Ovunque nei centri urbani vediamo ponteggi eretti per il rifacimento delle facciate degli stabili. E’ il tangibile risultato dei Bonus fiscali previsti dal Governo per dare ossigeno al mondo dell’edilizia da anni boccheggiante per effetto della scarsa attività legata alla crisi economica e alle troppe difficoltà burocratiche. Gli effetti di questa più che intensa ripresa sono l’innalzamento spaventoso dei costi e, in particolare, del noleggio o acquisto dei ponteggi spesso del tutto introvabili.
Per tale ragione nel caso di interventi di pulizia, spesso il solo lavaggio delle facciate, o di interventi puntuali, come ad esempio il rifacimento dei frontalini dei balconi o di alcuni cementi decorativi negli edifici dal periodo umbertino in poi, si preferisce agire con il noleggio di scale aeree o – per alcuni interventi specifici – anche con l’utilizzo di squadre di muratori acrobatici. In sintesi, molte imprese edili rifiutano di partecipare a gare d’appalto poiché hanno già del tutto saturato le proprie possibilità operative. Questo genera una minore concorrenza e un evidente aumento dei costi di costruzione, legato a un generale aumento delle materie prime.
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