Investire per l’istruzione dei figli (e soprattutto dei nipoti)

Per l’istruzione dei figli, la famiglia deve impostare per tempo un’adeguata pianificazione finanziaria. E spesso intervengono i nonni, anche grazie a un Piano di Accumulo del Capitale

“L’apprendimento è un tesoro che seguirà il suo proprietario ovunque” (proverbio cinese).

Crescere un figlio è un’esperienza meravigliosa ed emozionante, ma al tempo stesso impegnativa, anche dal punto di vista economico. Quanto costa crescere un figlio da 0 a 18 anni? È molto difficile avere una stima precisa dei costi. Secondo Bankitalia ci vogliono 640 euro al mese, oltre 7.000 euro all’anno. L’Osservatorio Nazionale Federconsumatori, nel suo ultimo rapporto datato 2021, ha individuato una spesa media mensile di oltre 950 euro al mese, 11.500 euro all’anno. Se mantenere un figlio in età scolare è già di per sé un impegno economico importante, potergli garantire gli studi universitari, soprattutto se fuori sede, potrebbe apparire un’impresa eroica.

Quanto costa mandare un figlio all’università?

Due sono gli aspetti da considerare. Il primo riguarda le tasse universitarie, i cui importi variano in funzione dell’ateneo che si frequenta. Per le famiglie che rientrano nelle fasce ISEE più basse, sono previste agevolazioni fino alla totale esenzione dal pagamento. Il secondo aspetto di cui tenere conto riguarda solo gli studenti che si trovano a frequentare l’università lontano da casa, i cosiddetti fuori sede. Qui gli importi variano tantissimo da città a città e possono essere quantificati da un minimo di 10.000 euro fino a un massimo di 15.000 euro l’anno.

Se ipotizziamo un percorso di cinque anni più un’eventuale Erasmus di sei mesi all’estero, risulta evidente come la famiglia debba impostare per tempo un’adeguata pianificazione finanziaria. Ma, prima ancora di pensare alla pianificazione delle risorse necessarie a finanziare questo percorso di studi ai figli, è di fondamentale importanza comprendere che i genitori hanno la responsabilità di proteggere il proprio capitale umano, ovvero la propria capacità di produrre un reddito. Un reddito che dovrà sempre esserci, qualsiasi cosa accada. Da qui l’importanza di stipulare una polizza Long Term Care che copra il rischio di inabilità e perdita completa dell’autosufficienza del sottoscrittore e, eventualmente, un’assicurazione Temporanea Caso Morte che possa garantire una somma predeterminata alla propria famiglia in caso di premorienza del sottoscrittore. Una volta messa in cassaforte la capacità della famiglia di generare la ricchezza necessaria al mantenimento dei figli, si potrà pensare a come finanziare il loro percorso di studi.

Due scenari per pianificare gli investimenti

Il primo si verifica quando si dispone già di un capitale e lo si vuole semplicemente “mettere da parte”. In questo caso non ci sono particolari problemi, basterà scegliere investimenti con una scadenza coerente con l’inizio degli studi e con un profilo di rischio limitato, in modo da non subire diminuzioni di valore proprio in prossimità del momento in cui sarà necessario attingere a queste somme.

Il secondo è quello più difficile e consiste nel “generare” le somme necessarie con pazienza e costanza, andandole a togliere da quelle normalmente destinate al consumo. Il problema, in questo caso, consiste nel fatto che questa finalità si scontra con altre esigenze della famiglia. Tali piani, infatti, per ragioni anagrafiche, vanno implementati nella fase della vita in cui i genitori sono alle prese con il livello massimo di spese legate al pagamento di eventuali mutui, spese per il mantenimento di un determinato tenore di vita, spese mediche e dentistiche, attività sportive, vacanze, ecc…

Ecco che, molto spesso, vengono in aiuto i nonni. Queste meravigliose creature che, di norma, dispongono di maggiori risorse finanziarie e sono disposte a sacrificare le proprie esigenze a favore dei nipoti. Purtroppo, quello che manca nel nostro paese è un supporto da parte dello Stato. Se si escludono le agevolazioni previste per chi ha un ISEE molto basso, non è prevista nessun tipo di agevolazione fiscale per coloro che vogliono accantonare risorse per questo scopo. Negli Stati Uniti, ad esempio, i piani di investimento finalizzati al finanziamento degli studi universitari, i cosiddetti “529 Plan”, beneficiano di numerosi vantaggi di tipo fiscale.

Detto questo e, a prescindere di chi sia il soggetto che intenda finanziare gli studi, il processo andrà strutturato in due momenti:

Le risorse. La prima decisione da prendere è quante e quali risorse destinare al progetto. Per fare questo occorre partire dalla cifra che si presume sarà necessaria allo scopo e decidere quanto accantonare mensilmente

Il portafoglio. Il passo successivo è la costruzione di un portafoglio finalizzato.

Il Piano di Accumulo del Capitale

Lo strumento più adatto per questa esigenza è il Piano di Accumulo del Capitale. Il mio suggerimento è di farlo totalmente azionario se il piano viene attivato quando i figli sono ancora molto piccoli e il tempo a disposizione per l’accantonamento è relativamente lungo. Questo consentirà di puntare ad una rivalutazione maggiore e si potranno destinare cifre relativamente più modeste. Se, invece, si inizia quando i figli sono già più grandi, è meglio ridurre la quota azionaria a favore di investimenti meno rischiosi. In questo caso occorrerà accantonare cifre molto più alte. Come sempre è bene privilegiare fondi che abbiano spese e commissioni molto basse e non fare scommesse di tipo settoriale o geografico. Molto meglio restare su fondi di tipo globale che offrano anche una buona flessibilità.

A titolo di esempio, ipotizzando un rendimento del 5% annuo, con un accantonamento di 200 euro al mese per 10 anni, si potrà ottenere un montante di circa 30.000 euro. La cifra sale fino a 50.000 euro se l’accantonamento viene portato avanti per 15 anni. Una volta impostato il piano, non resta che portarlo a termine. L’eventuale interruzione comporterebbe un raggiungimento solo parziale dell’obiettivo vanificando, di fatto, gli sforzi fatti fino a quel momento. Nel mondo attuale, sempre più globale e iperconnesso, per risultare vincenti nel mondo del lavoro, diventa sempre più importante poter contare su un’istruzione di altissimo livello. Mettere in condizione i figli di poter raggiungere questo obiettivo è, a mio modo di vedere, il miglior investimento che un genitore possa fare nel corso della vita.

 

Filippo Montaina:
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