Rovigo racconta il Po protagonista al cinema

Pubblicato il 19 marzo 2018 in , da redazione grey-panthers

Si calcola che le acque, i lembi di sabbia, le piane dell’ampio Delta del Po siano state protagoniste, più che semplice scenario, di almeno 500 tra film, documentari, fiction televisive, girati dai più grandi registi fra i quali Luchino Visconti, Roberto Rossellini, Giuseppe De Santis, Michelangelo Antonioni, Alberto Lattuada, Mario Soldati, Pupi Avati, Ermanno Olmi e Carlo Mazzacurati. “Cinema! Storie, protagonisti, paesaggi, la mostra curata da Alberto Barbera, sarà a Palazzo Roverella dal 23 marzo al primo luglio.

Il percorso della ricostruzione, focalizzata sull’area del Polesine, è affidato all’utilizzo di diverse tipologie di materiali, esposti in originale o in copie, stampe e ingrandimenti realizzati per l’occasione: foto di scena e di set, manifesti, locandine e materiali pubblicitari, documenti originali, sceneggiature, materiali d’archivio, videomontaggi di sequenze di film, documentari e sceneggiati TV, interviste filmate ai protagonisti.
Nel 1943 Luchino Visconti gira “Ossessione” nel Delta del Po. Nell’immediato dopoguerra, Roberto Rossellini vi ambienta il suo “Paisà” mentre Giuseppe De Santis, esordisce con “Caccia tragica”, su una sceneggiatura sua e di Michelangelo Antonioni, Umberto Barbaro e Cesare Zavattini. Pochi anni dopo, il Grande Fiume è il protagonista de “Il mulino del Po” per la regia di Alberto Lattuada. Florestano Vancini ambienta qui i documentari “Uomini della palude” e “Tre canne e un soldo” e più tardi è aiuto regista di Mario Soldati che, con “La donna del fiume”, consacra definitivamente Sophia Loren.

Qui avviene l’esordio di Michelangelo Antonioni, nel 1957 con “Gente del Po”. Il regista ferrarese scegli ancora più volte il Polesine per i suoi film. Qui ambienta “Il grido” del ’57, per scendere poi a Ravenna per “Il deserto rosso” e risalire a Ferrara per l’ultimo episodio di “Al di là delle nuvole” codiretto con Wim Wenders. E’ del ’58 “Un ettaro di cielo”, film d’esordio di Aglauco Casadio, per la sceneggiatura di Tonino Guerra con Elio Petri e Ennio Flaiano. Anche l’altro grande ferrarese, Vancini, è di casa nel Delta. Ad esso dedica numerosi documentari e poi, nel 1984, il film tv “La neve nel bicchiere”.
Ma anche tanti altri, da Goffredo Alessandrini a Comencini ai Fratelli Taviani, Bertolucci, Luigi Magni, Bigas Luna, Silvio Soldini…
Senza tralasciare “Scano Boa”, per la regia di Renato Dall’Ara (1961) tratto dal romanzo di Antonio Cibotto, grande scrittore rodigino recentemente scomparso cui la mostra tributerà, proprio con la proiezione del film, un omaggio.

“L’esposizione – afferma il curatore – si propone di ricostruire la storia del rapporto intenso, profondo e originale che si è instaurato in oltre ottant’anni di intensa frequentazione fra un territorio dalle caratteristiche pressoché uniche e i cineasti italiani, dando vita a opere indimenticabili destinate a rimanere nella storia del cinema”.
“Cinema! Storie, protagonisti, paesaggi – dal 23 marzo al 1 luglio 2018

Palazzo Roverella, Via Giuseppe Laurenti, 8 Rovigo

Orari: feriali 9 – 19, sabato e festivi 9 -20

Prezzi: intero 5 euro, ridotto (over65) 3 euro

Informazioni e prenotazioni:  tel. 0425.460093 – 346.0701983