Grandi speranze dal Forum per il Mediterraneo

Torna a Milano, la settimana prossima, il “Forum Economico e Finanziario per il Mediterraneo”, alla sua terza edizione dopo i successi del 2009 e 2010. Un anno di pausa, quello passato, segnato da importanti avvenimenti con conseguenze epocali. Il panorama geopolitico odierno è profondamente mutato rispetto al 2010 e la cosiddetta Primavera araba apre scenari nuovi, affascinanti, ma dalle prospettive quanto mai incerte.

Le relazioni economiche tra i paesi del Mediterraneo – peraltro mai del tutto interrotte neppure in questi mesi di incertezza politica – ricoprono un ruolo fondamentale in questo contesto. Uno sviluppo rapido ma bilanciato delle piccole e medie imprese ed una crescente internazionalizzazione possono rappresentare un importante fattore nel processo di stabilizzazione politica anche, e soprattutto, nei paesi a sud del Mediterraneo.

L’incontro offre inoltre una grandissima opportunità non solo ai paesi terzi mediterranei ma anche all’Unione europea, che trarrebbe in questo periodo di crisi  enormi vantaggi dal rafforzamento di un mercato di oltre 600 milioni di consumatori e potrebbe rilanciare un approccio realmente paritario e molto distante da quell’assistenzialismo paternalistico che per troppo tempo ha caratterizzato le politiche europee verso questi paesi.

Stabilità politica ed integrazione economica sono obiettivi ambiziosi  ma imprescindibili per lo sviluppo del Mediterraneo, specialmente  in un contesto così fortemente globalizzato, e richiedono politiche chiare ed incisive. Due temi saranno di cruciale importanza: la sicurezza nei commerci attraverso la lotta ai traffici illeciti per favorire gli scambi e una serie di riforme strutturali dei mercati emergenti.

L’accesso ai capitali, alle infrastrutture e la creazione di nuovi posti di lavoro sono i necessari presupposti per un Mediterraneo finalmente unito, democratico e competitivo.

 

Fabrizio Spada
Direttore della Rappresentanza a Milano

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