20 Natali

Pubblicato il 16 Dicembre 2010 in , , da Clementina Coppini

VENTI NATALI

Datosi che lo spirito natalizio ha di brutto che favorisce l’abbondare di frasi inutilmente appiccicose e zuccherose e di auguri di agghiacciante mielosità, abbiamo raccolto un po’ di citazioni vuoi decorose, vuoi austere e vuoi pure ironiche, per aiutarvi a sopravvivere a una festa che, se per certi versi ci immerge nel colesterolo, per altri rischia di affogarci nella melassa.

Ecco i nostri venti Natali:

1-POVERO IN CANNA (CON COLPO IN CANNA)

“Eravamo così poveri che a Natale il mio vecchio usciva di casa, sparava un colpo di pistola in aria, poi rientrava in casa e diceva: spiacente ma Babbo Natale si è suicidato.” (Jake La Motta, pugile)

2-PRATICO

“Il regalo di Natale ideale è il denaro. L’unico problema è che non si può chiedere” (Bill Vaughan, scrittore)

3-ETICO

“Una buona coscienza è un Natale perpetuo.” (Benjamin Franklin, padre fondatore degli Stati Uniti d’America e scienziato)

4-ECOLOGISTA

“Fanno ancora degli alberi di Natale di legno?” (Linus, amico di Charlie Brown)

5-PROTOECOLOGISTA E POLITICAMENTE SCONSOLATO

“Avvicinandosi il 25 dicembre, decine di migliaia di teneri abeti vengono strappati dai boschi della Penisola per allestire il tradizionale albero di Natale. Ogni anno lo scempio si ripete, tra la generale indifferenza. Soppresso l’ Ente protezione animali, figuriamoci se qualcuno ha voglia di proteggere gli alberi. Diciamo la verità: la sola pianta che interessi all’italiano medio è la pianta stabile.” (Indro Montanelli, giornalista)

6-POLITICAMENTE SCONSOLATO E REALISTA

“L’adulto non crede a Babbo Natale. Ma lo vota.” (Pierre Desproges, umorista)

7-AMOREVOLE E ACCOGLIENTE

“Per il settimo anno di seguito mia suocera è venuta da noi a Natale. Quest’anno abbiamo deciso di cambiare. La faremo entrare.” (Les Dawson, comico)

8-ESCLUSIVO

“C’è solo un tipo grasso che ci porta i regali, e il suo nome è Babbo Natale.” (Bart Simpson, figlio di Homer)

9-LETTERARIO E SCETTICO

“Non sono mai riuscito a capire perché la gente fosse così entusiasta del Canto di Natale di Dickens; io non ho mai creduto che Scrooge fosse diventato realmente diverso il giorno dopo.”(Karl Menninger, psichiatra)

10-FERIALE

“Perché Natale è come un giorno normale in ufficio? Perché tu fai tutto il lavoro e un ciccione col vestito si prende lui tutto il merito!” (Joe Claro, scrittore)

11-TURISTICO

“San Giuseppe, assieme a Maria, incinta di Gesù, cerca un albergo, ma sono tutti pieni. Per forza non trovi un albergo libero: sei sotto Natale!” (Paolo Rossi, comico)

12-ILLUMINATO

“Un cane guardando un albero di Natale acceso: Finalmente hanno messo la luce in bagno.” (Romano Bertola, scrittore)

13-AGNOSTICO

“Da piccolo credevi a Babbo Natale, e adesso credi in Dio.” (Ingmar Bergman, regista)

14-INCOMPRESO

“Il tacchino va bene per il Natale, ma il Natale non va bene per il tacchino.” (Achille Campanile)

15-PETTEGOLO

“Il momento più bello delle feste è quando si resta soli a sparlare.” (Ettore Scola, regista)

16-INSONNE

“Il piccolo Gesù si alzò dalla mangiatoia e, vedendo tutte quelle pecore, disse: Tanto non dormo.” (Flavio Oreglio, comico)

17-ECUMENICO

“L’hai fatto per me! Allora grazie. Vorrà dire che metterò il tuo amante sulla lista di Natale, ma solo se riesco a trovare una lettera-bomba.” (Woody Allen, regista)

18-PROFONDO

“Ma c’è chi ascolta il pianto del bambino che morirà poi in croce fra due ladri?” (Salvatore Quasimodo, poeta)

19-INDISPENSABILE

“Oggi siamo seduti, alla vigilia di Natale, noi, gente misera, in una gelida stanzetta, il vento corre fuori, il vento entra. Vieni, buon Signore Gesù, da noi, volgi lo sguardo: perché tu ci sei davvero necessario.” (Bertolt Brecht, poeta)

20-TOLLERANTE

“Il pellerossa con le piume in testa e con l’ascia di guerra in pugno stretta, com’è finito tra le statuine del presepe, pastori e pecorine, e l’asinello, e i maghi sul cammello, e le stelle ben disposte, e la vecchina delle caldarroste? Non è il tuo posto, via! Toro Seduto: torna presto di dove sei venuto. Ma l’indiano non sente. O fa l’indiano. Se lo lasciamo, dite, fa lo stesso? O darà noia agli angeli di gesso? Forse è venuto fin qua, ha fatto tanto viaggio, perché ha sentito il messaggio: pace agli uomini di buona volontà.”

Questa poesia di Gianni Rodari si intitola Il pellerossa nel presepe. Credo che dovremmo impararla a memoria tutti quanti, come facevamo da bambini, quando credevamo a Gesù Bambino, nel tempo in cui non eravamo ancora diventati angeli di gesso.

BUON NATALE!