Classica quotidiana: Antonín Dvořák, turista per caso in America

In questa nuova puntata della rubrica, il maestro Alfredo Bruno ci guida alla scoperta di Antonín Dvořák e al suo viaggio in America dove, tra 1892 e il 1895 assunse la direzione del Conservatorio Nazionale di New York

 

Alfredo Bruno, musicologo e direttore d’orchestra, socio fondatore e direttore artistico di Identità Musicali ETS e dell’Ensemble Baccano racconta del viaggio in America di Antonin Dvořák, violinista e compositore romantico, in grado cioè di unire la costruzione musicale impeccabile alla tradizione e ai temi tipici della sua terra natia, la Cechia. Da qui nascono le “Danze Slave” (1878), che lo resero popolare, facendolo viaggiare con maggiore facilità in Europa.

Nel 1884 Dvořák si recò per la prima volta in Inghilterra, dove diresse con grande successo il suo Stabat Mater e compose diverse opere commissionate dalla Royal Philharmonic Society. Su invito di Jeannette Thurber, una ricca esponente dell’alta società, Dvořák si trasferì a New York, dove dal 1892 al 1895 assunse la direzione del Conservatorio Nazionale.

Fu nel periodo in cui ricoprì la carica di direttore del Conservatorio che Dvořák divenne amico di Harry Burleigh, che successivamente diventò un importante compositore afro-americano. Dvořák insegnò a Burleigh composizione, e, in cambio, Burleigh trascorse ore a cantare tradizionali spiritual americani per Dvořák. Nel 1893, mentre era a New York, Dvořák scrisse la sua opera più celebre, la “Sinfonia n. 9” detta “Dal nuovo mondo”.

Riferimenti ai brani musicali selezionati:

4. Sinfonia n. 9 “Dal Nuovo Mondo”, op. 95: https://youtu.be/uOmaQSqnPfw?si=OQuPoKx9DH-UgfzI

In apertura: New York 1895
Alfredo Bruno:
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