Cina sconosciuta: Qinghai, tra sciamani e corse di cavalli

Pubblicato il 18 aprile 2017 in , da redazione grey-panthers

Un avvincente viaggio in una regione remota e poco conosciuta della Cina, in occasione di due straordinarie feste. Situato al confine nord-orientale del Tibet, il Qinghai, per secoli parte integrante del mondo tibetano, è stato separato dalla Regione Autonoma del Tibet, ma a tale suddivisione amministrativa non corrispondono differenze tangibili né sul piano culturale né su quello storico. Qui si trovano le sorgenti di tre fra i più grandi fiumi dell’Asia: il Fiume Giallo, il Fiume Azzurro e il Mekong, senza contare il fatto che la zona ha dato i natali ad alcuni dei più importanti leader religiosi del Tibet: l’attuale Dalai Lama, il decimo Panchen Lama e il Tsongkhapa, il fondatore della scuola di buddhismo tibetano dei Berretti Gialli. Dal Festival degli Sciamani a Tongren al Festival dei Cavalli a Yushu attraverso sconfinate praterie d’alta quota popolate da fiere tribù seminomadi di pastori tibetani che nel periodo estivo si riuniscono per le feste e si recano in pellegrinaggio presso monasteri sperduti tra valli e montagne.

PROGRAMMA DI VIAGGIO – Partenza unica 14 luglio 2017

 1° giorno / Italia – Pechino

Partenza in tarda mattinata da Milano Malpensa con volo di linea Air China diretto su Pechino. Cena e pernottamento a bordo.

2° giorno / Pechino – Xining – Tongren

Arrivo a Pechino al mattino presto e proseguimento in coincidenza con il volo per Xining, il vivace capoluogo della provincia del Qinghai, situato sulle propaggini orientali dell’altopiano tibetano. Arrivo a Xining, accoglienza da parte dell’organizzazione locale e partenza via terra verso sud per la città-monastero di Tongren adagiata sui fianchi dell’ampia e fertile valle del fiume Gu-chu. Da molti secoli i villaggi nei dintorni di Tongren sono famosi per la manifattura di thangka, le icone votive dipinte su seta o altri materiali, al punto che la città ha dato il nome a un’intera scuola artistica tibetana. Cena in ristorante locale. Pernottamento in hotel.

3°-4° giorno / Tongren e dintorni 

CINA QINGHAIDue intere giornate dedicate al Festival degli Sciamani o Festa di Lurol che ha inizio ogni anno nel 21° giorno del sesto mese lunare. In occasione del festival, le cui origini sono da ricercare nella tradizione bon preesistente all’arrivo del buddhismo, gli appartenenti ai gruppi etnici tibetano e tu mostrano la loro devozione e gratitudine alle divinità locali sottoponendosi a dolorosi rituali. I devoti si preparano spiritualmente con preghiere e danze prima di compiere gli atti di penitenza che consistono nel trafiggersi le guance con spilloni metallici. Si ritiene che tale pratica impedisca agli spiriti cattivi, e quindi alle malattie, di introdursi nel corpo attraverso la bocca. Gli sciamani presiedono ai rituali e fungono da tramite tra i devoti e le divinità; sfilano gli aghi dalle guance dei penitenti e soffiano sulle ferite. Oltre a questi rituali, il festival offre l’opportunità di osservare la popolazione locale vestita a festa con meravigliosi costumi ricamati e straordinarie acconciature. Tra una manifestazione e l’altra, visita dei principali siti d’interesse di Tongren. Il Longwu Si, il monastero più importante di Tongren, un immenso e labirintico dedalo di cappelle e residenze di monaci, risalente al XIV secolo. Il Wutun Si, un complesso monastico formato da due monasteri: il Monastero Superiore (Yango) e il Monastero Inferiore (Mango). Questo è il posto giusto da visitare per approfondire la conoscenza dell’arte tibetana. Si può visitare uno dei laboratori dove vengono realizzati i raffinati thangka e le sale espositive dove è anche possibile effettuare degli acquisti. Cene in ristoranti locali. Pernottamenti in hotel.

5° giorno / Tongren – Xunhua – Riserva Naturale di Mengda – Xining

Dopo la prima colazione partenza verso nord-est per la cittadina di Xunhua, abitata in prevalenza dai musulmani salar, originari di Samarcanda. Si prosegue verso est per la Riserva Naturale di Mengda, ubicata sulle montagne che dominano il Fiume Giallo. Il sito principale della riserva è il Thian Chi (Lago Celeste), un lago sacro sia per i musulmani salar che per i buddhisti tibetani. La strada per la riserva, che si snoda attraverso una scenografica gola fiancheggiata da pareti color rosso ruggine, seguendo le acque color verde ramato del Fiume Giallo, vale di per sé il viaggio. Dall’ingresso principale si prosegue con una vettura a gas per raggiungere una piccola area di parcheggio e da qui continuare a piedi per raggiungere il lago (circa mezz’ora). Nel pomeriggio partenza verso nord-ovest per Xining, dove l’arrivo è previsto in serata. Cena in ristorante locale. Pernottamento in hotel.

6° giorno / Xining – Guidè

CINA QINGHAIDopo la prima colazione partenza verso sud per Guidè. Lungo il percorso sosta per la visita del Parco Geologico Nazionale di Guidè, immerso nello straordinario scenario di argilla dai mille colori del Canyon Danxià, che offre sentieri escursionistici tra colline color arancio cui l’erosione ha conferito forme ultraterrene. Si prosegue verso sud per l’antica Guidè, attraversata dal maestoso Fiume Giallo che scende dall’altopiano tibetano snodandosi in una serie di strette anse a gomito. Visita della città vecchia, ancora in gran parte racchiusa da pericolanti mura di argilla alte 10 metri risalenti alla Dinastia Ming. Purtroppo recentemente il governo ha iniziato ad abbattere alcuni vecchi edifici nell’ambito di un progetto di rinnovamento urbanistico. Il cuore della città vecchia è rappresentato dal Tempio di Yuhuang, un piccolo complesso costruito nel 1592, che comprende una pagoda a tre piani su cui si può salire per ammirare un magnifico panorama. Visita della gigantesca Ruota di Preghiera tibetana, rivestita d’oro e azionata dalle acque del Fiume Giallo. Grazie alle sue caratteristiche: 27 metri di altezza, 10 metri di diametro e 200 tonnellate di peso, la ruota ha conquistato un posto nel Guinnes dei Primati come ruota di preghiera più grande del mondo. All’interno della ruota sono custodite 200 copie del Kangyur (una parte del canone tibetano), mentre la base ospita una grande sala di preghiera. Accanto alla struttura si trova un interessante museo di manufatti tibetani. Cena in ristorante locale. Pernottamento in hotel.

7° giorno / Guidè – Monastero di Serdzong – Xinghai

Dopo la prima colazione partenza verso sud-ovest per Xinghai. Si attraversano le praterie d’alta quota punteggiate dagli accampamenti estivi dei pastori nomadi tibetani. Arrivo nella cittadina di Xinghai ed escursione al vicino Monastero di Serdzong, situato ai piedi del sacro Drakar Tredzong, la “Fortezza della Scimmia Bianca”, uno spettacolare monolito di calcare. Il monastero, abitato da circa 400 monaci, è un importante punto di riferimento per i pastori nomadi. In estate è particolarmente suggestivo: un luogo idilliaco, raggiungibile attraverso una profonda valle fluviale, circondato da verdi pascoli e frequentato da numerosi pellegrini. Rientro a Xinghai nel tardo pomeriggio. Cena e pernottamento in guest-house.

8° giorno / Xinghai – Madoi

Dopo la prima colazione partenza verso sud-ovest per Madoi. Si prosegue attraverso lo sterminato altopiano del Qinghai, tra splendidi paesaggi che continuano a essere caratterizzati dalle immense praterie d’alta quota, dalle tende dei nomadi tibetani e dagli animali al pascolo: yak, capre, pecore e cavalli. Arrivo nel piccolo centro abitato di Madoi situato a un’altitudine di 4.260 m. Resto del pomeriggio dedicato all’acclimatamento. Cena e pernottamento in semplice guest-house.

CINA QINGHAI

9° giorno / Madoi – i laghi Zhaling e Eling – Madoi

Dopo la prima colazione partenza verso ovest per l’escursione, con mezzi 4×4, ai laghi Zhaling e Eling, che immersi nello straordinario paesaggio di selvaggi e sterminati altopiani, sono identificati come la sorgente del Fiume Giallo, il corso d’acqua più riverito della Cina (5.464 km di lunghezza). Lo scenario naturale che fa da sfondo a questi due laghi e il percorso per arrivarci sono maestosamente belli. Da tenere presente che la sorgente del Fiume Giallo che gode di maggiore fama, chiamata niutoubei dalla gente del posto e indicata da un’iscrizione incisa su una targa di pietra, è in realtà solo la più accessibile di una serie di sorgenti. Durante l’escursione è possibile avvistare tantissimi yak e, se fortunati, alcuni animali selvatici che abitano in questa zona come volpi, marmotte, aquile e antilopi. Rientro nel pomeriggio a Madoi. Cena e pernottamento in guest- house.

10° giorno / Madoi – Xiewu – Yushu

Dopo la prima colazione partenza verso sud-ovest per Yushu. Si oltrepassa il passo di Bayankala, ritenuto la dimora degli yak. In prossimità di Yushu sosta nella cittadina di Xiewu per la visita del Monastero Zhu Jie. Nel pomeriggio arrivo nella cittadina di Yushu devastata dal terremoto nell’Aprile del 2010. Dopo il sisma un esercito di imprese edili scese in campo per ricostruire la città. All’inizio del 2014 il governo dichiarò ufficialmente la riapertura di Yushu al turismo. Oggi un monumento che raffigura un edificio in rovina si erge a memoria della dolorosa storia recente della città. Cena in ristorante locale. Pernottamento in hotel.

11° giorno / Yushu e dintorni

Dopo la prima colazione intera giornata dedicata ai principali siti d’interesse di Yushu e dintorni. Visita del Monastero Jyekundo Dondrubling, costruito originariamente nel 1398 e pesantemente danneggiato dal terremoto del 2010. Il monastero sorge in posizione spettacolare su un crinale che domina Yushu ed è raggiungibile con una camminata di 20 minuti passando per la suggestiva Mani lhakhang, una cappella con una grande ruota di preghiera. Il Mani Seng-ze Gyanak, nel villaggio di Xinzhai, il più grande muro mani tibetano al mondo (i mani sono muri di pietre accatastate l’una sull’altra, incise o dipinte con mantra buddhisti). Il muro è enorme, si ritiene sia formato da due miliardi e mezzo di pietre, incise con mantra, che occupano una superficie di centinaia di metri quadrati. Escursione per la visita del Tempio della Principessa Wencheng, situato circa 25 km a sud di Yushu. Il tempio è dedicato alla principessa cinese, della dinastia Tang, che nel VII secolo svolse un ruolo importante nella conversione al buddhismo del marito, il re tibetano Songtsen Gampo. L’edificio segna il punto in cui la principessa e il re sostarono per un mese durante il viaggio da Xi’an a Lhasa. La cappella interna, considerata il luogo di culto buddhista più antico del Qinghai, presenta un’incisione rupestre, comparsa miracolosamente, che raffigura il Buddha della saggezza primordiale Vairocana (Nampa Namse in tibetano). Il tempio, fortunatamente poco danneggiato dal terremoto di Yushu, è circondato da una miriade di bandiere di preghiera blu, rosse, gialle, bianche e rosa che sventolano lungo i fianchi delle colline. Uno spettacolo davvero straordinario. Rientro a Yushu nel pomeriggio. Cena in ristorante locale. Pernottamento in hotel.

12°-13° giorno / Yushu

CINA QINGHAIDue intere giornate dedicate alla tradizionale Festa dei cavalli di Yushu. Uno spettacolare evento di più giorni che cade ogni anno alla fine di luglio e che prevede una serie di competizioni: dalle corse di cavalli e di yak alla lotta libera tibetana, dal tiro con l’arco al tiro al bersaglio. Migliaia di nomadi tibetani, provenienti dalle regioni limitrofe, montano le loro tende colorate nella periferia della città. Danze folcloristiche, canti e sfilate di moda esprimono l’orgoglio delle fiere popolazioni nomadi di questi altipiani. Il Festival dei Cavalli di Yushu è oggi divenuto il più importante evento del suo genere in tutto il Tibet orientale. Cene in ristoranti locali. Pernottamenti in hotel.

14° giorno / Yushu – Xining e dintorni

Dopo la prima colazione trasferimento all’aeroporto per il volo per Xining. Arrivo a Xining e partenza verso sud-ovest per la cittadina di Huangzhong per la visita del Monastero Kumbum, uno dei grandi complessi monastici della scuola buddhista tibetana gelugpa (o dei Berretti Gialli). Il complesso, di eccezionale importanza storica, fu costruito nel 1577 su un terreno benedetto, luogo di nascita di Tsongkhapa, il fondatore della scuola gelugpa. Ognuno dei suoi nove templi aperti al pubblico presenta caratteristiche particolari. Il più importante è il Grande Tempio delle Tegole Dorate, nel quale un chorten (stupa) alto 11 metri segna l’esatto luogo di nascita di Tsongkhapa. Da non perdere anche il Tempio delle Figure di Burro di Yak, che custodisce rappresentazioni di figure umane, animali e paesaggi realizzate con il burro di yak. Il monastero è un polo di attrazione turistica, cosa abbastanza insolita per il Qinghai, pertanto l’atmosfera del luogo può apparire talvolta poco spirituale e piuttosto caotica. Rientro a Xining e visita del Museo della Cultura e della Medicina Tibetane, con esposizioni dedicate alla medicina tradizionale, all’astronomia, allo stile di vita tradizionale, all’architettura e ai costumi del Tibet. Il pezzo forte è un thangka che riporta praticamente l’intera storia del Tibet e che con i suoi 618 metri è il più lungo del mondo. Si prosegue con la visita della Grande Moschea di Dongguan, una tra le moschee più grandi di tutta la Cina. La struttura originale, più volte restaurata, risale alla seconda metà del XIV secolo. I non musulmani non possono accedere alla sala principale, ma possono visitare il resto del complesso. Cena in ristorante locale. Pernottamento in hotel.

15° giorno / Xining – Lago Qinghai – Xining – Pechino – partenza

Dopo la prima colazione partenza verso ovest per il Lago Qinghai, il “Lago Azzurro”, detto anche Koko Nor, il più grande lago di montagna privo di emissari dell’Asia centrale, situato in una depressione dei Monti Qilian a 3.200 metri di altitudine. Si raggiunge un’area paesaggistica sulle sponde del lago dove si apre una gloriosa vista delle sue acque calme e delle montagne circostanti perennemente innevate. Nel pomeriggio trasferimento all’aeroporto di Xining per l’imbarco sul volo per Pechino. Arrivo a Pechino e prosecuzione in coincidenza con il volo di linea Air China diretto su Milano Malpensa. Cena e pernottamento a bordo.

16° giorno / Arrivo in Italia

Arrivo a Milano Malpensa al mattino presto.

Per informazioni e dettagli:

I Viaggi di Maurizio Levi 

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