“La curiosità non invecchia”, di Massimo Ammaniti

Pubblicato il 28 luglio 2017 in , da Vitalba Paesano

Diciamolo con franchezza: piacciono sempre a tutti modelli ed esempi con funzione  di apripista, tali da consentire, a noi che veniamo dietro/dopo di scegliere liberamente in quale scenario inserirci, quale profilo avere. E’ così per i giovani, per gli adulti, e, con maggiore difficoltà, anche per i senior, che vorrebbero avere sempre qualcuno “avanti”,  e invece vedono sparire all’orizzonte, uno dopo l’altro, i Grandi ispiratori. Si resta soli in prima linea, insomma. Salvo scoprire che si regge il ruolo alla grande, fino alla fine.

Premessa d’obbligo, questa, al nuovo saggio di Massimo Ammaniti, una riflessione sulla vecchiaia, condotta anche alla luce delle testimonianze inedite di personaggi celebri (come Camilleri, La Capria, Sartori, Albertazzi, Pirani, Reichlin, Masullo) che hanno varcato la soglia dei novant’anni.

Il testo si articola attorno all’analisi dei cambiamenti prodotti dal processo d’invecchiamento nel modo di vivere alcuni aspetti fondamentali dell’esperienza personale di ogni essere umano: l’amore e l’amicizia, i sogni, il desiderio, i rimpianti, le perdite, il senso del tempo. Scopriamo così perché la vecchiaia non può e non deve essere vissuta come un periodo di inquietudine e sconforto, smobilitazione e rassegnazione, ma piuttosto come l’occasione per ripensare e in qualche modo ricomporre la propria vita, alla ricerca del filo rosso che l’ha attraversata. Tra le pagine di questo libro soffia un vento bergmaniano: un po’ come l’anziano professor Borg, l’indimenticabile protagonista de “Il posto delle fragole”, anche qui le persone intervistate rileggono il proprio passato per acquisire una maggiore consapevolezza di sé e della propria storia, riconoscono i propri difetti, percepiscono il senso più o meno evidente di un autentico cambiamento interiore.

In altri termini, si tenta di ridare alla dimensione anagrafica e affettiva della vecchiaia la sua verità: è un periodo della vita indubbiamente difficile, pieno di insidie fisiche e psicologiche, ma se si ha l’atteggiamento giusto, cioè se si accetta la propria condizione senza rancore né eccessivi rimpianti, può rivelarsi una delle fasi più ricche e appaganti dell’intera esistenza.

 

L’autore

Professore universitario, Massimo Ammaniti insegna Psicopatologia dello Sviluppo all’Università di Roma. Tra le sue pubblicazioni  Manuale di psicopatologia dell’infanzia (Raffaello Cortina 2001), Pensare per due. Nella mente delle madri (Laterza 2008), Noi. Perché due sono meglio di uno (Il Mulino, 2014), La nascita dell’intersoggettività. Lo sviluppo del sé tra psicodinamica e neurobiologia (Raffaello Cortina 2014), La famiglia adolescente (Laterza 2015), La curiosità non invecchia (Mondadori, 2017).

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