DUE DI CUORI: “Cuore di nonna”

Pubblicato il 11 maggio 2018 in , , da Rebecca & Marina Due di cuori

Care Responsabili della Rubrica,

sono una donna di quasi ottant’anni, nonna di una sedicenne di nome Isabella. Leggo spesso Grey Panthers e questa rubrica in particolare, e trovo i vostri consigli molto puntuali, quindi mi sono decisa a scrivervi e a coinvolgervi nelle mie preoccupazioni che riguardano, appunto, mia nipote. Premetto che sono una nonna molto presente perché mia figlia, donna manager sempre in giro per il mondo, è spesso lontana, il papà a sua volta è molto preso dalla realizzazione della sua carriera e la ragazza che si occupa della casa non ha il minimo polso della situazione. Per farla breve, mia nipote si è innamorata e il suo ragazzo è anche uno a posto. Di buona famiglia, educato, grazioso, ha un solo difetto: non sa scegliersi gli amici. E, si sa, alla loro età le compagnie sono importanti: ci si sente parte di un gruppo, come in un branco, e si cerca l’approvazione dei coetanei. Ebbene, sia mia nipote sia il suo ragazzo, sono del tutto succubi di queste dinamiche: hanno cominciato a fumare, fanno tardi la sera (a volte anche in settimana) e si svegliano con gli occhi cerchiati e una brutta cera, si vestono in modo inappropriato solo per emulare i loro amici, che sembrano usciti dalla fiera del Cattivo Gusto: jeans stracciati, abiti sgualciti, per non parlare dei capelli, acconciati nel peggior modo possibile e con colori fosforescenti. Lo so, sono la nonna: appartengo a un’altra generazione. Oggi le mode sono cambiate e i ragazzi pure, ma Isabella è sempre stata assennata, mentre da quando frequenta questo ragazzo e il suo gruppo di amici, è cambiata moltissimo. Ultimamente, poi, ha cominciato a trattarmi male: se c’è il suo fidanzato nei paraggi mi dà delle rispostacce, per non parlare di quando cerco di darle delle regole. Quanto a sua madre, gliene ho parlato, ma dice che devo lasciarla stare, che è una fase di passaggio…facile per lei che è sempre altrove! Lontana dagli occhi, lontana dal cuore, dice il proverbio.

Che cosa mi consigliate di fare? Grazie,

Nonna Papera


 Risponde Rebecca:

Cara Nonna Papera,

capisco tutto quello che dici per averlo vissuto in prima persona: anche mia nonna materna era molto presente in casa, nonostante la mia mamma facesse di tutto per non renderla una presenza troppo ingombrante in famiglia. Ricordo con enorme affetto mia nonna e i suoi consigli e, con il senno di poi, posso anche dirti che molti suggerimenti erano giusti e che, se li avessi seguiti, avrei evitato molti errori e mi sarei risparmiata molte peripezie in campo sentimentale. Ma purtroppo sai cos’è successo? Che, forse per rigetto, sicuramente per immaturità, ho fatto tutto il contrario di ciò che mi ha detto. Mi consigliava di imparare a suonare il pianoforte e io studiato la chitarra, di smettere di mangiarmi le unghie e farle crescere, e io le ho sempre maltrattate, di cercarmi un fidanzato bello e ricco e io ho sempre allontanato i cosiddetti “buoni partiti”. Che sciocca, dirai tu! Certo, a quest’età forse lo penso anche io, a sedici anni forse si ha bisogno di fare da soli le proprie esperienze e, perché no?, di sbagliare. L’importante è imparare dai propri errori e non guardarsi mai indietro avendo dei rimpianti. “Meglio fare e pentirsi che pentirsi di non aver fatto”, dice il proverbio. Perciò, ti suggerisco di tenere un po’ a bada l’ansia, pur continuando a tenere d’occhio Isabella, senza essere troppo ingombrante. Credi di farcela? Auguri!

Rebecca


Risponde Marina:

Gentile signora, come non condividere la sua apprensione? I giovani adottano forme diverse, a seconda del momento storico, per segnalare un disagio che in realtà accomuna gli adolescenti di ogni epoca. Per noi erano capelloni e zoccoli, per loro capelli fluorescenti e ore piccole. Vegli, sorvegli, ma non cerchi di cambiare, in questo momento, un’intera banda di ragazzi aggregati nel loro disordine. Sua nipote e il suo ragazzo hanno interessi e passioni? Se la risposta è affermativa, punti su questi interessi, li coinvolga in qualche iniziativa che li possa tenere lontano per qualche ora dalla solita compagnia e dagli stessi passatempi. Un weekend per accompagnarla in qualche città che ancora non conoscono? Uno strumento da suonare insieme, loro due, sponsorizzati da lei? un impegno sociale che coinvolge lei e loro insieme? Sono sicura che non le mancheranno le idee. I sedici anni passano in fretta, ce lo ricordiamo bene, e la maturità, se ben accompagnata da parenti affettuosi, è dietro l’angolo! Auguri!


 

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