Lavorare nelle professioni dell’arte: gli studenti imparano grazie a Intesa San Paolo

Pubblicato il 7 Giugno 2019 in , da redazione grey-panthers
Careers in Art

Avvicinare gli studenti dei Licei alle professioni del mondo dell’arte attraverso un programma che coniuga orientamento e alternanza scuola lavoro: questo è l’obiettivo di Careers in Art, il progetto di Intesa Sanpaolo realizzato con l’associazione Next Level. In collaborazione con i poli museali del Gruppo, le Gallerie d’Italia di Milano, Napoli e Vicenza, dal 2016 sono stati coinvolti più di 1000 ragazzi di 50 classi e 14 licei, classici, artistici e linguistici, a cui sono state offerte oltre 2100 ore di formazione da parte di 50 professionisti e 30 insegnanti insieme ai tutor di Next Level. Durante il progetto, i ragazzi imparano a conoscere le professioni che costellano il mondo dell’arte e dell’artigianato dando loro modo di sperimentare, con un impegno commisurato alle proprie competenze, cosa significhi realizzare un prodotto od offrire un servizio in questi settori. A questo si aggiunge la formazione sulle nuove tecnologie – ad esempio sugli After effects – è una componente chiave di un percorso professionalizzante che rinforza la connessione tra la Scuola e il mondo delle aziende, del lavoro.

Il tema su cui gli studenti sono stati chiamati a impegnarsi nell’edizione 2018-2019 è stato: “Gli abitanti dei Palazzi delle Gallerie d’Italia tra passato e presente”, attraverso il racconto delle opere, dei Palazzi sede delle Gallerie – i Palazzi Anguissola Antona Traversi, Brentani e Beltrami a Milano, Palazzo Leoni Montanari a Vicenza e Palazzo Zevallos-Stigliano a Napoli – di chi ha abitato i vari Palazzi (le famiglie nobiliari, gli illustri visitatori, i grandi eventi, le banche) e di chi oggi fa rivivere le Gallerie (i visitatori, le guide, il personale di sala). Nella sede Milano si è inoltre svolto un percorso di analisi storica presso l’Archivio Storico, per sottolineare l’importanza delle fonti primarie in un mondo dove l’informazione è sempre più frammentaria e polifonica

Careers in Art

Per il progetto “Gioco da tavolo”, i ragazzi del Liceo artistico di Brera, insieme a Cristian Confalonieri, designer della comunicazione e dei servizi, Studiolabo e ideatore del progetto Fuorisalone.it, hanno realizzato quattro prototipi di gioco da tavolo ispirati alle collezioni permanenti e alla mostra Romanticismo perché il visitatore possa nuovamente immergersi nelle opere custodite nelle Gallerie d’Italia. Le opere si trasformano in carte e il percorso alle Gallerie in una suggestiva sfida da vivere e da condividere. Il Liceo artistico di Brera con Fabrizio Accatino, sceneggiatore Dylan Dog, Sergio Bonelli editore e collaboratore de “La Stampa” e Tommaso Bianchi, disegnatore, Sergio Bonelli editore nel Progetto “Fumetto”, ha realizzato cinque racconti a fumetto dall’indole fresca e immaginifica, costruiti intorno a fatti reali o pura invenzione, ispirati dalle opere della mostra Romanticismo o dalle storie d’Archivio. Si tratta di storie d’amore dal fronte o narrazioni oniriche che percorrono con uno sguardo diverso le Gallerie d’Italia di Milano tra passato e presente. Per il progetto “Fotografia”, i ragazzi dei Liceo artistico Caravaggio, insieme a Diego Alto, fotografo milanese ritrattista e di still-life hanno realizzato sei progetti di ritratti fotografici che esplorano il tema secondo diverse declinazioni. ispirati dai materiali dell’Archivio Storico di Intesa Sanpaolo e dalle suggestioni della mostra Romanticismo, i ragazzi si sono messi in relazione con le opere e gli operatori che animano la vita delle Gallerie d’Italia di Milano. Infine gli studenti del Liceo Boccioni, per il progetto “Book”, insieme a Ornella Marcolongo (Nexo editore) hanno realizzato quattro book fotografici costruiti utilizzando le fotografie d’architettura scattate lo scorso anno dagli stessi ragazzi che esplorano le Gallerie d’Italia di Milano attraverso un percorso ad immagini che è confronto tra passato e presente, tra emozione e racconto.

Careers in Art

Cos’è Careers in Art?

Careers in Art nasce nel 2016 dalla volontà di Intesa Sanpaolo di investire sui giovani e il loro futuro occupazionale avvicinandoli a un settore economico, quello del made in Italy, delle industrie creative e culturali italiane. L’idea è fare incontrare i giovani, l’arte e il lavoro, grazie al patrimonio artistico delle Gallerie di Italia, al know-how e alle reti di professionisti che collaborano con il Progetto Cultura di Intesa Sanpaolo. La partnership con Next Level che realizza progetti innovativi in materia di orientamento ha consentito poi di tradurre questa idea in un progetto per le scuole secondarie che si potesse inquadrare, in virtù di una solida didattica laboratoriale, nella nuova legge sull’alternanza scuola-lavoro. Careers in Art va oltre le modalità tradizionali di orientamento, che insistono su una dimensione informativa lasciano poco spazio alla sperimentazione, sostenendo altresì le Scuole “Superiori” nella realizzazione dei percorsi di “alternanza scuola-lavoro”. Grazie a Careers in Art, infatti, gli studenti esplorano realtà che operano nei settori della valorizzazione dei beni culturali, dei new media applicati all’arte, dell’artigianato artistico, scoprendo, durante laboratori pratici che si svolgono presso le sedi museali delle Gallerie d’Italia, professioni magari meno note ai giovani, eppure cruciali, per la creazione e divulgazione dell’opera artistica: la curatela di mostre, il fotografo d’opere d’arte, il montatore video, il sarto di alta moda ecc. Nei laboratori di Careers in Art gli esperti si raccontano e fanno vedere agli studenti in cosa consiste concretamente il loro lavoro, formandoli su conoscenze e competenze chiave del mestiere.

Lungo il percorso gli studenti sono chiamati a ideare e realizzare un progetto didattico, la cui fonte di ispirazione è la vita stessa delle Gallerie d’Italia. Può essere la produzione di un oggetto artistico per il bookshop, oppure la realizzazione di un video, un catalogo, che raccontano i Palazzi e le opere esposte, reinterpretandole con lo sguardo dei millennials.