Giovedì 17 giugno, su Zoom, ore 11: incontro con la dott. Stefania Zazzi sul nostro “diritto alla salute”

Dal SSN (1978) al PNRR SALUTE (2021) 

Un altro incontro con la dottoressa Stefania, un’altra puntata  sulla salute del territorio e il nostro diritto alla salute.

Introduzione al tema:

Come tutti sanno, il SSN, Sistema Sanitario Nazionale istituito nel 1978 con la L. 833 , è ancora considerato il servizio sanitario più bello del mondo. Esso in Italia ha sostituito le precedenti “mutue”, associazioni di professionisti diverse per ogni professione, che garantivano una sorta di assicurazione sanitaria molto precaria, frazionata e discriminatoria.

Il SSN non solo ha validato  il DIRITTO ALLA SALUTE previsto dalla Costituzione, come abbiamo già avuto modo di dire negli incontri precedenti, ma ha vincolato la sanità italiana ad altri pregevoli principi costituzionali di qualità  quali l’ UNIVERSALITA’,  la SOLIDARIETA’ e L’ UNIFORMITA’.

Nel Titolo I, art. 10 “L’Organizzazione territoriale” viene istituita a livello nazionale  la USL , Unità Sanitaria Locale. Da questa Unità locale parte tutto il SSN, che è appunto un Sistema ovvero un insieme di servizi e prestazioni secondo un’organizzazione nazionale e istituzionale.

Il successivo regionalismo della sanità, dettato dalla modifica dei Titolo V della Costituzione (L. costituzionale 3/2001) ha progressivamente permesso di sviluppare ben 21 SSR , ovvero 21 diversi Servizi Sanitari Regionali. La Sanità Regionale è oggi governata da leggi regionali diverse tra loro e non sempre rispettose del SSN. Della USL originaria  ora risultano ben oltre 12 enti regionali diversi (ASP, ASU, ASP……) . L’emergenza sanitaria del 2020-21 per la pandemia da Covid 19 ha molto evidenziato queste differenze organizzative, gestionali ed economiche nelle diverse Regioni e il   Ministero della Sanità ha faticato a dare e ottenere evasione a disposizioni nazionali per l’emergenza sanitaria. Gli effetti e i risultati non sono stati né  migliori né ottimistici rispetto un SSN così qualificato.

Un primo effettivo segno di ritorno a una sanità nazionale è da considerarsi  la Campagna Vaccinale anti Covid 19 avviata a dicembre 2020  con disposizioni nazionali uniformi  (Governo Draghi).

Altro imponente proposito nazionale è il PNRR, Piano Nazionale Ripresa Resilienza, portato alla commissione europea ad aprile 2021. Per meglio capire questi due percorsi e l’obiettivo governativo di recupero dei principi ispiratori ed organizzativi del SSN, occorre conoscere cosa questo sistema sanitario  prevede e quali sono oggi i servizi sanitari e socio sanitari in funzione. Occorre anche aggiornarsi circa i c.d. servizi di nuova generazione, sorti dal 2018 in poi. Solo così saremo in grado di capire e beneficiare delle migliorie nazionali apportate dai fondi europei.

Sviluppo del tema

Il tema affronta le principali informazioni che il Cittadino-paziente deve sapere sul SSN e del tipo di organizzazione dei  servizi sanitari per garantire la cura, la prevenzione e la riabilitazione della popolazione .  Questa organizzazione dei servizi si accosta a quella delle Cure Primarie (assistenza di base del Medici di Famiglia), dell’accesso al Pronto Soccorso e al ricovero in Ospedale.  E’ da queste conoscenze di base che ci può predisporre per capire quanto, con i Fondi europei, verrà  istituito di nuovo in ambito di sanità nazionale.

Si sviluppano tre parti del tema  rappresentate da tre slide.

  • La prima parte è dedicata a “ La Sanità nazionale e regionaleche a partire dai principi ispiratori del SSN ha determinato la base organizzativa dei servizi e dell’intera assistenza medica, farmaceutica, veterinaria ecc.  In merito alle Regioni e ai 21 SSR è  utile  capire la differenza tra federalismo e regionalismo , ovvero luci e ombre sull’autonomia regionale in materia di sanità,  salute e relativo investimento economico (Fondi regionali per la Sanità).
  • La seconda parte vuole entrare un po’ più nel dettaglio con “ I servizi sanitari e socio-sanitari” secondo una prima distinzione in aree di competenza: assistenza domiciliare – assistenza ambulatoriale – assistenza residenziale.  Altra distinzione è data dalla tipologia dell’utenza ovvero servizi dell’età evolutiva, servizi per la famiglia, servizi per la persona disabile , servizi per l’adulto e l’anzianità e per gli stranieri. Uno sguardo interessante è dato infine ai servizi di nuova generazione come i servizi delle Cure palliative, le Case della Salute/ PreSST , il servizio Infermieristico di Famiglia e di Comunità e  l’assistenza Covid ( le USCA) e post Covid.
  • La terza parte è forse la più interessante per la sua attualità, ”La possibile rivoluzione del PNRR SANITARIOnuovi scenari che noi cittadini dobbiamo predisporci ad informarci, capire ed apprezzare.  Abbiamo già in vigore da anni dei “Piani Nazionali” es. il Piano Nazionale per la  Demenza, quello per le Cure Palliative, i diversi PDTA (Piano Diagnostico Terapeutico Assistenziale)  per le malattie cronico-degenerative es. il diabete, l’ipertensione ecc. Non c’è un Piano Nazionale per la Cronicità e solo la presenza di un Piano Nazionale è a garanzia di un interventi omogenei sul territorio nazionale e non settoriale per Regione. La novità del PNRR  ci fa risalire a quanto detto nelle slide precedenti e a quante criticità sono emerse con la pandemia . Inoltre riconduce l’Italia a una visione europea della Sanità e ai dettami dell’OMS. In sostanza il PNRR sanitario si propone due riforme : la riforma della sanità territoriale e la riforma della digitalizzazione. Nella prima si tratta principalmente di impiantare 1.288 Case della Comunità, 602 COT, Centrali Operative del Territorio, 381 Ospedali di Comunità e di reclutare 9.600 nuovi Infermieri di  Famiglia e di Comunità. Per la digitalizzazione si tratta di una concentrazione (economica) sulla gestione dei dati sanitari, cioè  fare opere infrastrutturali  per la interoperabilità. Si tratta di ottenere (finalmente) un FSE uniformato, una telemedicina  nazionale e l’ammodernamento digitale degli ospedali con 3.133 nuove grandi apparecchiature ad alto contenuto tecnologico ma anche in versione portatile per l’assistenza domiciliare es. creare tutta la Radiologia domiciliare. Si parla infatti di digitalizzazione del SSN.

E’ importante che il cittadino partecipi a questa MISSIONE 6 del PNRR SANITARIO sia perché prevede tempi di realizzazione 2021-2026 sia per quanto di collaterale emergerà progressivamente in ambito sanitario e che ci toccherà tutti da vicino.


L’appuntamento è per giovedì 17 giugno, alle ore 11, su Zoom, piattaforma ormai ben nota ai nostri lettori

Per partecipare alla conferenza e porre domande, confermate la presenza via mail a grey-panthers@grey-panthers.it entro il 10 giugno

Riceverete come conferma il nostro invito su Zoom, con un link cui dovrete accedere all’ora stabilita.


Stefania Zazzi   medico, laureata  all’Università Statale di Milano in Medicina Generale con specializzazione in Psicoterapia della Famiglia e delle Organizzazioni secondo l’orientamento sistemico-relazionale (Iscritta all’elenco degli Psicoterapeuti). Presso il Comune di Milano ha svolto per 40 anni attività come funzionaria dei servizi socio-assistenziali e come Direttore di Comunità, Responsabile di vari servizi socio-sanitari residenziali e semiresidenziali  ( afferenti agli Assessorati delle Politiche Sociali ). Si è occupata anche di *medicina sociale per l’avvio di progetti e sperimentazioni territoriali . *La medicina sociale è una scienza che promuove la salute nel singolo e nella collettività, secondo principi di integrazione dell’assistenza sanitaria con l’assistenza sociale, di diffusione dell’educazione sanitaria e della medicina come oggetto di promozione  culturale per il “fare Salute” diffuso.

redazione grey-panthers:
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