Dall’1 all’11 ottobre torna BergamoScienza, festival di divulgazione scientifica, che quest’anno raggiunge la XXIV edizione. Oltre 200 appuntamenti gratuiti tra conferenze, laboratori, spettacoli, concerti, mostre ed esperienze interattive, esploreranno il tema delle “Convergenze”
Il festival di divulgazione scientifica BergamoScienza, giunto alla sua XXIV edizione, si apre il 1° ottobre con un incontro a più voci dedicato al tema della cooperazione scientifica. Tre protagonisti e tre storie per raccontare una scienza che, attraverso la collaborazione internazionale, contribuisce a costruire fiducia, oltre che conoscenza. Con Piero Genovesi, responsabile del Servizio per il coordinamento della fauna selvatica di ISPRA; Andrea Lausi, direttore scientifico di SESAME, il centro internazionale di ricerca con sede in Giordania, che riunisce studiosi di diversi Paesi del Medio Oriente, e Chiara Montaldo, responsabile medica di Medici Senza Frontiere Italia. Modera il divulgatore scientifico Massimo Polidoro. La serata sarà arricchita da due contributi video di Mazin Qumsiyeh, fondatore dell’Orto Botanico di Betlemme, e Johanssen Obanda, social innovator kenyota.
Sempre sul filo rosso della collaborazione scientifica, chiude il festival, l’11 ottobre, il dialogo tra il fumettista Leo Ortolani, e Paolo Nespoli, astronauta dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA). Ci sveleranno cosa significa lavorare insieme nella Stazione Spaziale Internazionale, che orbita attorno alla Terra da oltre 25 anni, frutto della collaborazione di più di venti paesi. Tra gli ospiti più attesi di questa edizione spicca Susumu Kitagawa, Premio Nobel per la Chimica 2025, premiato insieme a Richard Robson e Omar Mwannes Yaghi per la scoperta dei cosiddetti metallorganici: materiali che funzionano come spugne ultra-porose, capaci di catturare anidride carbonica, purificare l’acqua e contribuire a fronteggiare le sfide ambientali (7 ottobre).
Si parlerà di Spazio con due scienziate di grande fama. L’astrofisica britannica Jocelyn Bell e l’astrofisico e divulgatore Luca Perri. Sul fronte della Fisica, e delle ricerche su materia ed energia il fisico belga-americano Francis Halzen illustrerà uno degli esperimenti più ambiziosi mai realizzati, l’IceCube. Marialuisa Aliotta, docente di astrofisica nucleare dell’Università di Edimburgo, approfondirà l’origine degli elementi chimici che compongono l’universo, la materia che ci circonda, fino ai nuovi materiali destinati alle tecnologie del futuro, in un viaggio che parte dalle stelle per arrivare alla nostra vita quotidiana (9 ottobre).

Ampio spazio sarà dedicato alle Scienze della terra e dell’ambiente. Daniel Rothman, geofisico del MIT, e le attiviste svizzere dell’associazione “Anziane per il clima”, Norma Bargetzi-Horisberger e Rosemarie Weibel – protagoniste della storica sentenza con cui la Corte Europea dei Diritti Umani ha riconosciuto la responsabilità degli Stati nella tutela dei cittadini più vulnerabili dagli effetti del cambiamento climatico – porteranno al festival la loro testimonianza sul legame tra clima, diritti e giustizia intergenerazionale (8 ottobre).
Iris Berent, psicologa-cognitiva della Northeastern University, analizzerà il cosiddetto “dualismo intuitivo”, ossia il modo in cui la mente umana tende a considerare separati corpo e coscienza, materia e pensiero, influenzando la percezione della spiritualità e della salute mentale (11 ottobre). Berent sarà in dialogo con il neuroscienziato Giorgio Vallortigara. Mentre Oded Rechavi, dell’Università di Tel Aviv, presenterà le sue ricerche sull’ereditarietà epigenetica, mostrando come ricordi, stress e alimentazione di cui facciamo esperienza nella nostra vita possano lasciare tracce biologiche trasmissibili alle generazioni successive (11 ottobre).
Si parlerà anche di matematica, tecnologia e Intelligenza Artificiale in diversi incontri: La filosofa della scienza Sabina Leonelli, giovanissima vincitrice del premio Lakatos – l’Oscar della filosofia della scienza – ci inviterà a guardare dietro le quinte della rivoluzione digitale, tra Big Data e AI: come possiamo garantire che la scienza dei dati sia davvero equa e trasparente? In dialogo con Leonelli, l’information designer Federica Fragapane. Modera la giornalista Anna Violato (2 ottobre).
Rita Levi-Montalcini: 40 anni dopo il Nobel
A quarant’anni dal Premio Nobel assegnato a Rita Levi-Montalcini BergamoScienza celebra l’eredità di una delle figure più importanti del panorama scientifico italiano – madrina del Festival e Presidente Onoraria dal 2005 – con diverse iniziative. Il 7 ottobre, il documentario “The Brain Keepers”, diretto dalla divulgatrice e autrice televisiva Barbara Bernardini, ripercorrerà la storia della scoperta del NGF: dalle prime applicazioni sull’essere umano fino alle sperimentazioni cliniche contro Alzheimer e Parkinson. Il 9 ottobre, in Piazza della Libertà, l’incontro NGF: quarant’anni dopo il Nobel guarderà al presente e al futuro dell’intuizione di Levi-Montalcini, che continua a guidare la ricerca sulla rigenerazione dei tessuti, sulle malattie neurodegenerative e sulle nuove terapie oncologiche. Interverranno Piera Rita Levi-Montalcini, Presidente della Levi-Montalcini Foundation e Antonio Chiaretti, del Policlinico Universitario Fondazione Agostino Gemelli. Modera Roberto Sitia, dell’IRCCS Ospedale San Raffaele.
A completare le celebrazioni, una mostra fotografica in Piazza Dante ripercorrerà attraverso scatti inediti la vita della scienziata, restituendone un ritratto intimo e personale.
Le conferenze si svolgeranno al Palascienza, la tensostruttura di Piazza della Libertà a Bergamo. Tutti gli appuntamenti del festival sono gratuiti previa prenotazione online

Immagini: ph Laura Pietra


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