliose e prati verdeggianti. Sosta al Caravanserraglio di Selim, costruito nel 1332 lungo un ramo della Via della Seta che testimonia la rilevanza dell’Armenia come importante snodo commerciale tra Oriente e Occidente. Superato il passo di Selim (circa 2.410 msl), sulle montagne di Vardenis, si intravede lo splendido Lago Sevan, situato a 1.900 msl, uno dei luoghi più suggestivi della piccola  Repubblica. Si raggiunge il villaggio di Noraduz con il suggestivo cimitero disseminato di “khatchkar”, le croci di pietra finemente scolpite (IX-XVIII secolo). Si prosegue per Sevan per la visita delle due graziose chiese fondate nell’874 dalla principessa Mariam di Sjuni sulla collina della penisola da dove si apre una bella vista panoramica sul lago e le montagne

6° giorno / Dilijan – Haghpat (uno splendido esempio dell’architettura medievale armena)

Dopo la prima colazione visita del centro storico di Dilijan (Sharambeyan Poghots), un agglomerato di edifici in pietra e legno con tetti spioventi ricoperti di tegole. Dilijan è una località di montagna circondata da lussureggianti foreste di querce e carpini e da un territorio montuoso che offre alcuni degli scorci naturali più belli del Paese. In estate gli abitanti del villaggio portano il bestiame sui pascoli di montagna e la gente raccogli funghi e erbe aromatiche nelle rigogliose foreste decidue. Partenza verso nord per le grotte di Lastiver, immerse nella fitta foresta e scavate nelle ripide pareti di roccia della gola del fiume Khachagbyur.  Possibilità di raggiungere le grotte a piedi (circa un’ora all’andata + una al ritorno) o a cavallo (N.B. in caso di pioggia non è garantita l’effettuazione di questa escursione, in alternativa viene organizzata una camminata nel bosco per raggiungere le rovine del monastero di Matosavanq, del XIII secolo, lungo la riva destra del fiume Bldan). Pranzo in una pittoresca capanna nei pressi delle cascate.

Dopo pranzo escursione per la visita del monastero di Haghpat (X-XIII secolo), splendido esempio dell’architettura medievale armena, dichiarato Patrimonio dell’Umanità̀ UNESCO, le parole non bastano per descriverne l’atmosfera e lo splendore architettonico. Cena e pernottamento in hotel a Haghpat o nella vicina località̀ di Dzoraget.

7° giorno / Haghpat – Lago Tsover – Amberd – Yerevan (la fortezza alle pendici del Monte Aragats)
Dopo la prima colazione partenza verso sud per raggiungere il villaggio di Dssekh sulle rive dello spettacolare Lago Tsover. Si prosegue per il villaggio di Ushi per il pranzo in una casa privata in un angolo di paradiso perduto. Dopo pranzo si continua per il villaggio di Byurakan che sorge alle pendici del Monte Aragats (4.090 m). Visita della fortezza di Amberd (XI secolo), costruita su un crinale sopra la confluenza delle piccole gole dei torrenti Amberd e Arkashen. Non è difficile capire perché́ venne scelta questa posizione, infatti da un’altezza di 2.300 m, la fortezza domina i terreni agricoli e le vie di comunicazione della pianura dell’Ararat. Secondo la tradizione locale nessuno riuscì mai a far breccia nelle sue possenti mura, nemmeno i terribili e sanguinari mongoli. Rientro a Yerevan, cena in ristorante locale e pernottamento in hotel.

8° giorno / Yerevan – Garni – Ghegard – Yerevan (il tempio dedicato al sole)

Dopo la prima colazione visita della biblioteca Matenadaran, che conserva oltre 17.000 codici miniati ed antichissimi manoscritti. Partenza per il villaggio di Garni, nella regione di Kotayk, per la visita del Tempio di Garni, dedicato a Elio, il dio del sole, gioiello dell’architettura armena precristiana, l’unico monumento di stile ellenistico in Armenia. Fu fatto edificare dal re armeno Tiridate I nel I secolo d.C. e dopo la conversione del paese al cristianesimo divenne la residenza estiva dei reali armeni. Pranzo in una casa privata con la possibilità di partecipare alla preparazione del “lavasi”, il pane nazionale, cotto nel “tonir”, il forno tradizionale. Si prosegue per il monastero rupestre di Ghegard, situato in una profonda e spettacolare gola, che prende il nome dalla lancia che ha trafitto il corpo di Cristo. Fondato nel IV secolo e distrutto nel IX secolo dagli arabi, il monastero è stato ricostruito nel XIII secolo. Il complesso monastico, ricco di splendidi bassorilievi, racchiude numerose chiese e tombe rupestri che rappresentano l’apice dell’architettura medievale armena. Nel 2000 è stato dichiarato Patrimonio dell’Umanità UNESCO. Rientro a Yerevan in hotel e camere a disposizione fino al momento della partenza. Cena in ristorante locale.

Dopo la mezzanotte trasferimento all’aeroporto per il volo di linea Austrian per l’Italia via Vienna.

9° giorno / Arrivo in Italia

Arrivo a Milano Malpensa al mattino.

 

Organizzazione tecnica: I Viaggi di Maurizio Levi

E-Mail: info@viaggilevi.com