Alla scoperta del Regno di Atlantide

Pubblicato il 11 giugno 2018 in , da redazione grey-panthers

L’arcipelago di Madeira sorprende sin dall’arrivo in aeroporto: una lunga pista artificiale realizzata in mezzo all’oceano, uno dei vanti dell’architettura civile portoghese. Scoperta solo nel 1419, “l’isola che non c’è” fece a lungo sognare re, studiosi, esploratori e cartografi: si riteneva infatti di avere rinvenuto lo scomparso regno di cui si fantasticava fin dall’antichità. Oggi questa sorprendente isola, un agglomerato di montagne sperduto in mezzo all’Atlantico, verde e ricca d’acqua, dalla temperatura mite pur trovandosi a latitudine africana, è un angolo di paradiso che unisce il meglio della cultura portoghese a paesaggi mozzafiato e a una natura incontaminata. Basti pensare che solo in questo angolo di mondo è sopravvissuta la foresta laurissilva, scomparsa nel resto del pianeta in seguito alle glaciazioni. Insieme a Porto Santo, l’“isola dorata” per il colore della sua splendida spiaggia, Madeira offre tantissimo a poche ore di volo dall’Italia: città antiche, chiese gotiche e barocche, ottimi vini, e una natura davvero indimenticabile.

1° giorno / Italia – Funchal

Ritrovo all’aeroporto di Milano Malpensa e partenza con volo di linea per Lisbona. Arrivo e coincidenza per Funchal. Arrivo all’aeroporto della cittadina, incontro con lo staff locale, trasferimento in hotel e check-in. Cena libera e pernottamento.

2° giorno / Funchal – Eira do Serrada – Monte – Funchal

Dopo la prima colazione partenza per la visita della gradevole cittadina di Funchal, fondata nel 1425, che con i suoi 45.000 abitanti raccoglie un terzo dei residenti sull’isola. Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, Funchal nel passato più che per il mare e il clima mite era famosa sulle due sponde dell’Atlantico per la sua importantissima produzione di canna da zucchero prima, e di vino poi. Basti pensare che il vino di Madeira, che non ha nulla da invidiare ai più noti Porto e Marsala, viene citato nell’Enrico IV di Shakespeare e che i padri fondatori degli Stati Uniti brindarono alla dichiarazione d’indipendenza del 1776 sorseggiando l’allora rinomatissimo vino dell’isola. Visita del centro storico e della Cattedrale, costruita nel 1514 e che fonde lo stile gotico nord-europeo con influenze arabe. Proseguimento con il Museo di Quinta das Cruzes, realizzato all’interno di una delle più grandi quintas, o ville rurali, di Madeira. Appartenuta al primo comandante dell’isola, João Gonçalves Zarco, la villa ha conservato il fascino e l’eleganza di un’antica dimora aristocratica, unendo ai mobili e agli arredi originali dei proprietari una particolarissima collezione di argenti, gioielli, porcellana e dipinti antichi. Il Mercado dos Lavadores costituisce una città nella città, con i suoi due piani suddivisi in piazze, slarghi, vie e scale che offrono di tutto: dai frutti tropicali e spezie esotiche alle tovaglie ricamate e ai tessuti e capi di abbigliamento tradizionale. Pranzo in ristorante tipico. Nel pomeriggio si lascia Funchal per un’escursione attraverso le montagne che la circondano, passando in poco tempo dal mare ai 600 m di altezza di Monte, un pittoresco borgo che annovera tra i residenti più noti Carlo I di Asburgo, ultimo imperatore d’Austria, morto qui in esilio nel 1922. Da non perdere la chiesa di Nossa Senhora, edificata nel XVI secolo e dove si venera una famosa immagine della Madonna ritenuta miracolosa. Degustazione di vini locali prima della discesa che, per chi lo desidera, può essere effettuata a bordo dei carrinhos de cesto, carretti di legno e vimini guidate da due “frenatori” che si lanciano in discesa a velocità elevata. Cena libera e pernottamento in hotel.

 

3° giorno / Funchal – Camara de Lobos – Ribeira Brava – Porto Moniz – Funchal

Dopo la prima colazione partenza verso nord-ovest in direzione di Porto Moniz, l’area più remota e fuori dal tempo dell’isola, famosa per l’altissima scogliera a picco nel mare e soprattutto per le piscine naturali, suggestive vasche create dall’erosione marina. Prima sosta a Camara de Lobos, un tradizionale villaggio di pescatori talmente gradevole e pittoresco che Winston Churchill, affascinato dalla sua atmosfera marinara, vi trascorse una vacanza nel 1950 dipingendo numerose vedute del porticciolo, delle imbarcazioni da pesca e degli splendidi tramonti visti dal belvedere. La sosta successiva, Ribeira Brava, offrirà la possibilità di passeggiare sul lungomare, da dove si raggiungono i principali punti d’interesse della cittadina: il mercato coperto, la torre di San Benedetto costruita nel 1708 per difendere la cittadina da attacchi pirati, il porto e la chiesa di San Benedetto, caratterizzata da uno stile ibrido tra il gotico ed il barocco. Si lascia quindi la costa sud e, tagliando attraverso le montagne dell’interno, ci si dirige verso la costa nord, talmente aspra e a strapiombo sul mare che nel 1600 bastava una sola squadra navale per pattugliare queste acque mentre a sud ne servivano ben ventitré. Sosta fotografica al verdissimo passo di Encumeada (1007 m), da cui si gode una splendida vista delle due sponde dell’isola. Arrivo a Porto Moniz e visita delle piscine vulcaniche con possibilità di fare il bagno al loro interno. Pranzo in ristorante locale, e successiva visita della città vecchia e del Forte di São João Baptista. Sulla via del rientro a Funchal sosta finale a Cabo Girão, un promontorio che da 580 m di altezza cade a strapiombo in mare. La vista è mozzafiato: chi ci è stato racconta di essersi sentito sospeso nel vuoto, e per questo motivo è famosissimo tra gli appassionati di parapendio. Cena libera e pernottamento in hotel.

 

4° giorno / Funchal – Porto Santo – Funchal

Intera giornata dedicata alla visita di Porto Santo, la piccola isola (solo 42 Km quadrati) che è stata definita “una lunga spiaggia dorata con un’isola collegata”. In effetti Porto Santo, diversissima dalla verde Madeira, appare all’orizzonte come una lunga distesa di sabbia bianca, che ricorda alcuni paesaggi nordafricani. La natura è ancora selvaggia e di fatto, Porto Santo è una delle ultime località veramente remote e sconosciute d’Europa. Dopo la prima colazione partenza con battello di linea diretto al porto di Villa Baleira, il capoluogo dell’isola, famoso per la sabbia ricca di calcio e magnesio che si ritiene aiutino a compensare carenze di sali minerali. Natura a parte, anche la storia della cittadina è singolare: Cristoforo Colombo, genero del governatore dell’isola, vi abitò a lungo mentre studiava venti e correnti dell’Atlantico in preparazione per il suo viaggio transoceanico. Escursione sull’isola, soffermandosi sui suoi punti più significativi e panoramici. Rientro a Villa Baleira in tempo utile per il pranzo in ristorante tipico. Pomeriggio libero per il relax in spiaggia, passeggiate sul lungomare, o per sedersi in uno dei numerosi caffè della cittadina. Per chi desiderasse approfondire la conoscenza dell’isola, suggeriamo la visita della casa-museo di Cristoforo Colombo, della chiesa di Nossa Senhora da Pietade, e del centro per l’artigianato, dedicato alla commercializzazione di prodotti tipici dell’arcipelago, dove è possibile osservare la loro produzione in diretta. Rientro a Madeira nel tardo pomeriggio. Cena libera e pernottamento in hotel.

 

5° giorno / Funchal

Prima colazione in hotel e visita, nel corso della mattina, dello splendido Jardim Tropical Monte Palace, dove sono raccolte piante provenienti da tutto il mondo e sono conservate numerose specie in via di estinzione, prime fra tutte le cicadee (encephalartos), che a causa della loro antichità sono considerate fossili viventi. Singolari anche due ulivi millenari provenienti dall’Alentejo che sono stati qui trasferiti quando il terreno su cui sorgevano stava per essere sepolto da un lago artificiale. Nell’acqua fredda relativamente poco profonda di laghi e stagni è stato ricostruito l’habitat naturale dei cigni neri della Tasmania, che convivono fianco a fianco dei cigni bianchi islandesi. Dal parco si accede al museo, immerso nella splendida cornice di un giardino tropicale, che raccoglie una collezione di pietre preziose e semipreziose, oltre a più di 1000 sculture di arte africana. Pranzo in ristorante tipico locale. Nel pomeriggio escursione a piedi lungo la levada Serra do Faial (8 km, circa 2,5 ore), una delle più gradevoli da percorrere di Madeira. Le levadas sono sicuramente il modo più autentico per visitare l’interno dell’isola: sentieri che sono stati realizzati seguendo la rete idrica che convoglia l’acqua delle montagne e delle piogge del versante nord verso le zone costiere, passando attraverso paesaggi con vista mozzafiato, sospesi come sono tra mare e montagne. Passeggiata “a passo lento” nella foresta, per rilassarsi e godersi lo stupendo scenario naturale. Rientro nel pomeriggio in hotel, cena libera e pernottamento.

6° giorno / Funchal – Santana

Dopo la prima colazione partenza verso nord in direzione di Pico do Arieiro, che con i suoi 1818 metri rappresenta la terza montagna più alta dell’isola, da dove in giorni di bel tempo si può vedere Porto Santo. Proseguimento attraverso le montagne fino a giungere a Ribeiro Frio, località che prende il nome dal ruscello di acqua gelida che scorre nei pressi, famosa per la foresta laurissilva ancora presente. Questo tipo di foresta subtropicale umida, un tempo comune nell’Europa meridionale e nel bacino del Mediterraneo, scomparve a seguito dei mutamenti climatici causati dall’era glaciale. A Madeira però, grazie al clima mite dell’Atlantico non ci furono cambiamenti, e vi sopravvive un ecosistema unico al mondo, riconosciuto dall’UNESCO nel 1999 Patrimonio Naturale dell’Umanità. Da ricordare l’orchidea di montagna tipica di questa zona (pianta unica al mondo), che insieme al “cedro di Madeira” e a numerose e lussureggianti varietà di felci, muschi e licheni contribuisce a dare alle foreste della zona una particolarissima atmosfera preistorica. Arrivo a Santana, villaggio della costa nord caratterizzato dalle casas de colmo, piccole e graziose casette, coloratissime all’esterno e coperte da alti tetti di paglia di forma triangolare, che impedisce alle piogge invernali di penetrare all’interno. Pranzo in ristorante tipico della zona. Nel primo pomeriggio proseguimento lungo la scenografica costa nord, e sosta a Porto da Cruz, famosa per la lavorazione della canna da zucchero e per la produzione di ottimo rum (Aguardente velha), varie qualità di grappa e sciroppo di zucchero, e quindi a Machico, che con i suoi 12.000 abitanti è la seconda città dell’isola. Visita del centro storico con la chiesa di Nossa Senhora da Conceicão, la Camera Municipale il piccolo Forte do Nossa Senhora do Amparo edificato nel 1706 per difendere il golfo della città. Sulla via del ritorno a Funchal sosta a Camacha, villaggio di montagna famoso per la produzione di cesti di vimini e per il Café Relogio, una torre edificata nel 1800 su imitazione del Big Ben londinese. Rientro in hotel, cena libera e pernottamento.

7° Giorno / Funchal – Italia

Dopo la prima colazione check-out, trasferimento per l’aeroporto di Funchal in tempo utile per il volo di ritorno in Italia, via Lisbona.

Per informazioni e dettagli di viaggio I Viaggi di Maurizio Levi