Nessun adeguamento pensionistico fino al 2022

Pubblicato il 9 settembre 2017 in , da redazione grey-panthers
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Depositato alla Camera, dalla Lega Nord, un disegno di legge volto a bloccare fino al 2022 gli adeguamenti alle speranze di vita, ovvero l’innalzamento dei requisiti di accesso alla pensione, andando a modificare l’articolo 12 del Decreto Legge del maggio 2010.

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La relazione illustrativa del disegno di legge a prima firma di Roberto Simonetti, depositato a fine luglio alla Camera dei Deputati, spiega che: Il meccanismo degli adeguamenti alla speranza di vita trovava il suo fondamento nel duplice obiettivo di mettere a punto delle misure stabili di contenimento della spesa previdenziale e, al contempo, di aumentare il requisito anagrafico, per standardizzarlo alla media europea, in maniera graduale e in proporzione all’incremento della speranza di vita accertato dall’Istituto nazionale di statistica. Oggi, però, detto meccanismo non ha più ragione d’essere sia perché, di fatto, l’innalzamento dell’età anagrafica operato dalla riforma Fornero ha già inglobato gli ipotetici aumenti illo tempore congetturati sia perché abbiamo di gran lunga oltrepassato la media europea”.

Nel disegno di legge vengono riportati alcuni esempi: in Germania l’età pensionabile è fissata a 67 anni “solo” nel 2029; nel Regno Unito l’età richiesta per accedere alla pensione è pari a 65 anni, per uomini e donne, a decorrere dal 2018. In Austria invece l’età è fissata a 65 anni per gli uomini e ancora a 60 anni per le donne, con un aumento progressivo per parificarne l’età pensionabile entro il periodo 2024-2033.

La Lega Nord pone poi l’accento sul calo dell’aspettativa di vita degli Italiani subito nel 2015, imputato soprattutto alla riduzione della prevenzione sanitaria a causa del perdurante stato di crisi economica ed evidenziato dal XVII rapporto sulle tendenze di medio lungo periodo del sistema pensionistico e sanitario. Anche se nel 2016 il dato è tornato a crescere non si può non considerare il calo del 2015.

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Per tali ragioni, oltre a chiedere che l’adeguamento alla speranza di vita sia congelato per tutti i lavoratori fino al 2022, la Lega Nord ritiene che la Riforma Fornero debba essere a sua volta riformata, se non addirittura abrogata tout court: “Otto provvedimenti di salvaguardia e istituti come l’anticipo finanziario a garanzia pensionistica (APe) volontario e l’APe social sono la conferma dei danni prodotti dalla riforma Fornero. Per queste ragioni, nelle more di una revisione complessiva della normativa previdenziale che incida sulla spesa assistenziale e introduca elementi reali di uscita flessibile dal lavoro per accedere alla pensione, pur sempre garantendo la sostenibilità finanziaria, prevediamo anche, al comma 2 dell’articolo 1 della presente proposta di legge, una sospensione dell’ulteriore aumento dell’età pensionabile fino a tutto il 2022, considerato che ancora la riforma Fornero ha disposto, dopo il 2019, un adeguamento all’aspettativa di vita con cadenza biennale”.