Lambrusco, il vino che rappresenta la biodiversità dell’Emilia

Pubblicato il 21 Aprile 2026 in , , da Fabiano Guatteri
lambrusco

Il Lambrusco un tempo era considerato un vino di massa con scarse qualità. Oggi è un patrimonio di biodiversità, territorio e know-how che racconta la storia di un’eccellenza emiliana

Per molti anni il Lambrusco non ha goduto di grande reputazione: negli anni Ottanta, la sua diffusione anche in lattina lo aveva ridotto a simbolo di un vino di massa, non sempre credibile. Le sue bollicine, poco apprezzate, oggi sono invece un elemento distintivo che racconta una storia di rinascita e lungimiranza.

Negli anni Novanta, alcuni produttori tra i più intraprendenti hanno iniziato a percorrere la strada della qualità, valorizzando sia i diversi vitigni, ben 13, sia le peculiarità dei singoli terreni. Solo in tempi più recenti, però, il Lambrusco ha davvero spiccato il volo, conquistando il favore di appassionati, critica e guide enologiche. Oggi il Lambrusco non è più solo un vino da tavola frizzante o spumante, ma un vero e proprio protagonista dei vini italiani, capace di sorprendere per complessità e versatilità.

La sua ricchezza deriva proprio dalla diversità: ogni cantina interpreta i vitigni e i territori in maniera originale, offrendo sfaccettature che si adattano a gusti e occasioni differenti. È un vino che si presta a essere apprezzato dai giovani, dal pubblico femminile, e da chi cerca leggerezza senza rinunciare alla qualità. All’immagine del Lambrusco ha inoltre giovato la nascita del Consorzio Tutela Lambrusco, fondato nel gennaio 2021 dalla fusione di tre realtà – il Consorzio Tutela del Lambrusco di Modena, il Consorzio Tutela e Promozione dei Vini Reggiani DOP e il Consorzio Tutela Vini Reno – che ha unificato gli sforzi di promozione e valorizzazione, dando maggiore centralità al vino e rafforzandone la reputazione sia in Italia sia all’estero. Il Lambrusco è quindi oggi un solo vino con molte anime, un patrimonio di biodiversità, territorio e know-how, capace di raccontare la storia di un’eccellenza emiliana che ha saputo trasformare la propria diversità in valore riconosciuto e apprezzato.

Foto in apertura: Consorzio Tutela Lambrusco

Pietrascura Lambrusco Grasparossa di Castelvetro Dop Azienda Agricola Pezzuoli 

La cantina, nata nel 1932 a Carpi e trasferitasi successivamente a Maranello, dispone oltre 100 ettari di vigneto divisi in più grandi appezzamenti. Sono allevati i vitigni dei Lambrusco: Salamino di Santa Croce, di Sorbara, Grasparossa di Castelvetro e altri. Da uve lambrusco grasparossa pigiate e macerate a temperatura controllata, spumantizzazione in autoclave.

Note gustative Colore è rosso rubino profondo, spuma con riflessi violacei. Il profumo è ampio, dichiaratamente fruttato con ricordi di ciliegia e di lampone. In bocca vi è totale corrispondenza con quanto percepito in fase olfattiva, con presenza di piccoli frutti. Ha sapore pieno avvolgente e lungo finale.

Lambrusco Salamino di Santa Croce DOC Cantina di Carpi e Sorbara

La Cantina nasce nel 2012 dalla fusione di due realtà storiche, la Cantina di Carpi, nata nel 1903, e quella di Sorbara fondata nel 1923. La produzione vinicola è incentrata sui Lambrusco: Sorbara, Salamino, Maestri, Marani, Viadanese e sul Pignoletto, un vino bianco. E’ prodotto con uve lambrusco salamino di Santa Croce, ossia del vitigno originario della zona di Carpi, nella bassa modenese, più precisamente della frazione Santa Croce, per poi diffondersi in tutto il territorio provinciale. Il pigiato, privato dei raspi, è lasciato macerare e fermentare in acciaio, quindi il vino svolge la seconda fermentazione per acquisire frizzantezza.

Note gustative Nel calice si presenta colore rosso rubino scuro, con spuma persistente. L’impatto olfattivo è fruttato. In bocca è secco, piacevolmente fresco, vivace, con tannini morbidi.

T.E.R.S. Ancestrale Lambrusco Emilia IGP Venturini Baldini

L’Azienda, di Quattro Castella (RE) è di proprietà della famiglia Prestia, dispone di 32 ettari di vigneto a conduzione biologica. Il progetto della cantina è basato sulla valorizzazione dei vitigni storici e autoctoni, come il Malbo gentile, la Spergola, il Montericco. Il T.E.R.S. si ottiene da uve lambrusco Montericco, una varietà locale di collina; viene spumantizzato in bottiglia dove rimane sui lieviti per 18 mesi.

Note gustative Nel calice presenta colore rosso rubino luminoso. Il profumo è fruttato con ricordi di ciliegia, di ribes nero e di lampone. In bocca è fresco, pieno, di buona corposità con tannino presente ben integrato ad acidità e alcolicità. Sorso lungo con finale fruttato.

Ca’ Imperatore Lambrusco Grasparossa di Castelvetro DOP  BIO Galvana Superiore

La Tenuta nasce nel 1974 sulle colline di Castelvetro di Modena, comprende 14 ettari vitati e oggi sta attuando la conversione biologica. I vitigni allevati sono oltre al Lambrusco Grasparossa, il Pignoletto e lo Chardonnay. È prodotto unicamente con uve lambrusco Grasparossa allevate in vigneti di oltre 45 anni di età. Dopo la raccolta i grappoli sono refrigerati, quindi sottoposti a criomacerazione pellicolare per 5 giorni, poi pressati sofficemente. Il vino matura in vasche di cemento, sino alla presa di spuma in autoclave dove sosta 4-6 mesi.

Note gustative Possiede colore rosso rubino intenso. Il profumo è definito da un ampio ventaglio di ricordi fruttati, di piccoli frutti (si riconosce il lampone) e di note floreali. In bocca è complesso, con piacevole vena fresca che invita al calice successivo.

Leclisse Lambrusco di Sorbara DOC “Cru” Paltrinieri  

Alberto Paltrinieri, con la moglie Barbara, ha proseguito l’attività cominciata dal nonno nel 1926 e dal 1998, ossia da quando ha cominciato a condurre direttamente l’azienda, cura e vinifica 17 ettari di vigneto nella zona storica del Cristo di Sorbara, compresa tra i fiumi Secchia e Panaro. È prodotto unicamente con uve lambrusco di Sorbara. La vinificazione avviene utilizzando solo mosto fiore, senza macerazione, fermentazione alcolica e rifermentazione di almeno 3 mesi in autoclave.

Note gustative Possiede colore rosso scarico che vira al rosa cipria con spuma fine persistente. I profumi comprendono ricordi floreali di viola, di biancospino e fruttati di fragoline e di lampone. In bocca è asciutto, secco, netto, freschezza vibrante, sorso teso e lungo dove si ritrovano ricordi fruttati già percepiti al naso.

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