Le novità, i bonus e la documentazione per l’ISEE 2026

Dall’inizio del 2026 ci sono stati importanti aggiornamenti dell’ISEE, relativi ad assegno unico, titoli di Stato, franchigia prima casa e altre misure, che favoriscono le famiglie e modificano le soglie di accesso

I primi mesi del 2026 segnano una svolta per l’indicatore ISEE. Grazie alla nuova Legge di Bilancio, il calcolo diventa più favorevole per le famiglie, premiando il risparmio in titoli di Stato e riducendo il peso della casa di proprietà. Le modifiche introdotte mirano ad abbassare l’indicatore finale per una vasta platea di cittadini. Sono infatti introdotti:

  • esenzione Titoli di Stato: BOT, BTP, CCT e Buoni fruttiferi postali sono esclusi dal calcolo fino a 50.000 €. Questo permette ai risparmiatori di non vedere i propri investimenti gravare sull’accesso ai bonus
  • franchigia prima casa: il valore dell’abitazione principale incide meno. La soglia di esenzione sale a 500 €, e fino a 120.000 € per chi risiede nelle Città Metropolitane (Roma, Milano, Napoli, etc.).
  • scala di equivalenza: aumentano le maggiorazioni per i figli. +0,10 già dal secondo figlio, +0,25 per il terzo e +0,40 per il quarto. Più figli significano, quindi, un ISEE matematicamente più basso.

Bonus e benefici 2026

Rinnovare l’ISEE a inizio anno è la chiave per sbloccare numerosi aiuti economici, molti dei quali rivalutati all’inflazione.

Prestazione Soglia ISEE 2026 Beneficio principale
Assegno Unico Fino a 17.520 € Max 204,40 €/mese per figlio minorenne
Bonus Nuovi Nati Entro 40.000 € Contributo una tantum di 1.000 €
Bonus Nido Fino a 25.000 € Rimborso rette fino a 3.600 €/anno
Carta “Dedicata a Te” Sotto 15.000 € Contributo di 500 € per spesa e carburante
Bonus Psicologo Sotto 50.000 € Contributo da 500 € a 1.500 €
No Tax Area Università Sotto 22.000 € Esonero totale dalle tasse universitarie
Bonus Bollette Sotto 9.530 €* Sconto automatico su luce, gas e acqua

*Soglia alzata a 20.000 € per famiglie con almeno 4 figli

 

I documenti da presentare

Per il calcolo ISEE 2026, è fondamentale ricordare che i dati devono fare riferimento alla situazione economica e patrimoniale dell’anno solare 2024.

Documentazione anagrafica e residenza:

  • identità: codice fiscale e documento d’identità valido del dichiarante
  • nucleo familiare: codici fiscali di tutti i componenti conviventi
  • casa in affitto: contratto di locazione regolarmente registrato con gli estremi esatti di registrazione e l’importo del canone pagato nel 2024.

Redditi (riferiti al 2024):

  • dichiarazione dei redditi: modello 730/2025 o redditi PF 2025 (relativi ai redditi 2024)
  • certificazioni uniche (CU): rilasciate da datori di lavoro o enti previdenziali
  • assegni: Documentazione relativa ad assegni di mantenimento percepiti o versati per coniuge e figli.

Patrimonio mobiliare (situazione al 31/12/2024):

  • conti e carte: saldo al 31 dicembre e giacenza media annua per conti correnti, libretti di risparmio e carte prepagate (anche con IBAN estero come Revolut o Wise)
  • investimenti: valore di titoli di Stato, BTP, Buoni postali, azioni, obbligazioni e fondi comuni di investimento
  • assicurazioni: premi totali versati per polizze vita a capitalizzazione.

Patrimonio immobiliare e veicoli:

  • immobili: visure catastali di terreni e fabbricati (anche se posseduti in quota parte)
  • mutuo: certificazione della banca sulla quota capitale residua del mutuo al 31/12/2024
  • veicoli: targhe di autoveicoli, motoveicoli (pari o superiori a 500cc) e imbarcazioni di proprietà al momento della domanda

Come ottenere i documenti e presentare la domanda

Molte banche e Poste Italiane offrono ora un documento unico denominato “Certificazione ai fini ISEE”, scaricabile dall’App o dall’home banking, che riassume già saldi e giacenze medie di tutti i rapporti. Una volta pronti i documenti, ci sono due strade: la presentazione di un ISEE precompilato, che si ottiene accedendo al portale Inps con SPID o CIE. Molti dati reddituali e patrimoniali sono già inseriti dall’Agenzia delle Entrate: si dovrà verificare la correttezza, aggiungere quelli mancanti e validarli. Oppure ci si può rivolgere a un CAF, per chi preferisce un’assistenza fisica gratuita nella compilazione della Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU).

Gabriella Romagna:
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